Il luppolo Huell Melon è stato sviluppato nel 2012 dal Hop Research Center Hüll in Germania. È una varietà ibrida, figlia di una femmina Cascade e un maschio tedesco, che viene coltivato principalmente nella regione della Hüll in Germania, famosa per la sua lunga storia nella coltivazione del luppolo.
Il luppolo Huell Melon ha una percentuale di alfa-acidi tra il 6.9-7.5% e una percentuale di beta-acidi tra il 7.3-7.9%. Gli oli totali sono compresi tra 0.5-0.8 ml/100g. È principalmente utilizzato come luppolo da aroma grazie al suo profumo fruttato e floreale. Presenta note di melone di canapa, fragola, pesca e una leggera nota di albicocca.
Questa varietà di Huell Melon è ideale per il dry-hopping e viene utilizzato in birre come IPA, Pale Ale, Hefeweizen e Blonde Ale, dove il suo carattere fruttato può essere esaltato. Attualmente la sua diffusione è ancora piuttosto limitata, ma è interessante per arricchire la complessità olfattiva delle birre più aromatiche, soprattutto in associazione con altri luppoli classici.
Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it