Numero 44/2025

27 Ottobre 2025

Il giro del mondo in… tante birre: Germania – I birrifici

Il giro del mondo in… tante birre: Germania – I birrifici

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Come avete letto nell’articolo precedente, gli stili birrari tedeschi sono numerosi e diversificati. Birre prodotte in una particolare regione oppure solo tra le mura di una determinata città, fanno da contraltare a birre che, dalla Germania, hanno riempito i bicchieri di tutto il mondo.

Stili dimenticati e riportati alla luce da birrai-archeologi, senza dimenticare quelli importati dalla Craft Revolution che soddisfano i palati più giovani. Palati più curiosi, più inclini ad osare che vogliono prendere le distanze dai colossi storici della tradizione, come fanno gli adolescenti con i propri genitori.

Ma qui non posso non citare i 6 colossi della storia della birra che ogni anno richiamano, come novelli pifferai magici, milioni di appassionati in quel di Monaco. E allora ecco qui le 6 sorelle, i soli birrifici della città ammessi, storicamente, alla corte del Regno di Baviera:

Augustiner, Hofbräuhaus, Paulaner

  

  

Hacker-Pschorr, Löwenbräu, Spaten

 

 

6 BIRRIFICI DELLA GERMANIA CON QUALCOSA… IN PIU’!

Dalle 6 sorelle ai 6 birrifici artigianali scelti è un attimo. Tra fermentazioni spontanee, maturazioni in botte e l’amore per il variegato mondo delle IPA, senza però dimenticare le radici, qui troverete di sicuro qualcosa che vi stuzzicherà la curiosità. Una scusa in più per organizzare un viaggetto in Germania alla ricerca di birre diverse dal solito.

– Il birrificio artigianale “più acculturato” della Germania: BRAUEREI KEMKER KULTUUR

Jan Kemker appassionato del mondo birrario belga e homebrewer, nel 2017, decide di aprire il suo birrificio in una ex stalla della tenuta Schulze Wettendorf vicino alla città natale Münster, nella Renania settentrionale-Vestfalia. Insieme alla compagna Nicole dà vita a birre dal forte legame storico e territoriale, perseguendo l’obiettivo di sviluppare una vera e propria cultura della birra locale.

Sono i primi a riportare in auge uno stile storico della Vestfalia. L’uso di materie prime biologiche prodotte nella fattoria di proprietà e di lieviti selvaggi coltivati in casa caratterizzano in maniera profonda tutte le loro creazioni. Alcune vengono anche affinate in botte. Tutte le birre sono confezionate in bottiglie di champagne da 0,75 cl.

 

 

AOLT BEER: birra a fermentazione spontanea tipica della città di Münster, anche conosciuta come Münstersch Alt. Birra acida maturata in botte, dai toni vinosi che cambia di lotto in lotto a seconda della frutta aggiunta (prugno selvatico, uva, mirtilli neri…) o del tipo di botte usata (cognac, vino…). Gradazione alcolica: 6%

ROSA: birra rosata a fermentazione mista. Un blend di Farmhouse Ale, Aolt Beer invecchiata in botti con uva Riesling e sidro macerato su uve Dornfelder. Dalla bevuta emergono note acidule e fruttate di fragola e mela. Gradazione alcolica: 6%

KUMPENI: birra chiara ad alta fermentazione ispirata alla cotta comune realizzata durante il “Grutkulturfestival” 2020 di Münster. Una Gruit Ale con aggiunta di assenzio, succo e scorza di arance amare rosse, invecchiata per 30 mesi in botti di vino rosso. Gradazione alcolica: 6%

– Il birrificio artigianale tedesco “più sportivo”: SUDDEN DEATH BREWING CO.

La passione per lo sport, soprattutto per l’hockey su ghiaccio, e l’amore per la birra lega i due amici Olli e Ricky. Olli è stato anche un giocatore e insieme hanno viaggiato spesso in America per vedere dal vivo la loro squadra del cuore a stelle e strisce: Boston Bruins.

Dal 2022 diventano soci e aprono il loro birrificio con taproom a Lubecca, a pochi km dalla loro città natale sul Mar Baltico (Timmendorfer Strand). Il nome scelto deriva dal loro sport preferito, “sudden death”, infatti, indica il tempo supplementare in cui il primo gol segnato decreta il vincitore del match, come il “golden goal” nel calcio. La gamma conta quasi 40 birre perlopiù declinazioni del mondo IPA e di quello Sour, una sfida alla Germania tradizionale.

 

 

DEAD FUTURES: birra chiara ad alta fermentazione. Una India Pale Ale con triplo dry hopping (Mosaic e Nelson). Un’esplosione di note tropicali, melone ed agrumi. Gradazione alcolica: 6%

WE ONLY CAME OUT AT NIGHT: birra dal colore crema ad alta fermentazione. Densa come un frullato, una Smoothie Sour con aggiunta di cocco, purea di frutta (arancia, pera, fragola, guava), succo di limone e sale. Fruttata, acidula, con un tocco di sapidità. Super tropicale. Gradazione alcolica: 6,5%

BULL OF THE WOODS: birra scura ad alta fermentazione. Imperial Stout con aggiunta di bacche di vaniglia, noci tostate e sciroppo di acero. Corposa e dolce, dalle note di cioccolato, frutta secca e spezie. Da meditazione. Gradazione alcolica: 12%

– Il birrificio artigianale “più East-Coast” della Germania: FUERST WIACEK BREWERY

Il nome di questo birrificio segna l’incontro di due amici, Georg Fürst e Lukasz Wiacek, in una palestra per arrampicate nella capitale Berlino. Oltre alla passione per lo sport, li accomuna quella per l‘homebrewing.

Il 2016 vede l’apertura del loro birrificio e l’arrivo sul mercato della Germania della prima New England IPA, “A Quick One While She’s Away”, una delle birre iconiche del movimento craft in Germania. Amare l’avventura, essere precisi e riporre molta attenzione ai dettagli non solo sono attitudini fondamentali per l’arrampicata, ma per i due soci lo sono anche per produrre birra. Agli stili storici nazionali affiancano birre innovative che esplorano le mille mila versioni delle IPA.

 

 

CRISPI: birra chiara a bassa fermentazione. Pilsner in collaborazione con il nostrano Birrificio Lambrate. Dissetante e vivace, regala note fresche, fruttate ed agrumate. I ragazzi raccomandano l’abbinamento con la pizza. Gradazione alcolica: 5%

PROVOCATOR: birra ambrata a bassa fermentazione. Doppelbock dai toni maltati in primo piano con note di caramello, frutta secca e liquirizia. Complessa e ricca. Gradazione alcolica: 8%

SPAGHETTI WESTERN: birra chiara ad alta fermentazione. Una NEIPA con aggiunta di luppoli Motueka e Mosaic in dry-hopping. Torbida, agrumata e speziata. Rinfrescante e divertente. Gradazione alcolica: 6,8%

– Il microbirrificio tedesco “più seducente“: RICHELBRÄU

Inaugurato nel 2008 a Monaco da Günther Baumann, è un microbirrificio della città ad avere sede in un seminterrato di un palazzo storico del 1909.

È un luogo dove si producono birre classiche ma anche stili dimenticati della Germania tradizionale, è un birrificio comunitario ma anche un centro culturale birrario dove sono esposti vecchi manifesti e pubblicità a tema, oltre che una collezione di stampe erotiche. Inoltre, ogni sabato il birrificio apre le porte a chi vuole imparare le tecniche di produzione.

Il biergarten sul retro dell’edificio è l’unico posto dove gustarsi le birre della linea CasaNova, gioco di parole che prende spunto dal celeberrimo avventuriero veneziano ma anche dal quartiere dove ha sede il birrificio, Neuhausen, appunto “casa nuova”. Pensate che sia finita qui?!? E invece no, Günther pubblica anche una rivista, alleva api e organizza tour birrari in bici.

 

 

 

FERN-ANDRA- PILS: birra chiara a bassa fermentazione. Piacevoli note amare rinfrescano il carattere maltato deciso e pieno. Gradazione alcolica: 5%

MARZEN: birra chiara a bassa fermentazione. I malti protagonisti, dalle note più marcate e torrefatte, lasciano spazio sul finale ad un amaro elegante. Gradazione alcolica: 5,9%

RABEATOR: birra scura ad alta fermentazione. Imperial Stout dai tipici sentori di caffè e cioccolato con una piacevole nota di frutta secca. Gradazione alcolica: 6,9%

– La beer firm “più a cavallo” della Germania: MÜCKE CRAFT BEER

Fondata nel 2016 a Essen, città tra Düsseldorf e Dortmund, dagli amici homebrewer Dennis e Michael. Le birre sono prodotte in collaborazione con il birrificio Liebharts di Detmolds.

Il nome e il logo sono fortemente legati alla regione della Ruhr, storica area mineraria da cui provengono entrambi i soci. L’ultimo pony da lavoro della miniera dello Zollverein si chiamava proprio Mücke e il martello e il piccone incrociati rappresentano la durezza e la fatica della vita del minatore. Un modo nuovo, quello delle birre artigianali, per dare nuova luce a questa zona della Germania ricordata da sempre solo come area produttiva dedita soprattutto all’attività estrattiva.

 

 

INGWER PALE ALE: birra chiara ad alta fermentazione con aggiunta di zenzero fresco grattugiato. La prima nata in casa Mücke. Fresca, speziata e dissetante. Gradazione alcolica: 4,9%

RUHR EXPORT: birra chiara a bassa fermentazione in stile Dortmunder. Meno luppolata di una Pils con una decisa spalla maltata che ricorda il pane bianco. Un classico della Germania settentrionale. Bilanciata e facile da bere. Gradazione alcolica: 5,5%

COFFEE STOUT: birra scura ad alta fermentazione, prodotta solo in inverno. Le tipiche note di caffè e cioccolato non sono regalate solo dai malti tostati ma anche dall’aggiunta di caffè della torrefazione “Coffee Pirates” e di cacao biologico. Gradazione alcolica: 6,7%

– Il birrificio artigianale tedesco “più buffone”: BRAUEREI KUEHN KUNZ ROSEN

Nessuno si deve offendere perché il nome è un omaggio a Kunz von der Rosen, consigliere e buffone di corte dell’imperatore Massimiliano I, nato nel XV secolo. Audace, intelligente e pronto all’avventura ha ispirato Wendelin, birraio gipsy dal 2104, che decide di mettere radici a Magonza, città medievale affacciata sul Reno vicina a Francoforte.

Qui, nel 2017, inaugura il suo birrificio. La scelta della sede ricade su un edificio storico, l’antico magazzino delle pipe che ospita anche la taproom e d’estate il classico biergarten, in Germania, il luogo migliore per gustarsi le birre durante la bella stagione.

 

 

MAINZER DOM BRAU: birra chiara a bassa fermentazione. Helles prodotta con malti locali e luppoli tedeschi Hüll Melon e Monroe. Maltata, fruttata e facile da bere, è dedicata alla cattedrale di Magonza. Gradazione alcolica: 5,2%

MAINZER DUNKEL: birra scura a bassa fermentazione. In primo piano le note maltate di frutta secca e biscotto. Birra dolciona ma non stucchevole grazie alla luppolatura elegante che si sente sul finale. Gradazione alcolica: 5,2%

VILZBACHER WEIZEN: birra chiara ad alta fermentazione con aggiunta di frumento. Weizen che prende il nome da un quartiere della città. Tradizionalmente dissetante, acidula, fruttata e speziata. Gradazione alcolica: 5%

Tornare in Germania, anche se virtualmente, e crogiolarsi tra storia e birre è sempre un’esperienza che non stanca mai. Grazie, infatti, ai birrifici artigianali che esplorano orizzonti gustativi fino a qualche anno fa impensabili, è intrigante scoprire nuovi modi di fare birra tedesca.

Alla prossima pinta!

 

Siti internet e pagine social di riferimento:

Le foto delle etichette sono gentilmente concesse dal collezionista Mario Bughetti:

www.facebook.com/mario.bughetti (email: booghy55@gmail.com)

 

www.brauerei-kemker.de

https://suddendeathbrewing.de

https://fuerstwiacek.com

www.richelbraeu.de

www.muecke-craftbeer.de

https://kuehnkunzrosen.de   

 

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Federica Russo
Info autore

Federica Russo

Sono nata a Genova nel lontano…ma che lontano…nel “vicinissimo” 1976 da una famiglia chiacchierona e rumorosa, ecco perché mi piace parlare, comunicare e condividere.
Chi nasce in una città di mare sa che si porta dentro una curiosità tutta speciale come quella dei marinai e navigatori che tutti i giorni salpano verso nuove mete, terre e avventure. Curiosità che rimane per sempre e che caratterizza ogni aspetto della vita arricchendola giorno per giorno. La famiglia, le passioni, i traguardi, il lavoro vengono così conditi con quel “quid” che rende tutto più sfizioso.
La curiosità infatti mi ha portato a studiare 3 lingue (inglese, spagnolo e francese) per non sentirmi fuori luogo ovunque volessi andare e mi ha fatto laureare in Geografia per avere ben chiara in testa la mappa del mondo ed evitare di perdermi.
La curiosità mi ha fatto lavorare in ambiti molto diversi tra loro: commercio al dettaglio, operatore GIS nel settore dei sistemi informativi territoriali, progettista di impianti di depurazione acque reflue.
La curiosità, infine, è stata anche la spinta che mi ha fatto passare da semplice amante della birra a Sommelier. Ho completato il percorso formativo con la Scuola Italiana Sommelier (S.I.S.) e sono diventata Sommelier Professionale 3° livello. Essere sommelier della birra non lo considero un traguardo ma solo l’inizio di un lungo percorso di formazione, di conoscenza che non finirà mai, infatti ho cominciato lo stesso percorso formativo anche con l’Associazione Italiana Sommelier (A.I.S.), seguo i corsi e le monografie di UB Academy, per non parlare dei libri che “bevo” tutto d’un fiato!!! Alcuni autori della mia libreria: Michael Jackson, Lorenzo “Kuaska” Dabove, Randy Mosher…tanto per citare qualche pilastro.
La possibilità di poter scrivere per il Giornale della Birra mi dà modo di condividere con voi la mia passione birraria attraverso interviste, curiosità, abbinamenti birra-cibo e tanto altro, il tutto impreziosito da un sorriso e da un punto di vista diverso….quello femminile!