Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 22/2017

2 giugno 2017

20 maggio 2017: la birra belga entra ufficialmente nell’elenco del Patrimonio culturale immateriale UNESCO

20 maggio 2017: la birra belga entra ufficialmente nell’elenco del Patrimonio culturale immateriale UNESCO


 

Adesso è ufficiale: con la consegna dell’attestato da parte di Paolo Fontani, Rappresentante UNESCO a Bruxelles, la birra trappista, la Gueuze, il Lambic e la Blanche entrano nel novero dei beni Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. La decisione, annunciata il 30 novembre scorso, è stata suggellata nella giornata di sabato 20 maggio con una partecipata cerimonia in Belgio, presso il municipio di Bruxelles, durante la quale è stata elogiata l’impareggiabile arte della birra belga che ha meritato tale riconoscimento.

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Per l’occasione si sono unite le rappresentanze delle 3 anime del Paese: Alda Greoli (Comunità della Vallonia-Bruxelles), Isabelle Weykmans (Comunità germanofona) e Sven Gatz (Comunità fiamminga) le quali, in uno spirito di solidarietà e di forte collaborazione reciproca, sono state spettatrici della consegna al Ministero delle attività culturali dell’attestato di riconoscimento, in cui si celebra l’appartenenza di questo sistema produttivo e valoriale al Patrimonio culturale immateriale del mondo.
Secondo i rappresentanti della Comunità Germanofona, promotori a nome di tutto il paese del dossier di presentazione, sono state la diversità e l’intensità senza pari dell’arte brassicola del Belgio ad aver permesso alla piccola nazione di vedersi attribuito un così prestigioso riconoscimento, a discapito di altri ben noti paesi produttori di birra, altrettanto importanti ma incapaci di competere di fronte a tale ricchezza di contenuti.

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Una tradizione, quella brassicola belga, che risale nel corso dei secoli e che ispira ancora i birrai di oggi, in una sorta di continuum fra passato e presente, fra antenati e pronipoti, che ha fatto del Belgio la patria di birre uniche nel loro genere.
L’UNESCO, riconoscendo tutto questo, ha accertato il ruolo fondamentale occupato dalla birra nella vita quotidiana dei belgi, la quale fornisce sentimenti di identità in un paese dove si può trovare birra in ogni angolo e in ogni sua forma e manifestazione; identità che contribuisce ad alimentare un intenso sentimento di appartenenza che unisce 3 distinte comunità, le quali d’ora in poi, gustando un bicchiere della loro preziosa bevanda, potranno vantare veri e propri sorsi di plurisecolare cultura birraria.

Francesco Bazzucchi
Info autore

Francesco Bazzucchi

Giurista per caso.
Vivo a Gubbio, nella verde Umbria, città dove sono nato e ho scoperto il mio amore per la birra, da sempre coltivato con appuntamenti birrari di ogni tipo che occupano ad oggi gran parte del mio tempo, in Italia e all’estero.
Mi occupo per conto di Unionbirrai e Nonsologlutine onlus di legislazione ed etichettatura degli alimenti, come docente e consulente.
Sono giudice in concorsi birrari nazionali, docente UBT (Unionbirrai Beer Tasters) e referente per l’Umbria dei corsi di formazione e degustazione UB.
Sono autore e curatore del blog Tra il Bere e il Fare e recensisco per la Guida MoBi ai locali birrari, spazi che mi permettono di raccontare la mia personale esperienza nel mondo della birra artigianale.
Come socio fondatore dell’associazione di promozione e cultura birraria Brassoneria Eugubina, sono tra i creatori e organizzatori del festival Matti per la Birra di Gubbio.
Con la speranza di riuscire a soddisfare al meglio il vostro interesse, auguro a tutti voi una buona lettura… e sempre PROSIT!