Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 33/2016

20 agosto 2016

Livia

Livia


 

Il telescopio orbitante aveva trasmesso un’immagine incredibile: un pianeta lontano sembrava vivo. L’atmosfera spumosa, irregolare, ne nascondeva la superficie. Proprio per questo, l’Agenzia spedì un volontario per calarsi alla scoperta del corpo celeste. Il lucore biancastro non permetteva d’immaginarsi nulla. Il rischio: elevatissimo! Accettò di buon grado. Curioso, geniale, impavido: un’attrezzatura semplice, un viaggio lungo un anno e fu a due passi dall’atmosfera spumosa. Non aveva nulla da perdere dopo la tragica morte della figlioletta. Come cura contro la malinconia, l’Agenzia gli proponeva itinerari avventurosi.

– Modulo Gipi, Modulo Gipi, risponda – una radio gracchiante chiamava da terra – Comunichi l’esatta posizione: è tempo di scendere.

Dal Gipi si aprì una porta circolare e l’esploratore si calò vestito come un palombaro dopo aver sorseggiato una Antigravitazion-ale, una birra brevettata dall’Agenzia fin dal 2035. Una fune di fibra di diamante era importante come la vita. Dei gravi lo condussero fino a toccare l’atmosfera che, inspiegabilmente, aveva qualcosa di molto familiare. Durante la discesa, l’esploratore parlò con se stesso:

– Chiamerò questo pianeta Livia, come mia figlia.

Poi scomparve tra l’atmosfera spumosa. Il seguito fu visto solo dai suoi occhi.

Tra imprevisto e stupore rimase a bocca aperta: la superficie del pianeta è liquida, di un giallo torbido ma mosso. La fune lo portò ad accarezzare le onde e si accorse che è birra. È un pianeta costituito interamente di birra. Per essere precisi: di tanto in tanto emergono delle isolette, dette genericamente Trebbiaferma, perché costituite da residui del nucleo di malto che affiorano all’improvviso. Si tratta di atolli commestibili temporanei ma ben solidi, tanto che ci si può vivere per un paio di settimane, se la fame non è troppa.

L’atmosfera satura di spirito alcolico rende rilassati e sonnolenti, e ben presto si dimenticò di essere tanto lontano da casa. Volle quindi rimanere là. Fu dato per morto. Scomparso, morto presunto, morto.

– Modulo Gipi, Modulo Gipi, risponda – una radio gracchiante chiamava da terra – Comunichi la posizione. Missione fallita? Risponda…

La comunicazione fu interrotta nel silenzio.

Intanto, il viaggiatore nuotava beato nel suo nuovo pianeta.

Umberto Pasqui
Info autore

Umberto Pasqui

Nato a Bologna il 19 agosto 1978, vivo da sempre a Forlì dove lavoro come professore. Ho pubblicato racconti, raccolte di racconti, manuali e saggi, molti pubblicati anche su riviste e antologie. Ho conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza e sono dottore summa cum laude in Scienze religiose con specializzazione pedagogico-didattica. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti, ho collaborato e collabo ad oggi con alcune testate locali. Grazie ad alcuni studi condotti, ho contribuito a far rinascere l’antico marchio familiare (dal 1835) della Premiata Fabbrica di Birra Gaetano Pasqui – Forlì®. In tema brassicolo, ho pubblicato “L’uomo della birra” (CartaCanta, 2010) ed ho curato l’antologia di racconti “Dentro la birra” (BraviAutori, 2012). Per saperne di più su di me: www.birrapasqui.blogspot.com