Numero 02/2026

9 Gennaio 2026

Styrian Golding®: l’aroma classico dell’Est europeo

Styrian Golding®: l’aroma classico dell’Est europeo

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Styrian Golding®, noto anche come Savinjski Golding, è nato in Slovenia (regione della Stiria) negli anni ’30. Nonostante il nome, non appartiene alla famiglia Golding inglese: è una selezione clonale del Fuggle britannico, adattata al terroir sloveno e austriaco, con caratteristiche di resistenza e maturazione precoce.

Specifiche tecniche

Caratteristica Valore tipico
Alfa‑acidi 2,8–6,0 % (tipico 3,5–6,0 %)
Beta‑acidi 2,0–3,5 %
Co‑humulone (% alfa) 25–31 %
Oli totali 0,5–1,0 mL/100 g
Myrcene 27–33 %
Humulene 34–38 %
Caryophyllene 9–11 %
Farnesene 2–5 %
Purpose Aroma (occasionale uso dual-purpose)
Maturazione Precoce; resistente a peronospora ed oidio
Stabilità di magazzino 65–80 % alfa residuo dopo 6 mesi a 20 °C

Profilo aromatico e sensoriale

Styrian Golding offre un aroma elegante e moderato, caratterizzato da:

  • Leggera speziatura nobile (pepe bianco, basilico, ortica)

  • Sentori erbacei o di tè verde

  • Freschezza agrumata tenue

  • Note resinose ed earthy, più raffinate del Fuggle classico

Il risultato è un aroma bilanciato, non invadente, perfetto come base aromatica di birre tradizionali europee.

Applicazioni in birrificazione

Pur essendo classificato come luppolo di aroma, Styrian Golding può essere utilizzato anche per:

  • Late additions (ultimi 15–5 min di bollitura) o dry hopping per evidenziare gli aromi delicati

  • Bittering leggero quando si desidera amaro moderato ma elegante

Stili consigliati: Belgian ale, English ale, Saison, lambic, pilsner europee, e anche IPA leggere

 Stili consigliati

  • Belgian pale, Saison, Tripel: dove l’aroma floreale-spicy arricchisce senza dominare

  • English bitter / ESB: come sostituto o alternativo a Fuggle

  • Lager tedesche o boeme: aromaticamente delicato e raffinato

  • IPA leggere o session ale: aggiunge complessità soft senza dominare il profilo aromatico

Consigli tecnici d’uso

  1. Late additions e dry-hopping per preservare i profili aromatici delicati

  2. Bittering leggero (max 60 min) se serve base amara soft

  3. Conservazione a freddo e protetta da ossigeno per mantenere intensità aromatica

  4. Substitutes consigliati: Fuggle, Willamette o Bobek

 

Styrian Golding® è un luppolo aromatico classico, sobrio e raffinato, ideale per chi cerca eleganza sensoriale senza aromi invadenti. Perfetto per birre tradizionali belghe, inglesi o continental lager soft, aggiunge delicate sensazioni floreali, leggere note agrumate e una spezia nobile raffinata.

I contenuti sono in parte realizzati con il supporto delle API di OpenAI.

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it