Numero 51/2025
20 Dicembre 2025
Brewers of Europe: mercato europeo in calo per la birra

Il mercato europeo della BIRRA continua a contrarsi, con produzione, consumo ed esportazioni in calo per il quinto anno consecutivo. E’ il quadro fatto dallo European Beer Trends Report 2025 di The Brewers of Europe, l’associazione dei produttori europei della bevanda alcolica. I birrai devono affrontare un contesto non facile: il consumo di BIRRA in pub, bar e ristoranti, che un tempo rappresentava un terzo di tutta la BIRRA consumata in Europa, è sceso a circa un quarto. Sebbene in volume inferiore rispetto alla vendita al dettaglio, la BIRRA venduta nei locali di ristorazione genera la maggior parte del valore aggiunto del settore e sostiene centinaia di migliaia di piccole e medie imprese e posti di lavoro. Un settore della ristorazione indebolito ha un impatto sull’intera filiera della BIRRA, dagli agricoltori ai festival e al turismo. Dopo anni di crescita costante, anche il numero di birrifici attivi nell’Ue si è stabilizzato a circa 9.700, segnalando un rallentamento del dinamismo che ha caratterizzato l’ultimo decennio.
Per Christian Weber, presidente di The Brewers of Europe, la crisi riflette più di un calo temporaneo: “I consumatori – afferma – hanno perso fiducia e spendono meno. I birrifici si trovano ad affrontare costi crescenti, normative più severe e una pressione crescente lungo tutta la filiera. Restiamo resilienti e ottimisti per natura, ma abbiamo bisogno di maggiore stabilità e supporto per continuare a credere in un futuro luminoso”.
La produzione di BIRRA nell’Ue è scesa da 367 milioni di ettolitri nel 2019 a 345 milioni nel 2024. I dati di inizio 2025 mostrano un ulteriore calo. Anche le esportazioni, che un tempo erano un cuscinetto per i cali interni, hanno subito un rallentamento, per il secondo anno consecutivo. Il rapporto indica l’inflazione, gli elevati costi di produzione, le interruzioni dei trasporti globali e le pressioni sulle materie prime legate al clima come i principali fattori che contribuiscono alla recessione. La scarsa fiducia dei consumatori continua a rimodellare i modelli di spesa, influenzando i prodotti strettamente legati alle occasioni sociali e all’ospitalità. Nonostante queste difficoltà, segnala l’associazione, il settore continua a innovare. Le birre analcoliche rimangono il segmento in più rapida crescita, con un’espansione del 25% in cinque anni e rappresentando ora il 7,5% del consumo di BIRRA nell’Ue.
Per Julia Leferman, segretaria generale di The Brewers of Europe, “i birrifici sono impegnati nella sostenibilità, nella moderazione e nel valore culturale. Ma questo è il momento di un sostegno chiaro, non di una regolamentazione sproporzionata o controproducente. Il nostro settore può contribuire alla competitività e alla vivacità culturale dell’Europa, se gli viene data la stabilità necessaria per investire, innovare e crescere”.










