Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 34/2016

23 agosto 2016

I Tri Bagai, una bevuta con Alberto…

I Tri Bagai, una bevuta con Alberto…


 

Circa tre anni fa nasceva nell’hinterland Milanese il birrificio I Tri Bagai…

“La passione mia e di Stefano per la Birra nasce in due momenti diversi, ma per lo stesso motivo. Entrambi studiavamo agraria ed entrambi eravamo affascinai dal mondo delle fermentazioni. Stefano a metà degli anni novanta, per me all’inizio dei duemila. Alessandro si è lasciato coinvolgere dal nostro entusiasmo. La birra ci ha sempre unito.”

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Così mi racconta Alberto Cavenaghi, birraio e commerciale de I Tri Bagai, davanti una sua birra dopo una piccola degustazione al Circolone di Olgiate Comasco, locale di amici comuni. Nel corso della serata le birre diverranno molte di più ed altri amici si uniranno alla nostra chiacchierata!!

“La nostra volontà è quella di fare un prodotto stabile, coerente, di semplice bevuta ispirato al modello tedesco, con lo scopo di aiutare amici (o chiunque voglia stare insieme) a condividere il momento. Ci siamo imposti di rispettare l’antico editto di purezza bavarese del 1516, selezioniamo con cura le nostre materie prime, sia quelle acquistate che quelle autoprodotte, cercando, anche attraverso antiche tecniche brassicole come la tripla decozione, di farle esprimere al meglio”.

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Il birrificio I Tri Bagai è uno dei pochi in Italia che utilizza, almeno per parte ella sua produzione, luppoli coltivati direttamente da loro nel piacentino (per la varietà aromatica Hallertau Saphir) e in Toscana (Hallertau Traddition). Poiché Stefano, Alberto e Alessandro lavorano da anni nel settore vitivinicolo, tutti e tre sono enologi e hanno deciso di ibridare i due mondi utilizzando le tecniche di coltivazione viticola adatte al terreno per far crescere al meglio i nostri luppoli.

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“Essendo l’Italia un insieme di microclimi estremamente diversi tra loro e dal momento che i luppoli vengono coltivati anche in Nuova Zelanda con successo, pensai che si potesse piantarli anche da noi. Purtroppo le università Italiane non hanno ancora creato un genoma ripetibile di luppolo italiano, quindi per poter far fronte i nostri bisogni abbiamo deciso di acquistare e coltivare piante dall’estero. La scelta è ricaduta su Hallertau Saphir e Hallertau Traddition, varietà che secondo noi andavano d’accordo con il terreno su cui avrebbero dovuto crescere. La nostra produzione attuale è di circa 25 Kg di luppolo in fiore. La raccolta del luppolo purtroppo per Alessandro che se ne occupa, avviene subito dopo quella dell’uva croatina che cresce nelle sue tenute. Alessandro infatti a settembre ed ottobre è veramente impegnato!! Ci occupiamo anche dell’essicazione utilizzando un forno con umidità e temperatura controllate. Inoltre crediamo molto anche nell’auto-coltivazione dell’orzo da maltare. Con questo nostro nuovo progetto speriamo di dare un maggior tocco di italianità alle nostre birre.”

Alberto vede I Tri Bagai non solo come un birrificio, ma come un Brand:

“E’ il brand che fa la birra o qualsiasi altra cosa. Il prossimo step è quello di avere un locale. Il nostro pub dovrà essere molto semplice e con uno spiccato carattere di italianità. Io sogno un ritorno al passato, una riscoperta delle tradizioni enogastronomiche del nostro paese. Sfrutteremo le nostre conoscenze in ambito enogastronomico maturate in più di dieci anni di esperienza per avere prodotti unici. Un semplice panino alla mortadella, un tagliere di salumi o un piatto di prosciutto crudo dove l’artigianalità la fa da padrone. L’estrema qualità del prodotto sarà l’unica protagonista.”

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Motto de I Tri Bagai è Emargina l’astemio. Se il mondo fosse in mano agli astemi, scrivono sul loro sito, I Tri Bagai non avrebbero modo di esistere.

“Emargina l’astemio nasce come un concetto filosofico, è un claim nostro, con cui vogliamo in maniera ironica esprimere la nostra filosofia, che nasce dal fatto che noi siamo tre enologi, di cui due birrai, che quindi se la gente non bevesse noi non lavoreremmo. È un concetto goliardico, vendiamo magliette a gogo soprattutto ad astemi…”

Ironia della sorte a i Tri Bagai si è aggiunto Francesco, amministratore ed ASTEMIO!!

Maggiori informazioni sul Birrificio I Tri Bagai e possibilità di acquisto on-line sono disponibili al sito web: www.itribagai.beer

Federico Borra
Info autore

Federico Borra

Classe 1982, nato a Milano, ma comasco d’adozione, ho iniziato il mio viaggio nel mondo della birra artigianale nella cantina di un ormai famoso birraio: io facevo i compiti della quinta elementare, lui poneva le basi per un brillante futuro.
Per anni però ho vissuto ai margini di un movimento che diventava sempre più grande e delle cui meraviglie finalmente e totalmente mi sono innamorato nell’estate del 2011… da allora si può dire che io e la birra artigianale siamo inseparabili.
Sono un autodidatta (adoro leggere), ho però frequentato alcuni corsi presso i birrifici vicino a casa (mi piace anche ascoltare, soprattutto i birrai!). Grazie ad un tifoso lariano del West Ham (di cui forse un giorno vi racconterò), riesco facilmente a raggiungere birre da tutto il mondo, dalla Danimarca al Giappone, passando per Nuova Zelanda, Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, U.S.A., Italia e chi più ne ha più ne metta…e dove non arriva lui, c’è sempre internet!
Fosse per me sarei sempre in giro per il mondo, scoprire nuove culture mi affascina soprattutto attraverso la musica, il cibo e, perché no, la birra. Da sempre sono appassionato di cucina, cerco di scavare a fondo nella tradizione senza mai chiudere la porta alla creatività. Sfoglio volentieri, anche solo per passare il tempo, libri di ricette e ne ho una piccola collezione comprata in tutto il mondo (beh, più o meno tutto). Questa mia passione si è unita a quella della birra sfociando nella ricerca dell’ abbinamento perfetto.
Dal 2012 sono homebrewer. Producendo birra mi piacerebbe imparare a conoscere gli aromi del luppolo e le sfumature del malto, l’utilizzo dei lieviti e l’influenza che ha l’acqua sulla nostra bevanda preferita (la sperimentazione in prima persona è fondamentale!!).
Attraverso questa nuova esperienza con www.giornaledellabirra.it vorrei poter condividere con voi le mie idee e le mia scoperte, confrontarmi e soprattutto ampliare i miei orizzonti!