Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 03/2017

16 gennaio 2017

I segreti dell’organizzazione di una kermesse birraria: Guido Antoniazzi si racconta

I segreti dell’organizzazione di una kermesse birraria: Guido Antoniazzi si racconta


 

In un contesto birraio in continua espansione come quello italiano, in cui l’inaugurazione di nuovi microbirrifici non sembra segnare battute d’arresto, gli eventi come sagre, feste, festival, kermesse dedicati alla birra artigianale proliferano in ogni zona del nostro Paese. A fianco di grandi manifestazioni a carattere nazionale, capaci di attrarre pubblico per la ricchezza dell’offerta birro-gastronomica e culturale, crescono a dismisura i piccoli eventi a portata locale: tutti contribuiscono, seppur in modo diversificato, ad aumentare le occasioni di incontro tra mastri birrai e consumatori,creare momenti di approfondimento e di formazione per il cittadini, oltre a fornire piacevoli momenti edonistici e di goliardia ai partecipanti.

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Organizzare un evento birraio comporta, ovviamente, un lavoro preparatorio difficile ed impegnativo, in cui entrano in gioco professionalità complesse ed articolate che, purtroppo, spesso vengono sottovalutate agli occhi degli avventori. Gli organizzatori di tali eventi, hanno svolto e continuano a compiere un compito di importanza non secondaria nel contribuire a far crescere l’attenzione dei consumatori, la consapevolezza e la passione dei birrofili verso i prodotti di alta qualità. Giornale della Birra, oggi vi propone un viaggio “dietro le quinte”: abbiamo incontrato ed intervistato Guido Antoniazzi, deus ex machina di molti eventi birrari di carattere nazionale, tra cui il celebre format “Fiera Mastro Birraio” ed ora già indaffarato per la preparazione della Fiera di Santa Lucia di Piave 2017, che aprirà i battenti il prossimo 24 marzo.

 

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Guido, organizzare una manifestazione dedicata alla birra può apparire una “cosa semplice”. In realtà per riuscire a metter in piedi ogni evento è necessario un lavoro articolato e complesso, frutto di esperienza e dell’unione di professionalità differenti: quale il tuo background nel settore? Quando hai iniziato a promuovere eventi dedicati alla birra?

La mia esperienza organizzativa trova origini molto lontano dalla birra e precisamente negli spettacoli di cabaret e nei musical. Ho iniziato 35 anni fa portando in teatro i Belumat, un duo bellunese che raccontava storie di dignitosa immigrazione veneta nel Sud America cent’anni fa, in seguito ho lavorato in teatro con un po’ di musica d’autore e poi dopo il boom televisivo di Zelig è stato il turno del cabaret, e devo dire che con loro mi sono molto divertito. Dopo qualche anno a presentare i grandi musical ho iniziato ad organizzare Fiere di vari settori sino ad partire 6 anni fa con un format innovativo nel mondo delle emergenti birre artigianali chiamandolo “Mastro Birraio”. La scommessa era far arrivare un folto numero di persone in un antica filanda dell’800 di un piccolo comune come Santa Lucia di Piave (TV). Sai, organizzare uno spettacolo teatrale, una cena di classe o una fiera sono attività abbastanza simili, alla base c’è la capacità di creare una squadra di lavoro efficace, inventare argomenti che possano attirare molta gente e coordinare una campagna di comunicazione adeguata ed efficace….e così siamo partiti.

Il segreto del successo è stato un po’ l’essere tra i primi a creare un progetto credibile che portasse in Fiera le componenti importanti e irrinunciabili per gli amanti dell’antica bevanda, portando ovviamente la birra, quella artigianale, il buon cibo da accompagnarci, della musica insolita e non comune, incontri e degustazioni guidate, il tutto in un ambiente gradevole e pieno di posti a sedere.

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A livello italiano sei celebre per aver ideato il format delle kermesse “Fiera Mastro Birraio”: eventi a carattere nazionale ed internazionale, che ospitano i migliori birrifici del nostro Paese e stranieri. Come si è evoluto il format nel tempo, anche in relazione alla accresciuta attenzione del consumatore italiano verso la birra artigianale di qualità?

.un format perfetto non esiste. Lo si deve continuamente migliorare ed adeguare ai tempi e all’evoluzione del prodotto che ne è oggetto. Così Mastro Birraio negli anni ha aggiunto il bicchiere ricordo in omaggio ai primi 100 visitatori di ogni giornata e quello in cauzione per gli altri così da permettere gratuitamente di degustare meglio le birre nel vetro. E’ aumentata l’attenzione al movimento in espansione, quello dei birrai domestici con l’idea delle “Domeniche Homebrewers”, degli incontri nei giorni di festa per confrontarsi e consigliarsi con gli amici piu’ esperti. Ma non si è dimenticata la schiera dei collezionisti inserendo mostre a tema diverso nei tre week end. Abbiamo poi pensato di portare in fiera un barbiere che lavorasse come quelli di un tempo, quelli che ti buttano in faccia l’asciugamano caldo e l’idea è piaciuta come quella di fare la caricatura gratis ai visitatori con il bicchiere pieno in mano….

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Il prossimo 24 marzo si inaugurerà l’edizione 2017 della Fiera di Santa Lucia di Piave: tre weekend all’insegna delle migliori birre artigianali italiane non solo. Quali anticipazioni puoi svelarci in anteprima?

Mastro Birraio 2017 segna una sostanziale svolta nel suo format. Le novità saranno numerose e sicuramente gradite da tutti i nostri affezionati visitatori. Innanzitutto i laboratori di degustazione guidata birra/cibo saranno tutti gratuiti come anche gli incontri con i birrai che daranno in assaggio le loro chicche. La fiera quest’anno ospiterà oltre 24 spettacoli sparsi in 3 palchi diversi, voglio che il pubblico durante la visita a Mastro Birraio non si annoi mai e che sia sempre attratto da uno spettacolo diverso sotto l’enorme tensiostruttura esterna o nei maxi gazebo con tavoli e panche che quest’anno supereranno i 140. Chicca del 2017 saranno le visite guidate ai numerosi birrifici artigianali del territorio sotto la guida di chi li ha fondati e del loro Mastro Birraio.

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Raddoppierà inoltre la superfice dedicata alle diverse e interessanti mostre sul mondo dei bar ed è in preparazione un fantastico bicchiere ricordo in omaggio disegnato dal Maestro Michele Potocnik. Quella che non cambierà sarà la magica e ospitale atmosfera dell’Antica Filanda di Santa Lucia di Piave che Vi attende dal 24 marzo al 9 aprile.

Maggiori informazioni sulla Fiera di Santa Lucia di Piave al link www.fierabirra.it

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso “Mastro birraio” di Torino) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, da qualche mese ho avviato un mio blog dedicato al vino
www.enologoin500.it, nel quale racconto dei vini, delle cantine e dei magnifici luoghi di Langhe e Roero, in cui ho il privilegio di vivere, in compagnia della mia vecchia Fiat 500 L gialla!