Numero 24/2025
14 Giugno 2025
Nasce l’IGA Day: il 5 ottobre si brinda allo Stile che unisce vino e birra

Il 5 ottobre 2025 debutterà ufficialmente l’International IGA Day, la giornata internazionale dedicata a uno degli stili più innovativi e identitari del panorama brassicolo: l’Italian Grape Ale (IGA). Uno stile ibrido, aromatico, sorprendente — dove la birra incontra l’uva, e da quell’incontro nasce una nuova categoria del gusto.
Nata a Maracalagonis CA, Sardegna nel, 2006 grazie all’intuizione di Nicola Perra, Birrificio Barley, la Italian Grape Ale è una birra artigianale che integra uva, mosto fresco o vinacce nella produzione. Un ponte liquido tra vino e birra, tra fermentazione e fermentazione (e no, non è un ossimoro, è la magia dell’Italia enogastronomica).
Riconosciuta nel 2015 dal BJCP (Beer Judge Certification Program) e ufficialmente inserita il 5 ottobre 2020 tra gli stili sostenuti dall’EBCU (European Beer Consumers Union), la IGA ha finalmente la sua giornata ufficiale.
E chi poteva pensarci, se non Simone Massenza, alias “The TASTE Hunter”, beer-taster, giudice internazionale, narratore di storie fermentate e instancabile cercatore di Stili?
Il 5 ottobre, birrifici, pub, enoteche, appassionati e curiosi sono invitati a celebrare lo stile IGA con degustazioni, eventi, pairing e – perché no – qualche brindisi fuori dagli schemi.
Dalle versioni con Moscato a quelle con Sangiovese, dal corpo secco ai profumi di frutta rossa: le Italian Grape Ale sono tante quante le uve del nostro territorio.
Per chi vuole partecipare (o approfittare per farsi un sorso “culturale”), basterà usare l’hashtag #IGADay, #ItalianGrapeAleDay o #InternationalIGADay e lasciarsi trasportare in un viaggio sensoriale tra malto e vitigno.
Perché l’IGA merita un giorno tutto suo?
Perché è lo stile che non ti aspetti.
Il 1º Stile Brassicolo italiano ad essere riconosciuto.
Espressivo, moderno, profondamente legato al territorio e con un potenziale da esportazione culturale enorme.
Perché è una birra che sa di uva ma non vuole essere vino, e un vino che non ha paura del luppolo.
Perché, in un mondo di IPA, spesso troppo uguali, serve un sorso diverso. E serve celebrarlo.
Maggiori informazioni: www.igaday.it (in costruzione)









