Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 07/2017

13 febbraio 2017

41esima edizione di Expo Riva Hotel: la birra protagonista!

41esima edizione di Expo Riva Hotel: la birra protagonista!


 

Da domenica 5 a mercoledì 8 febbraio si è svolta, a Riva del Garda (TN), la 41esima edizione di “Expo Riva Hotel”. Come ci racconta la dottoressa Carla Costa, Responsabile Area Fiere e nostra interlocutrice, la manifestazione, nata circa 40 anni fa per gli operatori del Lago di Garda, è divenuta un punto di riferimento per il mondo della “Ospitalità”, in primis per il triveneto e recentemente anche per un’area territoriale più estesa, ma si pone l’obiettivo di diventare fiera di interesse nazionale a tutti gli effetti, puntando su seminari di aggiornamento, formazione ed approfondimento, organizzati mediante una vera e propria academy. L’attuale rilievo dell’evento trova conferma sia nel numero degli espositori (giunti a 539, con un aumento del 6% rispetto al 2016 e un indice di riconferma di partecipazione del 70%), che nel numero dei visitatori (+11% sul 2016, con prevalenza di operatori di settore, cui sono dedicati in esclusiva 3 dei 4 giorni di apertura). In questo contesto, a partire dallo scorso 2016, ha visto la luce e trovato il suo spazio l’area espositiva “Solo Birra”, dedicata interamente ai birrifici artigianali.

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“All’interno di Expo Hotel”– spiega la dottoressa Costa – “il settore delle bevande, insieme a quello alimentare, è sempre stato quello più forte e di maggior attrattiva per i visitatori, operatori e non, ed abbiamo sempre avuto, nel corso degli anni, numeri molto elevati di aziende appartenenti al mondo delle birre industriali. Nel 2016, dopo esserci confrontati con Romano Gnesotto, nostro consulente e grande appassionato di birre artigianali, abbiamo deciso di provare ad aprire questa nuova area, chiamandola per l’appunto Solo Birra, ed invitato alcuni birrifici trentini; grazie anche all’organizzazione di alcuni seminari di formazione, il nuovo spazio ha raccolto un grande successo e questo ci ha spinto a farlo diventare, ufficialmente, la novità fieristica dell’edizione 2017”. Sono stati oltre 25 gli espositori che hanno animato gli stand di “Solo Birra” – rispetto ai 16 dell’anno precedente – provenienti per lo più dalla provincia di Trento, ma giunti a Riva del Garda anche dalla Lombardia o da province ben più lontane, quali Ancona e Bologna: “I birrifici sarebbero potuti essere di più” – continua la Responsabile Area Fiere – “ma ci siamo dovuti fermare per mancanza di ulteriore spazio espositivo”.

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Il mercato birrario in Trentino, quindi, si conferma molto dinamico e un ulteriore contributo potrebbe giungere dalle prossime edizioni di Expo Riva Hotel. Conclude, infatti, la dottoressa Costa: “Abbiamo visto, da parte degli espositori, una grande volontà di farsi conoscere, di capire bene quali siano le dinamiche migliori per la distribuzione e ci ha dato grande soddisfazione, poi, il fatto che molte di queste realtà siano costituite da ragazzi giovani che hanno creduto in questa iniziativa. Crediamo molto in questo settore ed abbiamo già in programma, per l’anno prossimo, di investirci maggiormente; le richieste di adesione per quest’anno sono state tali da dover creare una lista d’attesa per 20 birrifici, non solo trentini, che avrebbero desiderato partecipare e, con i contatti raccolti durante la manifestazione, abbiamo redatto un ulteriore elenco di aziende interessate ad esporre l’anno prossimo. Il nostro obiettivo è di dare a Solo Birra la dimensione di un evento fieristico professionale, distintivo, ricco di eccellenze ed attrattivo per tutte le figure del settore birrario; a tal fine, oltre ad offrire spazi più ampi – quindi una maggiore vetrina espositiva – e a valutare la possibilità di creare un ingresso ad hoc per i soli operatori, punteremo all’utilizzo dello stesso leitmotiv che sta garantendo buoni risultati alle altre sezioni della Fiera, ossia la formazione. Vogliamo, infatti, coinvolgere gli espositori, organizzando il maggior numero possibile di appuntamenti tematici che possano far fronte ai loro interessi, affinché non abbiano solo l’opportunità di presentare e vendere i loro prodotti, ma possano arricchire ulteriormente le loro conoscenze nel settore che li vede protagonisti”.

Davide Savorgnani
Info autore

Davide Savorgnani

Milanese di nascita, classe 1975, vengo adottato a 40 anni dalla città di Trento.

Parallelamente agli studi, prima, e, successivamente, alle attività lavorative di carattere commerciale che si susseguono negli anni, coltivo un profondo rapporto sentimentale con la birra; galeotto è l’assaggio di una bottiglia di Chimay tappo blu che, durante un tranquillo pranzo domenicale in età adolescenziale, mi apre le porte di questo meraviglioso universo. La miccia, ormai accesa, porta all’esplosione di una passione totale nei primi anni 2000, quando vengo portato per la prima volta in “Pazzeria”, una birreria di Milano che cambierà definitivamente la mia vita birraria e che diventerà la mia seconda casa; è qui, infatti, che entro in contatto per la prima volta con l’universo craft e che si sviluppa la mia curiosità di conoscere più a fondo quello che amo bere.

Partecipo, così, a decine di degustazioni guidate, a presentazioni di nuovi birrifici e ad altri eventi birrari, consumo libri tematici, organizzo il mio primo (e, purtroppo, per ora ancora unico) tour birrario all’estero – nello specifico in Vallonia – e frequento, in primis, il corso “5° livello cervoisier – Lagermeister” con il compianto Franco Re presso la sua “Università della Birra” (superando con il massimo dei voti l’esame finale per poter accedere al corso successivo) e, successivamente, il “Corso di specializzazione per publican” con Stefano Baladda e Silvana Giordano – docenti accreditati dalla Regione Lombardia – presso UniBirra.

Questa serie di esperienze mi portano ad accantonare la mia predilezione iniziale per un numero limitato di stili, tendenzialmente di estrazione belga, ed estendono i miei orizzonti anche a quelli “meno facili” dei quali, inevitabilmente, mi innamoro. E’ grazie a questa evoluzione che, oggi, a chi mi chiede quale sia la mia birra preferita, ho oggettivamente difficoltà a rispondere…

Slàinte! (dal gaelico “Alla salute!”)