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Numero 26/2017

26 giugno 2017

A lezione con l’Onab. Viaggio tra gli stili birrari in compagnia del BJCP: le Historical Beers – Parte 2

A lezione con l’Onab. Viaggio tra gli stili birrari in compagnia del BJCP: le Historical Beers – Parte 2


 

Eccoci alla seconda tappa del nostro viaggio alla scoperta delle birre storiche presentateci dal BJCP.

In questo articolo tratteremo altri tre stili ormai estinti (o quasi, come avremo modo di vedere): la LondonBrown Ale, la PiwoGrodziskie e la Pre – Prohibition Lager.

 

 

LondonBrown Ale

Questo stile nasce nel 1902 per diventare direttamente un prodotto in bottiglia. L’idea venne sviluppata dalla Mann’s, e le pubblicità dell’epoca la descrivevano come “la birra più dolce di Londra”. La versione antecedente il primo conflitto mondiale aveva una gradazione alcolica pari al 5%; nelle versioni successive diminuì per assestarsi ad un massimo di 3,6% ABV. Dagli anni ’50 del Novecento in poi, la sua popolarità declinò rapidamente, e ad oggi è quasi del tutto scomparsa: viene ancora venduta esclusivamente solo in bottiglia e nei pub viene spesso miscelata nei cask delle Bitter per addolcirle. Le versioni odierne sono ulteriormente addolcite dall’aggiunta di caramello scuro.

La LondonBrown Ale, come fa capire il nome, era una birra scura, tanto da risultare quasi nera. Molto dolce e maltata, presentava note di caramello e toffee, annullando quasi del tutto i sentori del luppolo; non era molto carbonata, e per questo risultava in bocca più corposa di quanto non fosse in realtà.

La Mann’s possiede tutt’ora il 90% della quota di mercato della LondonBrown Ale, sebbene ormai risulti quasi introvabile.

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PiwoGrodziskie

Originaria della città polacca di Grodzisk (conosciuta anche come Grätz) questa birra di origini molto antiche nacque come uno stile individuale, raggiunse la popolarità a livello mondiale a cavallo tra l’800 e il ‘900 e venne prodotta regolarmente fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, per cessare del tutto a metà degli anni ’90.

Leggerissima a livello di gradazione alcolica, questa birra aveva la particolarità di unire il gusto dell’affumicato di quercia all’amaro nitido del luppolo, risultando molto beverina e frizzante.

Veniva utilizzato esclusivamente malto di frumento affumicato e non veniva mai filtrata; per renderla più limpida al momento dell’imbottigliamento veniva aggiunta gelatina di pesce al composto.

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Pre – Prohibition Lager

I migranti tedeschi che arrivarono i Nord America nell’800 portarono con loro le tecniche e i lieviti utilizzati in patria nella produzione delle Pilsner, e li combinarono con i luppoli e i malti americani: la lager del pre – Proibizionismo nacque così e scomparve alla fine di questo periodo, nel 1932, per essere riproposta oggi da alcuni homebrewers.

Le antiche lager americane assomigliavano molto alle attuali Pilsner ceche: di colore chiaro e pulito, dal sapore amaro, ma dissetante e con una gamma aromatica che spazia dal cereale al luppolato. Rispetto alle moderne lager americane, le Pre – Prohibition risultavano più robuste e gustose, e spesso erano anche più alcoliche.

 

Si conclude anche la seconda parte del nostro excursus alla scoperta del mondo delle Historical Beers.

Nel prossimo articolo ci occuperemo delle ultime tre birre appartenenti a questa categoria, ricordandovi che si trattano comunque di esempi portati alla luce dalle Linee Guida agli Stili Birrari, ma che non sono gli unici esistenti a livello mondiale.

Organizzazione Nazionale Assaggiatori Birra - ONAB
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