Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 04/2017

29 gennaio 2017

Anatra alla birra blanche – 白啤酒鸭

Anatra alla birra blanche – 白啤酒鸭


 

Molti conosceranno la famosa anatra “alla pechinese” o “laccata”, piatto tipico della capitale cinese, ma l’amore in estremo oriente per la carne di questo volatile non si riduce solo a questo piatto. Nel Regno di Mezzo l’anatra si cucina in mille modi, tra i quali uno molto goloso per gli amanti della bevanda di Cerere: l’anatra alla birra!

Oggi vi propongo una ricetta basata sull’anatra alla birra che mi veniva servita in un locale di Shanghai del quale ero un frequentatore abituale. L’unica modifica sostanziale è l’impiego di una blanche belga per la cottura e per il servizio.

 

Ingredienti per 4-5 persone:

  • un’anatra intera
  • due o tre peperoncini piccanti, a seconda del proprio gusto
  • una radice di zenzero
  • una manciata di pepe del Sichuan
  • uno spicchio d’aglio
  • un anice stellato
  • un cipollotto
  • alcune foglie d’alloro
  • salsa di soia leggera (due cucchiai) e forte (mezzo cucchiaio)
  • funghi, carote o altra verdura o tofu
  • olio di semi (preferibilmente olio d’arachide)
  • sale
  • 33 cl o più di blanche belga (La Trappe Witte)

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Preparazione:

Tagliatel’anatra a pezzi abbastanza piccoli, in modo che possano essere afferrati con le bacchette. Preparatele spezie: tagliate i peperoncini, lavate lo zenzero e tagliatelo a fette, pulite l’aglio, pulite e tagliate a fette il cipollotto, tenendo da parte le fette della parte verde, queste vi serviranno per guarnire il piatto finito.

In seguito, fate soffriggere tutte le spezie in una padella, preferibilmente una wok, in olio di semi. Dopo un paio di minuti mettete la carne in padella e fatela rosolare a fuoco medio-alto. Quando la carne si sarà ben colorata, salate, e versatela salsa di soia; solitamente al supermercato si trova quella giapponese ma, se ne avete la possibilità, nei negozi alimentari cinesi si trova sia la salsa di soia “leggera” (生抽) sia quella “forte” (老抽).

Poco dopoversatedue terzi della bottiglia di blanche, io ho utilizzato “La Trappe Witte” ma potete usare un’altra blanche in stile belga di vostro gradimento. Personalmente ho scelto La Trappe perché reputo sia una delle migliori ma credo che anche la “Asia” del birrificio Hammer si adatti particolarmente bene al piatto, dato che tra gli ingredienti di questa birra c’è il pepe del Sichuan, spezia dal sapore rinfrescante che useremo anche in questa ricetta.

Dopo aver versato la blanche, lasciatela evaporare per un minuto circa per poi abbassare la fiamma quasi al minimo, indi coprite con un coperchio e cuocete per almeno 45 minuti, aggiungendo dell’acqua nel caso si asciughi troppo.

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Mentre cuoce l’anatra preparate le verdure lavandole e tagliandole a strisce. Io ho utilizzato delle carote e dei funghi cinesi che si chiamano mu er(木耳) ma si possono utilizzare altre verdure quali patate, sedano, cetrioli e altri tipi di funghi; in alternativa si può utilizzare anche del tofu mediamente stagionato.

Quando vedrete che la carne si è cotta e intenerita a sufficienza, spegnete il fuoco e prendete una pentola in terracotta nella quale verserete l’anatra e le verdure precedentemente tagliate. Fate cuocere le verdure e l’anatra per altri 15 minuti circa, aggiungendo la birra rimanente.

Portate in tavola la pentola, guarnendo con la parte verde del cipollotto, e servite con una ciotola di riso.

 

Birra consigliata in abbinamento: un buon bicchiere schiumoso di blanche.

Lorenzo Donati
Info autore

Lorenzo Donati

Studente universitario (ancora per poco!), originario della provincia di Bergamo, ho imparato ad apprezzare la mia terra natale e i suoi prodotti da quando mi sono allontanato da essa. Mi sono trasferito prima a Pavia per conseguire la laurea in Lettere Classiche, poi a Shanghai, dove ho vissuto per quattro mesi imparando il cinese mandarino, e infine a Siena, dove sto per laurearmi in Linguistica.
Mi piace molto cucinare i piatti tradizionali della mia terra e sto imparando a cucinare cinese; a volte unisco le due cose per creare qualcosa di innovativo ma armonioso.
Altra mia grande passione, naturalmente, sono le birre! Poco dopo aver avuto l’età legale per bere, mi sono imbattuto per caso in alcune birre belghe e da lì è nato il mio grande amore. La prima volta che assaggiai una birra trappista, la cameriera del pub, rispondendo a una mia domanda, mi disse che “trappista” significava “triplo malto”!! Per fortuna, successivamente, ho avuto l’occasione di frequentare birrerie nelle quali sono stato educato da gestori estremamente competenti ed appassionati.
All’interno del vasto panorama brassicolo belga, le mi birre predilette sono le trappiste di Orval, Chimay e Westvleteren, e i lambic in ogni forma (evitando magari quelli che sembrano più dei succhi di frutta…). Fuori dai confini belgi, apprezzo molto le pils boeme e le weizen bavaresi, specialmente dopo una camminata in montagna!
Sono felice di collaborare con il Giornale della Birra, condividendo ricette, studi e esperienze birraie. 干杯!(asciugate i bicchieri!)