Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 24/2016

18 giugno 2016

La strega di Haarlem: omaggio alla birra di Hals

La strega di Haarlem: omaggio alla birra di Hals


 

Frans Hals è riconosciuto come uno dei più prolifici pittori fiamminghi olandesi ed è ricordato per alcuni famosi ritratti in stile barocco.

A soli 27 anni divenne membro della Sint-Lucasgilde, la Gilda di San Luca, una delle più prestigiose associazioni di artisti ed artigiani con sedi in diverse città dell’Europa continentale.

Dal pittore fiammingo Karel van Mander, presso il quale Frans Hals ha studiato, sembra che non abbia preso nulla, ma che ancora giovanissimo avesse un proprio personale modo di dipingere.

I soggetti preferiti per le sue opere, non costituite da ritratti su ordinazione di nobili, alti prelati e borghesi, furono le persone che lo circondavano nella vita quotidiana.

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Dopo una parentesi militare nell’esercito durante gli anni della rivoluzione, Hals divenne presidente della Corporazione dei Pittori di Haarlem nel 1644, ma, a causa del suo stile di vita, ebbe molti problemi economici che lo portarono fino al carcere per debiti.

Proprio per bisogno di denaro Hals svolse, accanto alla pittura, altre attività, come il banditore ed il restauratore.

Il suo filone ritrattistico, nasce probabilmente in seguito alla grande richiesta di questo genere di lavori, anche se anche in questo lavoro Frans Hals non manca di originalità ed innovazione.

Tra le sue opere più originali non si può dimenticare La strega di Haarlem, quadro in cui entra come grande protagonista la birra:  in questo caso, il boccale stretto nel serve ad esplicare il carattere del personaggio, quasi a caratterizzarne la sua visione satirica, così lontana dalla realtà, quanto allo stesso tempo contrapposta per alcune abitudini alla vita reale di ogni uomo.

L’opera realizzata su tela è oggi esposta al  Staatliche Museen di Berlino.
Il pittore mori ad Haarlem nel 1666 ed in questa città è stato organizzato a suo nome il Museo Municipale che conserva la più importante collezione di dipinti della Haarlemse School.

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso “Mastro birraio” di Torino) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, da qualche mese ho avviato un mio blog dedicato al vino
www.enologoin500.it, nel quale racconto dei vini, delle cantine e dei magnifici luoghi di Langhe e Roero, in cui ho il privilegio di vivere, in compagnia della mia vecchia Fiat 500 L gialla!