Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
8 settembre 2014

Birra: la bevanda perfetta per le tavole dei vegetariani!

Birra: la bevanda perfetta per le tavole dei vegetariani!

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Continuano ad aumentare gli italiani che seguono la dieta vegetariana: un trend in rapida ascesa, confermato dalla crescente apertura di supermercati dedicati, di ristoranti e catene di fast food veg che stanno fiorendo nel mercato nazionale.
Secondo i dati Eurispes contenuti nel Rapporto Italia 2013, nel nostro Paese si contano 3 milioni di vegetariani (4,9% della popolazione) e 600 mila vegani (1,1%), la cui dieta non prevede nemmeno uova e formaggi. La scelta di tali tipi di diete è legata a aspetti etici  ben precisi, che influiscono non solo sulle preferenze a livello alimentare, ma su vari aspetti dello stile di vita.
La birra, realizzata solo con ingredienti di origine vegetale, è quindi una bevanda assolutamente vegetariana e che può accompagnare  e valorizzare tantissimi piatti privi di alimenti di origine animale!

Ecco, allora, una breve guida di abbinamento birra-cibo per i nostri lettori vegetariani o vegani!
I criteri di fondo sui quali si basa la tecnica di abbinamento cibo  vegetariano- birra sono sempre i medesimi:

  • abbinamento per contrasto;
  • abbinamento per concordanza.

Questi due principi non sono alternativi, ma possono coesistere nella scelta di abbinamento, in relazione alla specifica caratteristica organolettica considerata.
L’abbinamento per contrasto di sapori consiste nell’accostare birre aventi caratteristiche antitetiche a quelle dei cibi: ad esempio, i cibi a tendenza dolce (riso, pasta, vegetali amidacei e zuccherini) richiedono  una certa durezza della birra, fornita da componenti acide, sapide e da una spiccata effervescenza. Gli elementi con spiccata tendenza amarognola,  tipica di alimenti speziati o aggiunti di erbe aromatiche.

 

 

Medesime considerazioni possono essere effettuate nel caso di pietanze a tendenza acida, quali condimenti con salse di pomodoro, marinature con limone o aceto.
L’abbinamento per similitudine  considera gli aspetti di struttura ed intensità e persistenza gusto-olfattiva. Gli alimenti con struttura consistente richiedono birre altrettanto corpose e strutturate, al contrario con cibi delicati sono consigliate bevande con minor carattere. I  cibi particolarmente profumati, come quelli a cui sono state aggiunte  spezie e aromi, trovano il giusto equilibrio con birre di particolare aromaticità.

Concludiamo  con alcuni esempi pratici di accostamento:

  • Pasta al pomodoro e basilico: semplice  e delicata, si abbina ottimamente con una birra lager, leggera, poco amara e dai profumi delicati, che non sovrasta sull’aromaticità del piatto, oppure con una bière Blanche.

 

 

  • Pasta al pesto o condita con altre erbe aromatiche intense (capperi, cipolla ed origano) sono adeguatamente bilanciate da birre corpose e morbide. Ottime le weizen, con sapore leggermente amaro. Per chi predilige le birre non a base di frumento, valida alternativa è rappresentata da una  doppio malto ambrata o una birra trappista.

 

  • Pizza ai Quattro Formaggi e quelle con ingredienti prevalenti a base di latticini: si sposano bene con birre doppio malto Strong ale, molto aromatiche e a tenore alcoli più elevato, proprio per la capacità di queste bevande di sgrassare la bocca ed equilibrarsi con le spiccate sensazioni casearie effuse dalla pizza.

 

  • Pizza alle Verdure e con funghi neutri (champignon): necessitano di un accompagnamento con una bevanda in grado di contrastare il residuo acidulo vegetale, per questo consiglierei una Ale di buon carattere.

 

  • Insalate verdi e carciofi:  sono ottimamente controbilanciati da birre morbide, come una lager  leggera e poco amara.

 

 

  • Zuppette calde di verdure con funghi porcini: si accompagnano al meglio con una doppio malto belga o una birra d’abbazia, con un  sapore deciso ed elevato TAV.

 

 

 

…cosa aggiungere… Cari amici vegetariani,  Buon appetito!

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!