Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 03/2017

19 gennaio 2017

SCHWARZWALD: la Dark Lager del Birrificio La Piazza, brassata con i futuri Mastri birrai dell’ITS di Torino

SCHWARZWALD: la Dark Lager del Birrificio La Piazza, brassata con i futuri Mastri birrai dell’ITS di Torino


 

La Piazza continua a guardare “verso il basso”, anche quando si tratta di scure. Così il 16 gennaio, presso il brew pub di via Durandi 13 a Torino, è stato presentato ufficialmente l’ultimo gioiellino: la SCHWARZWALD (foresta nera). Una Dark Lager da 5.4% spillata live. Ad accompagnare l’ evento, come ormai consuetudine, un gustoso aperitivo con i piatti del birrificio e dj set.

La birra si presenta con un bel cappello di schiuma spesso, quasi pannoso, color cappuccino e grana fine. La luce soffusa del birrificio impedisce di valutarne correttamente la limpidezza, ma gli regala delle pittoresche sfumature color granito ad una base ebano scura. Ad un naso delicato di nocciola e crosta di pane segue un gusto leggermente affumicato. Sul finale una nota amaricante di caffè in grani e un taglio luppolato crea una leggera astringenza sul palato, ma richiama subito una seconda bevuta.

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Continua quindi la rassegna delle basse fermentazioni, quasi a contrasto delle tradizionali birre a cui per anni ci aveva abituato La Piazza, che però continuano ad esistere con successo. “In passato abbiamo prodotto principalmente  birre ad alta fermentazione” spiega il birraio Riccardo Miscioscia “ma ultimamente ho voluto dare spazio anche a birre più semplici e di facile bevuta. Questo non significa che romperemo la tradizione, semplicemente amplieremo l’ offerta per accontentare tutti i gusti“.

Ma come nasce la Schwarzwald? “Abbiamo creato la ricetta con i ragazzi del corso ITS Mastro birraio, che stanno svolgendo da noi il corso per diventare mastri birrai. Le particolarità di questa birra sono l’utilizzo del malto rauch, che regala una nota leggermente affumicata, e del luppolo magnum. Siamo molto soddisfatti del risultato finale“. E come dargli torto. Una birra in grado di avvicinare alle scure anche i palati più ostici.

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Ma veniamo a questo corso, che vedrà uscire alla fine dell’anno scolastico i primi diplomati “Mastri birrai” . L’ istruzione tecnica superiore rappresenta il segmento della formazione terziaria non universitaria in Italia. Si tratta di un corso biennale post diploma, che ha lo scopo di formare professionisti di alto livello nelle aree tecnologiche più strategiche per lo sviluppo economico. Questo corso rientra nell’area formativa offerta della Fondazione ITS Agroalimentare per il Piemonte, e ha avuto inizio per la prima volta un anno e mezzo fa. “Nell’estate 2017 usciranno i primi diplomati, e abbiamo già iniziato la seconda edizione”.

Una bella soddisfazione per il birrificio di via Durandi, che però non ha alcuna intenzione di fermarsi qui. “Stiamo già collaborando con il birraio del birrificio Braustelle di Colonia per la brassatura di una Kolsch. Sarà presentata a metà febbraio circa”. Non ci resta che aspettare.

Francesca Sferrazza Papa
Info autore

Francesca Sferrazza Papa

Torinese di adozione, siciliana di origine, sono nata di venerdì 17, ed è sempre stata la mia fortuna.
Con qualche ritardo dovuto ad attività lavorative di vario genere (spesso volontarie), esperienze di fuga all’ estero e scappatelle di gioventù, mi sono laureata in “Scienze della Comunicazione”, indirizzo multimediale. Per oltre dieci anni ho scritto per giornali sportivi, dapprima on line e poi su carta stampata, fino a diventare caporedattrice e responsabile marketing di un settimanale regionale (ei fu).
Ho lavorato a lungo come commerciale in vari settori: editoria, risorse umane, informatica. Attualmente aiuto un’ amica nella gestione di un locale per bambini e famiglie, con l’ obiettivo di implementarne le attività e introdurre aspetti originali, tra cui la presenza di birre artigianali abbinate alla cucina.
Tra le mie passioni vi sono la musica, i viaggi, il calcio, la bici e ovviamente le birre. Ho persino chiamato il mio gatto “Birra”, ambrata per la precisione (è un rossiccio, razza europea, faccia da furbetto, potrebbe trattarsi di una Doppelbock).
La mia passione per le birre artigianali è nata qualche anno fa in quel di Piozzo. Da allora è stato un crescendo di ricerca e affinamento, che mi ha portato l’ anno scorso a frequentare il corso di degustatrce professionale e conseguire l’ attestato, dopo un esame tutt’ altro che innocuo.
Parallelamente ho iniziato a viaggiare per birre, fino quasi ad organizzare i miei viaggi in funzione di queste. Belgio, Repubblica Ceca, Franconia…solo alcune delle ultime tappe. Ma non trascuriamo l’ Italia, i weekend tematici in occasione di eventi birrari, le ricerche sul territorio.
Oggi vorrei approfondire maggiormente l’ aspetto dell’abbinamento cibo-birra, del resto la cucina è l’ ultima scoperta tra le mie passioni.