Numero 38/2025

19 Settembre 2025

Hort 9909: il dual-purpose dalle note nobili e agrumate

Hort 9909: il dual-purpose dalle note nobili e agrumate

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Hort 9909 è un ibrido triploide sviluppato presso il centro di Ricerca di Motueka in Nuova Zelanda, selezionato da un incrocio effettuato nel 2004 tra la varietà femmina Hersbrucker Pure (a sua volta derivata da Hallertau Mittelfrüh, Saaz e un luppolo selvatico tedesco) e un polline maschile denominato 97.72‑09 . Identificata nel 2006, la pianta è stata propagata in modo asessuato e sottoposta a trial agronomici e birrari dal 2009 al 2017 per valutarne uniformità, resa e profilo chimico

 Caratteristiche tecniche

Parametro Valore tipico
Alfa‑acidi 9,0–10,0 % (media ≈ 8–9 %)
Beta‑acidi 3,0–4,0 % (media ≈ 3,5 %)
Co‑humulone (% alfa) 27–29 % (≈ 28 %)
Oli totali ≈ 1,9 mL/100 g
Composizione oli (media): Myrcene 50 %, Humulene 12 %, Caryophyllene 4,5 %, Farnesene 0,5 %

Profilo aromatico-sensoriale

Secondo i profili descrittivi, Hort 9909 unisce un amaro elegante e pulito di stampo nobile a un aroma agrumato dove emergono note di lime, limone e fieno dolce, accompagnate da sfumature speziate e minerali. In dry-hop o late hopping, sprigiona un carattere fresco e brillante con lieve pungente eredità botanica

Applicazioni birrarie

È classificato come luppolo dual-purpose, ideale in tutte le fasi della lavorazione:

  • Bittering iniziale, grazie al contenuto medio di alfa‑acidi e basso co-humulone → amaro morbido e stabile.

  • Late kettle / whirlpool: preserva eleganti note agrumate e fosforo minerale senza degradare gli oli.

  • Dry-hopping moderato, specialmente in lagers moderne o pilsner hop-forward per esaltare la pulizia aromatica accennata

Stili consigliati

  • New World Pilsner o Lager Dry-Hopped: valorizza il contrasto tra amaro pulito e aroma agrumato.

  • Pale Ale, Session Ale, XPA: un profilo delicato ma distintivo.

  • Single-hop leggero, se si vuole sperimentare il carattere puro della varietà

Trattandosi di un esperimento relativamente recente, le discussioni pubbliche sono limitate, ma i test birrari condotti da RahrBSG e altri evidenziano ottime performance in lager aromatiche e pils moderne. L’equilibrio

Consigli tecnici d’uso

  1. Bittering iniziale con moderazione, per mantenere pulizia gustativa.

  2. Late kettle / whirlpool a circa 80 °C, per massima estrazione aromatica senza volatilizzare oli.

  3. Dry hop lieve o moderato, ideale per preservare freschezza e carattere minerale.

  4. Conservazione a freddo e protetta dall’ossigeno, essenziale per mantenere integrità aromatica.

Hort 9909 è un luppolo sperimentale New Zealand che unisce il carattere nobile del bittering a un aroma agrumato elegante e una piacevole base minerale. Ideale per birre nate per essere fresche, pulite, ma con personalità. È una scelta intrigante per session ale, lager dry-hopped o ricette leggere dove si desidera un profilo aromatico sofisticato ma non invadente.

I contenuti sono in parte realizzati con il supporto delle API di OpenAI.

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it