Numero 50/2025

13 Dicembre 2025

South Australian Brewing Company

South Australian Brewing Company

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Tratto da La birra nel mondo, Volume IV, di Antonio Mennella-Meligrana Editore

Adelaide/Australia
Nacque, come South Australian Brewing, Malting, and Wine and Spirit Company, nel 1888 a Thebarton (oggi sobborgo interno-occidentale di Adelaide) dalla fusione di Kent Town Brewery (fondata nel 1856), West End Brewery (fondata nel 1859) e Rounsevell & Simms’s Wine and Spirit Buniness.
Nel giro di poco tempo vennero assorbite piccole fabbriche, a Broken Hill, a Waverly, a Port Augusta. In seguito, diversi di questi impianti furono chiusi e i loro canali distributivi passarono in eredità alla South Australian.
Nel 1938 il colpo grosso, con il primo birrificio di Walkerville, sobborgo di Adelaide.
Fondata dai coloni inglesi William Colyer e William Williams, la Walkerville Brewery, ammettendo proprietari di alberghi come azionisti e assorbendo piccoli birrifici, nel 1898 divenne Walkerville Cooperative Brewery. Dopo varie fusioni, trasferì le sue operazioni a Southwark (ora parte di Thebarton). Nel 1920 risultava la più grande azienda birraria del Sud Australia. Nel 1925 veniva quotata alla borsa di Adelaide. Acquistata poi dalla South Australian, nel 1949 fu ribattezzata Southwark Brewery.
Negli anni Sessanta la South Australian ottenne per un certo periodo la licenza di produrre la Guinness. Stipulò quindi un accordo di collaborazione con l’unica altra fabbrica di birra dell’Australia Meridionale, la Cooper’s, produttrice di ale.
Nel 1980 cessò l’attività l’impianto della West End; quello della Kent Town, aveva già chiuso da tempo. Pertanto l’intera produzione era concentrata nello stabilimento della Southwark, uno dei più tecnologicamente avanzati del mondo.
Infine, nel 1993, la South Australian Brewing Company fu acquistata da Lion Nathan.
Oggi l’azienda controlla circa il 70% del mercato meridionale del Paese. Le sue birre hanno un carattere un tantino più secco rispetto a quelle degli altri grandi produttori australiani.
Southwark Old Stout, foreign extra stout di colore nero con venature rosse in controluce e dall’aspetto totalmente opaco (g.a. 7,4%). Realizzata nello stile della vecchia russian imperial stout, in base a una ricetta messa a punto 40 anni fa, è disponibile solo in bottiglia. Ed è una delle birre scure preferite in Australia, soprattutto come scaldino invernale. Con una carbonazione ridotta ai minimi termini, la schiuma moca esce abbondante, densa, cremosa, di buona durata e allacciatura. L’olfatto è ricco, intenso, pulito, a base di cacao amaro, malto tostato, caffè, vaniglia, caramello, liquirizia, melassa, cioccolato fondente; e con sfumature fruttate (in particolare, mela), di limone, erbe fresche. Il corpo medio tende al pieno, in una consistenza leggermente sciropposa. Sotto l’egida di un luppolo terroso e floreale si concentrano, nel gusto, forti sapori di caffè, malto torrefatto quasi bruciato, cioccolato fondente, con una sottile venatura acida da tostature. Il finale ostenta un equilibrio eccezionale, tra le sue note dolciastre, tostate e luppolizzate. Le persistenti suggestioni retrolfattive risultano, prima, aspre e astringenti, poi, calde e cioccolatose.
West End Draught, lager di colore oro ambrato (g.a. 4,5%). Con una media effervescenza, la schiuma bianca, soffice e cremosa, non abbonda ma dura abbastanza. L’aroma si esprime tenue e pulito, a base di malto granuloso, frutta, mais, limone, grano, cartone; e con sentori di fondo provenienti da erbe, metallo, verdure. Il corpo appare piuttosto snello, in una consistenza parecchio acquosa. Nel gusto troviamo ancora, accompagnato da note erbacee e vegetali, un malto granuloso che scorre a proprio agio in un alveo di luppolo secco. Il corto finale ha un piacevole sapore di cereali. Una suggestione di straordinaria freschezza connota lo sfuggente retrolfatto amarognolo.

 

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Antonio Mennella
Info autore

Antonio Mennella

Sono nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e oggi risiedo a Livorno.
Laureato in giurisprudenza, sono stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza, Livorno, Pisa, Prato.
 
La scrittura è sempre stata una delle mie passioni, che è sfociata in numerose pubblicazioni di vario genere, alcune specificatamente dedicate alla birra. Gli articoli riportati sul Giornale della Birra sono tratti da La birra nel mondo, in quattro volumi, edita da Meligrana.

Pubblicazioni: 
Confessioni di un figlio dell’uomo – romanzo – 1975
San Valentino – poemetto classico – 1975
Gea – romanzo – 1980
Il fratello del ministro – commedia – 1980
Don Fabrizio Gerbino – dramma – 1980
Umane inquietudini – poesie classiche e moderne – 1982
Gigi il Testone – romanzo per ragazzi – 1982
Il figlioccio – commedia – 1982
Memoriale di uno psicopatico sessuale – romanzo per adulti – 1983
La famiglia Limone, commedia – 1983
Gli anemoni di primavera – dramma – 1983
Giocatore d’azzardo – commedia – 1984
Fiordaliso – dramma – 1984
Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana – 1989
L’Italia oggi – pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti – 2012
Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana – in due volumi – 2014
I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri – 2014
I nomi comuni derivati da nomi propri – 2015
 
Pubblicazioni dedicate alla BIRRA:
La birra, 2010
Guida alla birra, 2011
Conoscere la birra, 2013
Il mondo della birra, 2016
 
La birra nel mondo, Volume I, A-B – 2016
La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018
La birra nel mondo, Volume III, L-Q – 2019
La birra nel mondo, Volume IV, R-T – 2020
 La birra nel mondo, Volume V, U-Z– 2021
Ho collaborato, inoltre, a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull’origine e la produzione della birra nel mondo.