Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 48/2016

4 dicembre 2016

Filetto di Manzo alla Krampus, una birra per San Nicola

Filetto di Manzo alla Krampus, una birra per San Nicola


 

Tra la Val di Fassa e Cortina d’Ampezzo,tra la Val Gardena, la Val Badia e il Col di Lana, si narra che, tantianni fa, in un tempo in cui si parlava solo la lingua ladina, vi fu una grandissima carestia. Un’estate torrida ed estremamente arida aveva impedito ai poveri abitanti delle valli al di sotto dell’imponente massiccio del Sella, di mettere da parte scorte di cibo sufficienti per affrontare il gelido inverno. Un gruppo di ragazzotti, stanchi di vedere i loro amici e parenti soffrire per la fame, decise di andare per i villaggi vicini a rubare ciò che a loro mancava.

Per rendersi irriconoscibili si travestirono con quel che avevano a disposizione: pelli, pellicce, piume, teschi e corna di animali garantivano l’anonimato e li rendevano terrificanti. Durante le loro scorribande prendevano tutto ciò che trovavano, indisturbati, perchéla paura attanagliava i poveri montanari e nessuno osava sfidare quegli esseri mezzi uomini e mezzi animali. Dopo qualche tempo però, i giovani si accorsero di non essere più soli: Lucifero, il principe delle tenebre, il diavolo in persona, li accompagnava durante ogni malefatta.

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Dalla faccia mostruosa e il corpo peloso, era riconoscibile solo grazie alle zampe caprine che spuntavano da sotto le pellicce.I giovani, atterriti dalla presenza costante del diavolo al loro fianco, chiesero aiuto a San Nicola, che vagava per quelle montagne, in esilio a causa delle persecuzioni di Diocleziano. Il Santo accetto di combattere il demonio assieme a loro a patto che i ragazzi smettessero le loro scorribande, restituendo ciò che potevano a chi lo avevano rubato. Inoltre, ogni anno, quella stessa notte, avrebbero dovuto accompagnarlo nella sua ricerca per distinguere i buoni dai cattivi. San Nicola infatti era nato ricco e, da quando la peste aveva portato via i suoi genitori, donava il suo immenso patrimonio ai più bisognosi e meritevoli. I giovani accettarono e, dopo un estenuante battaglia, San Nicola riuscì a esorcizzare quell’inquietante presenza. Da allora, la notte tra il 5 e il 6 Dicembre, i Krampus, vestiti di tutto punto, accompagnano San Nicola sotto le rocciose cime innevate della Marmolada, alla ricerca di bambini cattivi da picchiare e frustare.

Questa leggenda, che ancora popola gli incubi di migliaia di bambini, ha ispirato i birrai di Birrificio del Ducato per la loro Birra Natalizia, battezzata appunto Krampus.

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krampus

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Dall’animo ambiguo, questa birra si fa subito notare per il suo carattere speziato e la sua esuberanza balsamica. Anice stellato, zenzero, cannella e pepe nero sono solo alcune sfumature che accompagnano limoni e arance e che ben celano l’anima alcolica dei suoi nove gradi. Calda, piena e complessa è esattamente ciò che ci vuole nelle fredde serate dicembrine. Chi non fosse ancora straconvinto che la Krampus incarni appieno lo spirito delle feste provasse ad assaggiarla con un biscottino. Che siano i nordici Speculoos, dolcetti del Belgio allo zenzero e cannella, i Pepernoten, con la loro opulenza di spezie (cannella, chiodi di garofano, noce moscata,pepe, anice, coriandolo, cardamomo e chi più ne ha, più ne metta), o i classici pan di zenzero, tutti infornati in onore di San Nicola, ben si accostano all’animo della birra.

Sorprendentemente la Krampus trova facilità di utilizzo anche in cucina, è infatti una birra versatile e complessa, come molte di quelle dedicate al Natale, per questa ricetta ho voluto sfruttare ed enfatizzare il suo spirito speziato per cucinare un secondo adatto al periodo di feste.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 800g di filetto di manzo
  • Una cipolla rossa
  • 2 spicchi di aglio
  • 33cl di birra Krampus
  • ½ cucchiaino pepe
  • 1 stecche di cannella
  • 1 chiodi di garofano
  • 1 punta di noce moscata
  • 1 stella di anice stellato
  • 50g di burro
  • Olio E.V.O. q.b.

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arrosto

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Preparazione:

Stufate la cipolla rossa affettata sottilmente con un filo d’olio. Aggiungete l’aglio, la birra e le spezie e, dopo aver salato leggermente, fate cuocere per alcuni minuti. Spegnete il fuoco e, una volta raffreddata, mettete il filetto intero nella marinata. Lasciatelo riposare in frigo per almeno 6 ore rigirandolo di tanto in tanto. Dopo aver asciugato bene la carne dalla marinatura, rosolatela in un tegame col burro e cuocetela in forno preriscaldato a 180°C per 12 – 15 minuti. Fate ridurre la marinata nel fondo di cottura della carne, addensandola con una noce di burro e/o un cucchiaio di fecola di patate. Quando la salsa sarà ben legata tagliate il filetto a fette sottili e servite con la salsa a parte, magari per festeggiare l’arrivo di San Nicola e i suoi doni.

 

Federico Borra
Info autore

Federico Borra

Classe 1982, nato a Milano, ma comasco d’adozione, ho iniziato il mio viaggio nel mondo della birra artigianale nella cantina di un ormai famoso birraio: io facevo i compiti della quinta elementare, lui poneva le basi per un brillante futuro.
Per anni però ho vissuto ai margini di un movimento che diventava sempre più grande e delle cui meraviglie finalmente e totalmente mi sono innamorato nell’estate del 2011… da allora si può dire che io e la birra artigianale siamo inseparabili.
Sono un autodidatta (adoro leggere), ho però frequentato alcuni corsi presso i birrifici vicino a casa (mi piace anche ascoltare, soprattutto i birrai!). Grazie ad un tifoso lariano del West Ham (di cui forse un giorno vi racconterò), riesco facilmente a raggiungere birre da tutto il mondo, dalla Danimarca al Giappone, passando per Nuova Zelanda, Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, U.S.A., Italia e chi più ne ha più ne metta…e dove non arriva lui, c’è sempre internet!
Fosse per me sarei sempre in giro per il mondo, scoprire nuove culture mi affascina soprattutto attraverso la musica, il cibo e, perché no, la birra. Da sempre sono appassionato di cucina, cerco di scavare a fondo nella tradizione senza mai chiudere la porta alla creatività. Sfoglio volentieri, anche solo per passare il tempo, libri di ricette e ne ho una piccola collezione comprata in tutto il mondo (beh, più o meno tutto). Questa mia passione si è unita a quella della birra sfociando nella ricerca dell’ abbinamento perfetto.
Dal 2012 sono homebrewer. Producendo birra mi piacerebbe imparare a conoscere gli aromi del luppolo e le sfumature del malto, l’utilizzo dei lieviti e l’influenza che ha l’acqua sulla nostra bevanda preferita (la sperimentazione in prima persona è fondamentale!!).
Attraverso questa nuova esperienza con www.giornaledellabirra.it vorrei poter condividere con voi le mie idee e le mia scoperte, confrontarmi e soprattutto ampliare i miei orizzonti!