Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 44/2016

31 ottobre 2016

I Monaci di Birra Nursia: pregate per noi ed aiutateci! Gli appelli di aiuto di altri birrifici

I Monaci di Birra Nursia: pregate per noi ed aiutateci! Gli appelli di aiuto di altri birrifici


 

Le terribili scosse di terremoto che hanno devastato l’Italia centrale nella giornata di ieri, domenica 30 ottobre,  hanno portato con sé distruzioni e danneggiamenti che hanno colpito anche alcuni birrifici artigianali.

I danni più gravi sono stati subiti dalla Basilica e dal Monastero di San Benedetto di Norcia, dove risiede una nutrita comunità di religiosi benedettini, celebri per la produzione della Birra Nursia.

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Giornale della Birra aveva incontrato recentemente per una intervista il vicepriore  Padre Benedetto Nivakoff, che ci aveva illustrato non solo come avviene la produzione della birra artigianale tra le mura del monastero, ma anche i canoni della vita monastica. Una realtà drammaticamente spazzata via dal terremoto. Un importante barlume di speranza giunge fortunatamente dal comunicato tramesso via web dallo stesso Padre Benedetto nella giornata di ieri che annuncia che, nonostante gli ingenti danni materiali, tutti i monaci sono rimasti illesi e continuano la loro attività a sostegno della popolazione.

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La basilica ed il monastero avevano già subito dei danneggiamenti in occasione del sisma del 24 agosto, tanto che la comunità di religiosi era stata costretta durante l’estate a dividersi in due gruppi, uno che abitava la parte agibile del monastero in città, l’altra che viveva in tende allestite sull’orto di San Benedetto in Monte. Il birrificio, che aveva sede proprio nel monastero era ancora attivo fino a pochi giorni fa, ma le necessità del restauro previste per la struttura avevano indotto i monaci a pensarne la ricollocazione in una nuova struttura produttiva fuori le mura: un progetto che ora è diventato una impellente necessità.

Ma i monaci non si sono persi d’animo e pensano già alla ricostruzione: sul sito web della comunità monastica è, infatti, già pubblicato il progetto di ricostruzione (da cui abbiamo attinto le immagini) ed ognuno di noi può dare un contributo concreto grazie ad una campagna di solidarietà specificatamente dedicata al progetto e da cui si può accedere direttamente dal seguente link: it.nursia.org/donazioni. Lo staff di Giornale della Birra ha devoluto oggi stesso l’intero incasso delle inserzioni pubblicitarie del mese di ottobre a favore del progetto, e confidiamo nel vostro generoso aiuto solidale.

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Ma la zona colpita dal sisma è anche sede di molti altri birrifici artigianali, dai quali nelle ultime ore sono giunte frammentarie, ma importanti informazioni, anche grazie alla rete costituita dai social network. Danni rilevanti sono stati registrati da MC77 di Serrrapetrona, che a causa dei danni riportati alla struttura sta procedendo allo smontaggio del birrificio: l’appello lanciato dai titolari, Cecilia Scisciani  e Matteo Pomposini, è rivolto alla ricerca di un capannone libero e intatto in zone sicure per ricollocare gli impianti. Chi volesse rispondere a questa richiesta di aiuto può farlo tramite la pagina facebook del birrificio al seguente link.

Birra dell’Eremo ha subito qualche danno di poco conto alle strutture, dagli  altri birrifici artigianali locali giungono segnalazioni di altre piccoli inconvenienti e soprattutto tanto spavento.

Lo staff di Giornale della Birra, solidale con la popolazione colpita e con i tanti birrifici che hanno sede nelle aree colpite dal terremoto, rimane a disposizione per raccogliere e divulgare richieste di supporto, dar voce alle iniziative solidali che prenderanno vita nei prossimi giorni, e invita tutti i lettori a concreti atti di solidarietà.

…sperando che la natura faccia il suo corso senza creare altri danni e si possa ritornare al più presto alla normalità, intanto… STAPPIAMO LA SOLIDARETA’!

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso “Mastro birraio” di Torino) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, da qualche mese ho avviato un mio blog dedicato al vino
www.enologoin500.it, nel quale racconto dei vini, delle cantine e dei magnifici luoghi di Langhe e Roero, in cui ho il privilegio di vivere, in compagnia della mia vecchia Fiat 500 L gialla!