Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 40/2016

7 ottobre 2016

4 giorni in Franconia: diario di viaggio – Parte 2

4 giorni in Franconia: diario di viaggio – Parte 2


 

Eccoci al secondo giorno del mio tour in Franconia e dintorni, per leggere la prima tappa clicca il seguente LINK.

Virtualmente oggi è domenica,  in programma abbiamo un giro per Bamberga e poi via dritti verso i vari Bier Keller , ossia i tanti Biergarten sparsi qua e là.

Invece, a sorpresa cambiamo idea e decidiamo di spingerci verso Appendorf, appena fuori città , in campagna.

In questa città la meta è la BrauereiFosselMazourZumVälta , per tutti semplicemente ZumVälta, un posto ci dicono, magico.

Sono le 11, sembra regnare il silenzio , arriviamo e davanti a noi troviamo quella che ai più sembrerebbe una legnaia o un pollaio, invece è proprio dietro a quelle mura che si cela il birrificio. Uno stabile fatiscente, quasi abbandonato, piccolo e vecchio.

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Solo due anziani seduti ai tavoli esterni al locale, ci sediamo baciati dal sole e subito ecco arrivare tre birre. Nel silenzio, i nostri sguardi si incrociano , la birra è qualcosa di magnifico,  una Landbier / Keller da 4,5 ° , indescrivibile, non sempre ci dicono essere in formissima, ma sempre buona, noi l’abbiamo trovata indimenticabile.

Qualche foto e due chiacchere, quando capiscono il nostro serio interesse per la birra arriva un signore anziano, col suo vestito tipico, si siede, prende il libro scritto da Manuele Colonna e quasi si emoziona. È il signor Edmund Fossel, credo novantenne e una vita passata a far birra, La Birra.

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Ci porta nel retro a vedere la sua collezione privata di strumenti musicali , oltre al locale,  e infine ci svela il suo regno, passando dai cunicoli sotterranei dove viene lasciata la birra a maturare, fino al birrificio. Il tempo si è fermato in questo luogo (a me viene in mente il birrificio Fantome del grande Dany): sembra di essere tornati indietro di 100 anni, caldaia alimentata ancora a legna e vasca aperta di fermentazione , sono pochi , se non erro 7 , i birrifici che ancora usano le vasche aperte per birrificare in Franconia.

Un sorriso, ci lascia le chiavi del birrificio e se ne và , dicendoci : chiudete pure voi, prendete tutto il tempo che volete, siete a casa. Infine riprende il mio libro, si siede e mi scrive 4 parole, una dedica che custodirò con affetto!

Restiamo senza parole per l’accoglienza ricevuta e la totale libertà di girare per il birrificio e la taverna oltre a quello che è il museo, o meglio la raccolta di strumenti musicali privata più grande della Franconia.

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Lasciamo a malincuore questo magnifico personaggio e la sua birra , sperando di ripassare presto e ci dirigiamo a Stiebarlimbach e Hallendorf, dove ci sono i biergarten della Roppelt, Lieberth, Rittmayern, le birre di Andreas Gaenstaller ed anche il birrificio BrauhausAmKreuzberg, birrificio e distilleria, dove oltre alla birra vengono prodotti distillati ed un discreto whisky.

Pranziamo al Biergarten della Lieberth con la Kellerbier della casa, un litro di birra fresca , mi ricorda quella di Witzgall bevuta l’anno prima.  Il tutto accompagnato ad un’ottima trota affumicata, finiamo con un salto alla BrauhausAmKreuzberg , dove acquistiamo due birre speciali barricate e assaggiamo il loro whisky.

Da non dimenticare una visita alla graziosa chiesetta, resa famosa per una passata visita del Pontefice. Una foto è d’obbligo.

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Si rientra a Bamberga, le prossime mete saranno lo Spezial Keller e il Wilde Rose, entrambi vicini,  negli anni che furono erano molte di più i biergarten in città.

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La prima sosta è alla Wilde Rose Keller, in passato era un vero e proprio birrificio; ora la birra viene prodotta da Keesmann, altro birrificio cittadino. Quindi ordino una keller, non affatto male, oltre alla loro Pils. Sono disponibili anche le affumicate di Schenkerla, visto che gli impianti di produzione distano pochissimo,  ma berle qua non ha alcun senso.

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Alla Spezial si arriva  percorrendo le strade che portano al colle di Stephansberg, e passando di fianco al lo stabilimento produttivo di Schlenkerla.

Una buona birra, il classico wurstel con crauti , una buona compagnia e un’ottima visuale di Bamberga dall’alto ci fanno riscendere in città, dove concludiamo la serata da Spezial nel piccolo cortile interno.

Insomma una gran giornata. Appuntamento al prossimo venerdì, per proseguire il nostro viaggio.

Christian Schiavetti
Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it