Il luppolo Hüller Bitterer è stato sviluppato negli anni ’60 e rilasciato nel 1978. È stato la prima varietà resistente alla muffa verticillare sviluppata dal programma di allevamento del luppolo tedesco Hüll. Oggi la sua celebrità è forse più legato a questo aspetto, che non a delle specifiche peculiarità nell’uso in brassatura. Viene coltivato principalmente nella regione della Hüll in Germania, si avvantaggia di terreni fertili, climi freschi e ha una valida resistenza alle fitopatie.
Alla raccolta, la composizione chimica dei coni ha una percentuale di alfa-acidi tra il 4.5-7% e una percentuale di beta-acidi tra il 4.5-5.5%. Gli oli totali sono compresi tra 1-1.5 ml/100g.
È un luppolo doppio uso, il che significa che può essere utilizzato sia per conferire aroma che per aggiungere amaro alla birra. Ha un carattere di amaro pulito e può anche contribuire con note resinose, agrumate e leggermente speziate.
Il luppolo Hüller Bitterer è comunemente usato in birre come Extra Special Bitter, Ale e Lager tedesche.
Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it