Numero 24/2017

13 Giugno 2017

Bosa Beer Fest, un grande evento in Sardegna: la nostra intervista!

Bosa Beer Fest, un grande evento in Sardegna: la nostra intervista!

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Il 25 aprile nella cornice di uno dei borghi più suggestivi d’Italia si è conclusa la terza edizione del Bosa Beer Fest, festival internazionale della birra artigianale.
Lungo le sponde del fiume Temo e tra gli stand dei 25 birrifici espositori si respirava un’atmosfera di leggerezza e convivialità, condita da dell’ottimo cibo stradaiolo.
Un’intervista a Giampiero Carta, organizzatore dell’evento, per descrivere questi quattro giorni di festa.

Cos’è il Bosa Beer Fest e come nasce l’idea? Potresti descrivere l’evento?
Il Bosa Beer Fest nasce dall’incontro di cinque amici che hanno in comune la passione per l’homebrewing e l’innata propensione ad organizzare e gestire eventi: questo mix è la ricetta base del successo della manifestazione che si completa grazie ad un’offerta di birre, di street food, di musica e spettacoli di qualità. E il tutto si svolge in una cornice di rara bellezza architettonica, storica e paesaggistica con il Castello dei Malaspina che domina il Lungo Temo e le Vecchie Concerie.
In questo scenario birrifici, ristoratori, food truckers propongono le loro preparazioni al grande pubblico che in questi tre anni ha premiato l’evento con una sempre crescente partecipazione. Questo, in estrema sintesi, è il Bosa Beer Fest: un evento che nasce per dare alla birra artigianale un palcoscenico prestigioso ed una cornice di pubblico a dir poco fantastica.

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Venti i birrifici sardi presenti. Cosa pensi del movimento brassicolo isolano? Pensi come Rod Jones (Sommelier of the Year dell’accademia inglese della birra e mastro birraio del Meantime di Londra, presente nel 2016) che bisogna puntare maggiormente sulla caratterizzazione del prodotto? Creare anche per la birra un legamene con il territorio, come avviene con il vino.
Il movimento brassicolo sardo è in costante crescita qualitativa: l’esperienza nell’organizzazione del Bosa Beer Fest in questi anni mi ha fatto conoscere seri professionisti che lavorano duramente e che sono a capo di aziende le cui produzioni danno lustro alla nostra Terra. Il mio augurio è che riescano a superare le tante difficoltà (comuni a tante altre aziende sarde) per continuare a regalarci dei prodotti sempre migliori. Al Bosa Beer Fest 2017 abbiamo ospitato Ignazio Cabras, ricercatore della Northumbria University di Newcastle e consulente di SIBA (Society of Independents Breweries) che ha condotto dei focus group con i birrai presenti al fine di studiare scientificamente sotto il punto di vista economico/sociale il movimento birrario sardo e anche lui – come Rod Jones – è rimasto positivamente colpito dal livello qualitativo delle produzioni e dal fatto che diversi birrifici avessero intrapreso la strada della coltivazione di orzi e luppoli.
I risultati ottenuti sono confortanti: abbiamo un ottimo prodotto; ora c’è necessità di comunicarlo al grande pubblico che oggi è in balìa di messaggi tendenti a confondere un prodotto artigianale da un prodotto industriale.

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Prodotti del territorio anche per quanto riguarda il cibo. Oltre ai ristoranti e alla proposte gastronomiche del “Bosa Beer Gourmet” anche tanto “street food” con prodotti ricercati, ad esempio: panini con l’hamburger di pecora ogliastrina o il vitello arrosto del Barigadu. Complimenti per l’abbinamento birra e cibo di qualità. Mi auguro sia vostra intenzione proseguire su questa strada.
Uno dei “paletti” organizzativi fondanti del Bosa Beer Fest è stato quello di non lasciare al caso o all’improvvisazione la ristorazione di strada all’interno dell’evento. Abbiamo infatti scelto sempre e solo ristoratori con l’obiettivo di trasferire le professionalità espresse nei ristoranti in strada: e il risultato è stato lusinghiero, visti i feedback positivi raggiunti in questi anni. Naturalmente proseguiremo su questa strada e posso anticiparvi che già dalla prossima edizione ci saranno novità importanti sotto il profilo della varietà dello street food.
Mi chiedevo che impatto ha il Bosa Beer Fest sul turismo. Si tratta di un turismo interno o arrivano anche persone al di fuori della Sardegna?
Già dalla prima edizione il Bosa Beer Fest ha fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive della Città, e questo grazie al sostegno della maggior parte degli operatori turistici che hanno creduto e credono nella manifestazione e che si sono sempre presentati con un’offerta adeguata alle esigenze del visitatore. E’ stato e continua ad essere un gioco di squadra vincente, che presenta ancora delle piccole criticità, ma che nel complesso premia le professionalità in campo. Il movimento turistico che si genera per il Bosa Beer Fest è estremamente variegato e proviene per la maggiore dall’Isola, ma abbiamo già dei gruppi organizzati che arrivano dall’Italia e dalle altre nazioni europee.

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Organizzate anche altri eventi come associazione?       

Sì, Organizziamo “Sabores Osincos” che è un format dedicato alle produzioni agroalimentari locali, collaboriamo con altri Enti ed associazioni del territorio per la gestione di eventi culturali ed enogastronomici e ora siamo impegnati nell’organizzazione del Bosa Beer Fest Summer Edition che si terrà a Bosa Marina nel mese di agosto. Una versione estiva che ha in serbo tante sorprese.

Qualche progetto, idea per la prossima edizione?
Non sarebbe male avere più ospiti per quanto concerne il vostro spazio “Una birretta con…”. Un mio difetto da accanito lettore, però mi piace ascoltare scrittori e personaggi che raccontano le proprie storie mentre degustano una birra.
Abbiamo tante idee per migliorare l’evento e pian pianino stiamo riuscendo a confezionare un format che ci permetterà di coinvolgere altre realtà associative ed il tessuto imprenditoriale locale nella gestione di una manifestazione che ad oggi si regge autonomamente grazie ai contributi dei nostri sponsor. “Una birretta con…” la immagino come manifestazione autonoma al Bosa Beer Fest, magari da proporre come evento a sé stante perché ha l’appeal giusto per catturare l’attenzione di un pubblico sempre più “assetato” e colto.
Vi aspettiamo al Bosa Beer Fest Summer Edition, sarà una bella festa per la birra!

Alla prossima edizione. A si biri mellusu.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale di Bosa Beer Fest: www.bosabeerfest.com

 

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Dario Mameli
Info autore

Dario Mameli

Nato a Cagliari e cresciuto a Monserrato, cittadina dell’hinterland dove attualmente risiede.
Appassionato di natura ed ecologismo, cardini attorno ai quali ha ruotato la sua formazione scolastica e universitaria.
Diplomato in Tecniche agronomiche.
Laureato in Scienze ambientali e naturali.
Specializzato in Gestione dell’ambiente e del territorio.
Iscritto all’ Albo Regionale delle Guide ambientali escursionistiche
Nel 2017 ottiene il diploma di specializzazione come Tecnico birraio (docente del corso: il birraio Marco Maietta) svolgendo il tirocinio formativo presso il Birrificio di Cagliari (tutor: il birraio Marco Secchi).
Nello stesso anno si dedica alla produzione birricola casalinga, primo passo che gli ha consentito di affacciarsi al mondo dell’ homebrewing.
Sì classifica terzo al “Concorso Homebrewers Alghero, Birralguer Sardinian Craft Beer Festival 2017”, categoria metodo kit, presentando una Premium Lager Mountmellick Irish Style con aggiunta di luppolo Saaz.
Non solo birra, da tanti anni vendemmiatore nell’azienda vinicola di famiglia.
L’ambiente dell’associazionismo è sempre rientrato nei suoi interessi principali. Ad oggi fa parte di diverse associazioni culturali, sportive ed ecologiste.
Da marzo 2018 è socio del centro culturale “Birrando si impara”.
Considera la birra la bevanda degli sportivi, immancabile dopo le partite di pallavolo e gli allenamenti di arrampicata sportiva.
Amante della natura e delle attività all’aperto, adora avventurarsi alla scoperta della Sardegna (e non solo) a bordo del suo vecchio camper.
La passione per la birra, la letteratura, i viaggi e la cucina lo hanno portato a scrivere per il “Giornale della birra”.