Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 50/2016

13 dicembre 2016

Birrificio Mazapegul: artigianalità Made in Romagna

Birrificio Mazapegul: artigianalità Made in Romagna


 

Si è svolta a Ravenna, ad inizio novembre, la fiera delle birre artigianali italiane; all’interno del Pala de Andrè erano presenti diversi stand, sia di Birrifici, da tutta italia, che gastronomici.
L’offerta birre artigianali & street food ha attirato molte persone,in particolar modo il sabato sera l’affluenza era ottima. Queste manifestazioni sono molto importanti,perchè permettono di avere un contatto diretto con i birrifici,poterne apprezzare i  prodotti e sopratutto la passione che c’è dietro ogni singolo progetto.
Proprio in questa occasione ho incontrato Mattia, socio del Birrificio Mazapegul, che giocava in casa (la sede dell’azienda è a Civitella di Romagna,un paese tra le colline di Forli e Cesena) e ho scambiato quattro chiacchere con lui.

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Mattia, benvenuto su Giornale della Birra! Ripercorriamo insieme i passi che hanno portato all’apertura del birrificio: a quanto si evince sul vostro sito web non deve essere stato per niente facile!
L’idea dell’apertura di un birrificio nasce nel 2012, e l’effettiva inaugurazione è datata Giugno 2014. Come dicevi anche tu, non è stato per niente facile inizialmente in quanto abbiamo capito fin da subito che sarebbe stato necessario un lungo periodo di studio, tanti sono gli elementi che incidono su un progetto del genere: la reperibilità dei fondi, la troppa burocrazia, le strutture, gli impianti, la ricerca del birraio… E’ stato un periodo faticoso ma stimolante:mi ha portato via tante energie ma ne è valsa la pena!

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Parlaci delle birre prodotte: avete ottenuto importanti riconoscimenti nel settore, sinonimo di alta qualità e attenzione alla produzione.
Ad oggi, abbiamo ufficialmente in gamma 5 birre: Millemosche (summer ale), Hesperia (amber ale), Balè Burdeli (apa), Notti Magiche (NZ pale ale) e  Befana Befana (Imperial Stout).
Millemosche ha ricevuto il premio birra quotidiana SlowFood e Befana Befana il premio Grande Birra Slowfood. Questi riconoscimenti mi riempiono di orgoglio e mi ripagano dei sacrifici fatti sopratutto durante la fase di start-up.
Entro l’anno poi verranno presentate altre due birre, una pale ale leggera ma di carattere e la nostra prima IGA, prodotta con mosto d’uva Sangiovese, che poi è il nostro secondo amore;ba queste se ne aggiungono tante altre che proponiamo in turnover nel nostro Brewpub.

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Mattia, a livello commerciale e distributivo, quali sono le strategie che avete adottato?Inoltre, vedo che siete spesso presenti a fiere come questa di Ravenna; che impatto hanno queste manifestazioni sulle vendite?
Il nostro principale canale di vendita è il dettaglio e la clientela emiliano – romagnola;in questo senso la presenza alle fiere è fondamentale per promuovere al meglio il nostro progetto. Individuare le manifestazioni migliori non è semplice,perchè spesso c’è chi cavalca il momento e non presta la giusta attenzione alla qualità dell’offerta;indubbiamente stiamo notando che, grazie a questo genere di eventi, il pubblico è sempre più coinvolto ed esperto.
In Italia non siamo attualmente presenti nei canali della grande distribuzione,in quanto le difficoltà di tipo logistico unite alla difficile ricerca di partner commerciali affidabili rendono problematica la presenza capillare su tutto il territorio italiano. Paradossalmente è più facile vendere all’estero:siamo infatti presenti in alcuni locali e mercati di Londra.
Inoltre,a breve partirà un nuovo progetto di e-commerce, con soluzioni innovative.

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Quali sono i vostri progetti di crescita futuri? Più in generale,come vedi il mercato delle birre artigianali in Italia?
Sei mesi fa abbiamo aperto il nostro Mazapegul Brewpub, a pochi passi dal birrificio;i riscontri per il momento sono molto buoni,il progetto è apprezzato e l’affluenza è sempre maggiore. Inoltre,il locale è un modo per farci conoscere ulteriormente;il progetto futuro è quello di lanciare altri brewpub con la stessa filosofia, magari in collaborazione con altri giovani amanti della birra artigianale.
Il mercato in Italia, come sappiamo, è in espansione e abbiamo tanti birrifici che propongo birre di alta qualità. La  difficoltà stà nel trovare la propria fetta di mercato ed il posizionamento all’interno di esso. Riallacciandomi a quello che dicevo prima, partecipare alle fiere in regione e avere il BrewPub a pochi passi dal birrificio ci ha aiutato a trovare la nostra dimensione.
Chiaramente la pressione fiscale è un freno non da poco, e siamo costretti ad applicare prezzi non proprio popolari, sopratutto se paragonati ad altre realtà europee.

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Ti faccio un’ultima domanda: quali consigli ti sentiresti di dare ad un giovane desideroso di intraprendere un progetto imprenditoriale come il vostro?
Posso dirti che ricevo mensilmente telefonate da ragazzi che mi chiedono informazioni e consigli su come aprire un birrificio o avviare una beer firm; a tutti rispondo che una forte passione per questo settore è fondamentale ma non basta: ci vuole infatti disponibilità economica per poter partire,consulenti validi ai quali appoggiarsi per districarsi nelle leggi e nella burocrazia italiana e,non per ultimi,capacità tecniche per produrre una buona birra e commerciali per poi saperla distribuire e vendere.

Maggiori informazioni sul Birrificio Mazapegul sono disponibili sul sito web www.birrificiomazapegul.it

Loris Fabbri
Info autore

Loris Fabbri

Nato a Cesena nel 1985, ho sempre vissuto in Romagna, terra che amo.

Mi sono avvicinato al mondo delle birre artigianali diversi anni fa cominciando dalle birre belghe: sono abbastanza convinto che tutto sia cominciato con una Chouffe!
Nel corso degli anni ho svolto diversi corsi di degustazione e di homebrewing (a proposito,devo riprendere in mano l’attrezzatura per migliorare i risultati passati!) che mi hanno permesso di ampliare gli orizzonti, conoscere stili e culture che mai avrei pensato esistessero.
Dal 2013 al 2016 ho unito passione e lavoro,gestendo un punto vendita inerente questo mondo; l’essere all’interno del “sistema” mi ha permesso di conoscere diverse realtà italiane, di poterne apprezzare i pregi e criticare i difetti.
Sono inoltre un appassionato di viaggi, adoro visitare nuove città e scoprire culture diverse; le capitali europee sono tra le mie mete preferite e, se possibile, non manca mai una visita ad un birrificio locale.
Stili & birre preferite: Blanche – a parer mio, una delle migliori in circolazione è italiana -, Saison e Golden ale. Anni fa apprezzavo molto le birre estremamente alcoliche e strutturate; ora invece sono orientato su gusti più morbidi e fruttati, sopratutto nel periodo estivo.

Ho accettato con entusiasmo di scrivere per Biornale della Birra, ne condivido i valori e vorrei diffondere a quante più persone possibili la cultura delle birre artigianali italiane.
Mi piacerebbe,a livello locale,poter promuovere i birrifici in sinergia sia con il territorio che con la gastronomia; per questo sono sempre aperto a idee e collaborazioni!