Numero 18/2025

2 Maggio 2025

Bouclier: un luppolo orgogliosamente francese

Bouclier: un luppolo orgogliosamente francese

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Il luppolo Bouclier è una varietà francese sviluppata nel 2005 come incrocio tra Strisselspalt e un maschio inglese. È utilizzato principalmente per l’aroma e viene aggiunto in fase tardiva, inclusa la dry hopping. Questo luppolo ha un profilo aromatico che include note di erbe, erba fresca e spezie. Alcuni dei suoi componenti principali sono myrcene, humulene e caryophyllene, che contribuiscono a sapori resinosi, agrumati, speziati e legnosi.

 

 

Analisi chimica media:

Composizione acida alfa 1,8% -5,7%
Composizione di acido beta 2,5% -6%
Composizione Co-Humulone 20% -27%
Composizione totale dell’olio 0,6-0,9 ml / 100 g
Composizione di olio di mircene 35% -52%
Composizione di olio di humulene 12% -32%
Olio di Caryophyllene 8% -10,3%
Olio di Farnesene <1%

La combinazione di erbe aromatiche, fiori e note di frutta e limone lo rende  un luppolo perfetto per Saisons, Bocks e Belgian Ales.

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it