Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 09/2017

28 febbraio 2017

Un WE al Beer Attraction 2017: la domenica

Un WE al Beer Attraction 2017: la domenica


 

Riprendiamo il diario del mio weekend al Beer Attraction 2017, dedicando attenzione alla domenica. La giornata inizia con una lunga passeggiata in riva al mare fino a Viserba, qui è primavera! Arriviamo, quindi, in fiera verso le 11.

Non rimarremo fino a sera, quindi ci affrettiamo ad assaggiare nuove birre e qualche vincitrice.

E’ quasi l’ora dell’aperitivo, faccio un salto allo stand del birrificio calabrese A’ Magara dove incontro Eraldo, qui mi perdo ad assaggiare quasi tutte le loro birre.

Una lunga storia brassicola alle spalle, e diversi premi ritirati negli ultimi anni: a Rimini questo birrificio è stato capace di strappare un primo posto alla pari con Baladin, complimenti!

Assaggio tutte le loro birre alla frutta presenti in fiera, la Zarzamora una Blackberryipa, la Frambueza una rasperryale e la Merendella con le pesche, oltre alla Magaria, una Robust Porter pluripremiata ed infine la Trupija , una sweetsaison.

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Devo dire che questi assaggi mi hanno appagato non poco e sicuramente sono tra i migliori ricordi della fiera 2017.

La prossima tappa al Birrificio Rurale, dove assaggio la SaisonQuatre, che non avevo mai degustato, fantastica!!

Via dritti verso il Birrificio Amiata per assaggiare la Marsilia, la birra del buttero, una Gose, davvero ben fatta.

Siamo poi invitati da  Birrificio Sant’Andrea, dove ci viene offerta in assaggio la birra di Natale la X/mas Blodi Riot, sublime!

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Un veloce assaggio di una birra della linea Barrique del Birrificio Italiano e sono allo stand di Croce Di Malto, dove assaggi una Triple con aggiunta di Melograno, deliziosa e particolare, davvero degna di nota.

La fame aumenta quindi vado verso la zona food, ma giustamente vengo nuovamente fermato, prima da Roberto del Birrificio Dada e tappa al Birrificio Losa: tra risate , due chiacchere e un invito a scendere a Latina e Sabaudia – accettato – provo ben due loro birre, la D’Dog una Imperial Stout con aggiunta di caffè e Habanero (sì proprio il peperoncino, non ci crederete ma questa birra è al quanto bevibile e non per niente si è aggiudicata il terzo premio nella categoria 22 a Birra dell’anno) , infine la Bomber Ipa, una Ipa ben fatta.

Ora è tempo di una pizza …

Il dopo pranzo è una sorpresa: siamo invitati allo stand Interbrau per conoscere  la storia della mitica Thomas Hardy’Ale con Matteo Zamboni a fare da relatore.

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Assaggiamo la “nuova” Thomas Hardy’s, che reputo buona ma differente da quella che fù, ancora qualche anno è sarà al top e infine la Thomas Hardy The Hystorical Ale passata in botti di Cognac della francese Hine per ben 9 mesi, per una gradazione finale di 12,7  , uno in più rispetto alla classica, una vera chicca, da apprezzare in numero di bottiglie limitato.

Dopo una birra importante, impegnativa e non certo di facile beva, decido di assaggiare qualche Pils, da dove inizio?

Vengo invitato dai ragazzi di Eternal city brewing ad “assaggiare qualcosa”: provo le migliori, la Dea una Golden Ale da 4,5 ° e la Urbe una Apa di un bel color rosso, entrambe premiate a Birre Dell’Anno.

Passo poi a trovare i ragazzi di The Wall , dove conosco Andrea Rogora che mi serve la FireWitch, una American Ipa e la Sunray una Golden Ale, davvero ben fatte!

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E’ tempo di Pils , in tanti mi han detto di assaggiare quella di Vetra, detto fatto, poi ovviamente passo da Biren Birrificio Renazzese: è qui che ogni anno chiudo la mia presenza al BeerAttraction. Adoro la Pils Philippe e poi è un piacere parlare con Andrea. Concludo con un assaggio di Charlotte, una Weißbier, e di Extra Charlotte , quest’ultima in bottiglia, una Weizenbock, davvero consigliate.

Si chiude cosi il mio Beer Attraction 2017: ho assaggiato delle ottime birre, alcune a colpo sicuro altre delle sorprendenti novità.

All’anno prossimo, un grazie particolare ai ragazzi del Birrificio Dulac ed all’amico Eugenio per la compagnia ed il supporto in fiera!

Christian Schiavetti
Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it