Numero 51/2025
16 Dicembre 2025
Skapte: l’anima dell’Alta Irpinia nella birra

L’Alta Irpinia è un territorio situato nella parte orientale della provincia di Avellino, al confine con Puglia e Basilicata e delimitata al sud-ovest dai Monti Picentini. È il posto ideale per chi cerca la tranquillità, il contatto con la natura e immergersi tra i borghi storici con una offerta enogastronomica di pregevole importanza.
Tra le colline di questa zona, più vicino al confine con la Basilicata, sorge un piccolo ed affascinante borgo poggiato su una rupe, noto per essere il comune più piccolo della provincia di Avellino. Stiamo parlando di Cairano.
E da questo paesino di meno di 300 abitanti ci arriva una proposta brassicola molto interessante che ci racconta il territorio circostante: Skapte Handcraft Beer, noto semplicemente come Skapte.

Figura 1. Logo del birrificio Skapte
Aperto nel 2019, questo birrificio ha al comando un birraio dalla forte personalità, Francescantonio Colicchio. Come molti birrai, Francescantonio ha un passato da homebrewer, partecipando a numerosi concorsi nazionali. Ha ottenuto nel 2016 la qualifica di birraio artigiano alla Dieffe di Padova nel 2016 e successivamente ha svolto un’esperienza formativa presso il birrificio sannita Maltovivo.

Figura 2. Il birraio Francescantonio Colicchio
Le referenze proposte sono tutte ad alta fermentazione, variando tra gli stili belgi, anglosassoni, USA ed arrivando alle IGA (due referenze).
Il nome del birrificio prende spunto da una parola scandinava che significa “creato”.
Il legame delle birre proposte da Skapte col territorio si nota sotto vari aspetti.
La prima è il logo stesso del birrificio: è un remake del pendaglio antropomorfo del VII secolo a.C. nella piena età del ferro rinvenuto nei paraggi di Cairano. Infatti, le origini di Cairano risalgono proprio all’età del ferro, come dimostrano i ritrovamenti archeologici nella zona tra Cairano e Oliveto Citra (in provincia di Salerno). Questi due paesi erano un luogo preistorico chiamato Fossakultur (cultura della tomba a fossa)
Altro legame col territorio sono gli ingredienti delle due Italian Grape Ale che Francescoantonio ci propone:
- La Ipogea Le Starse con uve di mosto aglianico;
- La Ipogea Arenara con uve di mosto fiano.
Il nome delle birre prende ispirazione dal fatto che Cairano è famosa anche per le sue Cantine Ipogee, grotte di origine arcaica utilizzate come cantine.
E sui nomi legati alle zone limitrofe prendono spunto le altre birre come la Rupe, una English Golden Ale, che richiama un’altra descrizione distintiva che rappresenta Cairano, dato che come anticipato sorge su una rupe che vista da lontano sembra quasi un’onda.
Cairano è anche il paese di nascita di Franco Dragone, artista italo belga che ha fondato il Cirque du Soleil e a lui è stata dedicata la Double IPA Cirque du Houblon.

Figura 3. Cirque du Houblon – Double IPA dedicata a Frango Dragone
Ho avuto modo di conoscere Francescantonio nel suo birrificio, che è dotato oltre del sito produttivo con annessa cantina, anche di una ben curata ed accogliente Tap Room dove periodicamente organizza degli eventi degustazione.

Figura 4. Taproom di Skapte
Di seguito verranno descritte le birre che sono state oggetto di una mia degustazione personale.
Il mondo belga è stato approcciato con le seguenti birre:
- Cairano: Partiamo dalla birra flagship del birrificio, che prende il nome proprio dal paese che la ospita ed è ispirata alle Blanche del Belgio. Versata in un tulip pint, si nota una bella schiuma abbondante bianca e persistente. Birra dal colore giallo con riflessi dorati, opaca. Il naso è fresco con note di cereali, agrumi e spezie. Al sorso entra dolce, poi subentra la parte acidula ed un’appena percettibile parte amaricante. Carbonatazione presente, con morbidezze e cremosità. Il corpo è medio nonostante la facile beva della birra. Secca nel finale.

Figura 5. Cairano (Blanche)
- Exxx Asilo: di ispirazione trappista già dal nome dove le tre x stavano ad indicare la birra dal tenore più alcolico brassata dai monaci. Il termine asilo si riferisce all’edificio che ospita il birrificio prima era sede di un asilo fondato da Don Iorio. Birra in stile Tripel, versata in una coppa trappista, si presenta con un colore oro carico e bei riflessi arancioni, lievemente velata. Schiuma bianca non abbondante ma persistente, mediamente fine, di colore bianco. Al naso c’è il Belgio: aromi speziati (pepe), pera, frutta candita (arancia), albicocca, floreale e miele. Al sorso buon equilibrio tra dolce ed amaro, con acidità percettibile che dà un contributo positivo alla bevuta. Note gustative coerenti con quelle percepite al naso, con maggior risalto alla parte speziata e frutta candita. Corpo pieno che nasconde bene il suo elevato valore di ABV (9,2%). Ben carbonata e secca nel finale. Una birra ben fatta con note aromatiche e gustative variegate, che si beve facilmente nonostante il grado alcolico.

Figura 6. Exxx Asilo (Tripel)
- La Donnaccia: Ispirata alle Saison, ha tra gli ingredienti l’aggiunta di bucce di bergamotto. Il nome della birra deriva da un film girato nel 1963 proprio a Cairano, dove molti abitanti del posto hanno recitato nello stesso film. Andando alla degustazione, la birra versata in un bicchiere a tulipano, si presenta di colore dorato opaco, con schiuma bianca avorio, persistente e a grana fine. Impatto aromatico molto interessante e mediamente complesso: spicca la nota agrumata in maniera importante, oltre alla parte cerealosa, floreale, albicocca, banana e speziata. Al sorso, parte con una nota dolce successivamente accompagnata dalla parte amara con una leggerissima acidità che aiuta molto a tenere la birra equilibrata. Descrittori gustativi coerenti con le note aromatiche, dove la parte agrumata viene esaltata, la parte maltata è presente con il cerealoso e si percepiscono le note speziate. La sua gradazione di 6.8% ABV viene tenuta a bada da un corpo medio che insieme alla carbonatazione media e alla cremosità percettibile, rende la birra facile da bere e rinfrescante. Finale che vira verso il secco. Birra adatta per il periodo estivo. Sul mio canale YouTube @antoniobeerambassador è disponibile un video degustazione di questa birra (https:// youtu.be/-V_BZRMCvek?si=7C5bZWOp_6tlKNCF).

Figura 7. La Donnaccia (Saison)
Altre birre degustate appartengono al mondo tedesco, inglese e americano e sono:
- Auf: birra ispirata allo stile di Lipsia, la Gose, prende il nome dall’antico nome osco del fiume Ofanto, che attraversa il comune di Cairano e che sfocia nell’Adriatico all’altezza di Margherita di Savoia in Puglia (famosa per le sue saline). Versata in un bicchiere stretto ed alto (cercando di essere quanto più vicino alla tradizione storica), la birra ha un colore giallo paglierino con riflessi dorati, con una bella schiuma bianca persistente moderatamente fine. Al naso note speziate, citriche, cerealose e lattiche. Al sorso è molto delicata con un buon bilanciamento tra acidità e sapidità, con dolcezza ed amaro appena percettibili; ha un corpo molto interessante dato dalla buona effervescenza e percettibile cremosità. Le note gustative confermano quanto avvertito in aroma. Finale tendente al secco, beverina e molto rinfrescante.

Figura 8. Auf (Gose)
- Sangue Amaro: Birra in stile inglese, ispirata alle Best Bitter. Il nome della birra è un riferimento agli emigranti che hanno dovuto abbandonare la propria terra per cercare fortuna altrove. Versata in una pinta nonic, la birra si presentava con un colore ramato e riflessi ambrati chiari. Schiuma abbondante e persistente di colore avorio a grana mediamente fine. Naso interessante: note di biscotto, tostature, pane, caramello, nocciola e toffee che vengono riprese al palato dove la parte dolce dovuta al malto, con un amaro presente e note erbacee; e si percepisce anche una leggera speziatura. Corpo esile, buona carbonatazione e molto watery (4 % ABV).

Figura 9. Sangue Amaro (Best Bitter)
- Scorciacapa: una birra luppolata, questa American Pale Ale in versione Double Dry Hopped, ha una gradazione alcoolica del 5,2% ABV. Il termine dialettale “scorciacrape” indica tra le popolazioni locali il vento pungente del nord-est capace di scuoiare le capre. Birra versata in un bicchiere tipo shaker pint, si presentava con un colore oro chiaro opaco, con una schiuma bianca a grana fine abbondante e persistente. Note olfattive che sono tipiche della frutta tropicale, floreale, agrumata, resinose e di pesca. Al sorso entra dolce ma subito dopo subentra l’amaro presentando un buon equilibrio tra le parti. È percepibile una certa mineralità. Le note gustative sono simili a quelle percepite al naso con una prevalenza sulla parte tropicale, di pesca e note citriche. Corpo leggero, carbonatazione media e buona bevibilità. Secca nel finale.

Figura 10. Scorciacapa (American Pale Ale)
La mia esperienza con le birre di Francesco è certamente stata positiva. Ho trovato birre curate nella scelta degli ingredienti e semplici da bere. Si nota la personalità del birraio nella creazione delle sue birre. Inoltre, l’approccio con il birrificio Skapte, mi ha permesso anche di conoscere meglio la storia dei luoghi dell’Alta Irpinia, dove è possibile trovare ancora autenticità ed attaccamento al territorio.
Contatti
Skapte Handraft Beer Srls
Via Silvano, 22 – 83040 Cairano (AV)
Indirizzo e-mail: info@skapte.it
Tel/WhatsApp: +393474732843
Website: https://www.skapte.it










