Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 22/2017

29 maggio 2017

A lezione con l’Onab. Viaggio tra gli stili birrari in compagnia del BJCP: le Historical Beers – Parte 1

A lezione con l’Onab. Viaggio tra gli stili birrari in compagnia del BJCP: le Historical Beers – Parte 1


 

In questo e nei prossimi due incontri, l’Onab vi accompagnerà per un affascinante viaggio alla riscoperta di un mondo birrario che non esiste più, o che è presente ancora oggi in contesti molto limitati che aspettano solo l’interesse di qualche produttore artigianale per essere (ri)scoperti: andremo infatti a conoscere le HistoricalBeers, le birre storiche.

Le Linee Guida agli Stili del BJCP tengono a precisare che sotto questa categoria sono presenti sia stili birrari ormai estinti o riprodotti in epoca attuale dopo essere stati molto popolari in passato, che birre appartenenti a determinate nazioni di cui ne costituiscono un importante aspetto culturale.

Oggi ci occuperemo di conoscere i primi tre stili proposti dalle Linee Guida: Gose, Kentucky Common e Lichtenhainer.

 

Gose

Questo stile minore prende il nome dal fiume omonimo, su cui sorgeva la cittadina di Goslar, in cuiquesta birra ha avuto origine nel Medioevo. La Gose viene però tradizionalmente associata alla città di Lipsia, in quanto ne è documentata la presenza fin dal 1740, e pare che agli inizi del ‘900 ne esistessero ben 80 produttori in città.

La Seconda Guerra Mondiale causò una drastica diminuzione della produzione di questa birra, che cessò del tutto nel 1966, per venire poi ripresa negli anni ’80 in quantità molto più limitata, tanto da essere considerata ad oggi una birra difficilmente reperibile.

La gose è una birra ale di frumento molto frizzante, aspra e fruttata, presenta un definito accento di sale con amaro quasi assente e gradazione alcolica molto bassa; non essendo filtrata, risulta essere alquanto torbida ed è molto rinfrescante e leggera.

Rispetto alle versioni moderne, le gose antiche erano più acide poiché venivano aggiunti sciroppi e oltretutto fermentavano spontaneamente. Oggi risultano più bilanciate e vengono aggiunti dei lattobacilli alla ricetta originaria.

.

.

 

Kentucky Common

Si tratta di un vero stile originale americano. Questo tipo di birra veniva esclusivamente prodotta e venduta nell’area metropolitana della città di Lousiville in Kentucky, dalla fine della Guerra Civile fino al Proibizionismo. Costava molto poco e aveva rapidissimo tempo di produzione: passavano solamente 6-8 giorni dall’ammostamento alla consegna ai rivenditori. Questo perché la birra veniva messa nelle botti ancora nel pieno del processo di fermentazione e veniva sigillata per bene in modo che non uscissero i gas per la carbonazione. Era la birra prediletta per il consumo quotidiano.

Veniva considerata una variante leggera delle Cream Ale, e si pensa che il suo colore scuro dipendesse dalla scelta dei produttori di birre tedeschi immigrati in America di acidificare l’acqua tipicamente carbonata di Louisville mediante l’aggiunta di cereali scuri.

Lo stile Kentucky Common, l’unico venduto nella zona di Louisville fino al 1920, sparì con il Proibizionismo, poiché i pochi birrifici che vi sopravvissero producevano solamente le lager.

La Kentucky Common, come abbiamo già accennato, era una birra scura, sulle sfumature dell’ambrato e marroncino, molto leggera e dai sentori tendenti essenzialmente al malto e al dolce, con elevata carbonazione.

Ai giorni nostri, i moderni homebrewers hanno provato a riprodurre questo stile di birra, a cui però hanno aggiunto una nota di acidità che non era prevista in origine.

.

.

 

Lichtenhainer

Questa birra tedesca è originaria di Lichtenhain, in Turingia, nella Germania Centrale. Prodotta già da prima del 1840, ebbe grande popolarità alla fine del XIX secolo, diventando ampiamente diffusa in tutta la regione.

Prodotta con il frumento, e accostata in particolare alla Berliner Weisse, questa birra risultava molto particolare perché era sia acida che affumicata, il che la rendeva molto insolita e non adatta a tutti.

Leggerissima a livello alcolico, nonostante la complessità di sapori così forti e decisi risultava molto rinfrescante grazie all’elevata carbonazione. L’amaro era perlopiù assente.

Per un maggior apprezzamento delle sfumature affumicate e acide, era preferibile consumare la birra entro breve tempo dalla sua produzione.

 

Nel prossimo articolo, scopriremo insieme altri tre stili storici ormai scomparsi.

Organizzazione Nazionale Assaggiatori Birra - ONAB
Info autore

Organizzazione Nazionale Assaggiatori Birra - ONAB

L’ONAB, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Birra, è l’organizzazione che forma e raggruppa a livello nazionale gli Assaggiatori di Birra. Essere Assaggiatori di Birra non richiede solo grande passione per questa bevanda, ma anche un percorso di istruzione ed aggiornamento continuo: questa è la mission della nostra organizzazione. Inoltre, promuoviamo la cultura della birra a livello nazionale e non solo: intendiamo promuovere i molteplici aspetti delle conoscenze attraverso un’opera volta a diffondere cultura culinaria, gastronomica, alimentare e delle bevande in tutti i suoi vari aspetti, principalmente nel campo della produzione della birra. Per questo, ogni ultimo lunedì del mese curiamo una speciale rubrica su Giornale della Birra.
Maggiori informazioni su ONAB sul sito web www.onabitalia.it