Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 19/2016

12 maggio 2016

Una rondine non fa primavera, lo Spring Beer Festival si!

Una rondine non fa primavera, lo Spring Beer Festival si!


Torna anche quest’anno a Roma uno degli appuntamenti più attesi di tutta la scena brassicola capitolina, dal 12 al 15 Maggio la Citta dell’ Altra Economia, nel quartiere di Testaccio, sarà la location di una quattro giorni di festa dedicati alla birra artigianale e al buon cibo di strada.
Gli organizzatori dell’evento Associazione Culturale Minerva, Maltese Pub Birroteca e Arrosticini Tornese, quest’anno sono riusciti ad aumentare la già altissima qualità delle precedenti edizioni, infatti tra conferme, new entry e graditi ritorni parteciperanno 36 birrifici artigianali italiani capaci di raccogliere alla manifestazione “Birra dell’anno 2016” di Rimini 20 riconoscimenti nelle diverse categorie: 6 ori, 5 argenti e 9 bronzi, inoltre sarà presente al Festival anche Birra Perugia, decretato nella kermesse riminese miglior birrificio dell’anno. L’assoluta novità sarà quella di poter assaggiare birre provenienti da birrifici esteri in quanto saranno presenti: Cerveses La Pirata, Thornbridge Brewery e Beer Fellas, che ci delizierà con una selezione di sidri e birre inglesi in cask. Il tutto si potrà degustare nei bicchieri di vetro acquistabili, insieme ai gettoni, all’ingresso e conservabili, sulle proprie mensole come ricordo, una volta finito il festival.
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Inoltre a tutti i partecipanti, insieme al bicchiere, verranno dati dei coupon che garantiranno degli sconti, nei successivi due mesi, in 11 pub aderenti all’iniziativa post-Spring, il Summer Beer Festival, così da allietare la calda estate romana con delle ottime birre artigianali.
Riguardo l’assaggio ci sarà la novità del 2 X 1, con 1 gettone si avrà diritto a 2 birre da 0,15 L dello stesso birrificio.
Per i più sportivi, durante tutto il festival, si organizzeranno divertenti tornei di Beer Pong curati da “Lega Italiana Beer Pong” che metteranno in palio molte birre non solo per i vincitori.
Insieme ad una buona birra è di regola affiancare del buon street food. Ci saranno stand per tutti i gusti e palati: dal dolce con le marmellate di Fruttanuda, al salato con gli arrosticini e le polpette fritte dell’azienda Tornese, i cartocci di pesce fritto e seadas preparate dal ristorante La Locanda del Sardo, le specialità BBq a cura di SPQRGrillers, la pizza di Caffè Boario, i pastrami e pizzette fritte preparate dal Bosco degli Elfi & Beer Style, fino alle novità dell’anno con gli stand di cucina africana, vegana e vegetariana. Tutte queste squisitezze si potranno mangiare Sabato 14 e Domenica 15 già dal pranzo poiché l’apertura del Festival è prevista dalle ore 12:00.
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Durante tutti e quattro i giorni della kermesse ci sarà aperitivo dalle 18 con dj set e musica live dalle 22:00. Grazie alla direzione artistica di Maciste Dischi la proposta musicale toccherà molti generi della musica moderna. Da Giovedì si esibiranno sul palco dello Spring Beer Festival: i cantautori pop “Mai Stato Altrove”, “Frisino”, “Sara Loreni” e il romano Galoni con il suo ritmo folk; promettenti band partecipanti a Sanremo giovani come i ragazzi livornesi di “Siberia” con i loro suoni new wave e i “Canova”, selezionati anche per il Coca Cola Summer Festival, e che ormai da due anni a questa parte collezionano grandi successi con “Expo”; band romane conosciute in tutta la scena musicale capitolina come i “Presi Per Caso” ormai abituè dello Spring con il loro rock, l’associazione a delinquere di stampo musicale “Le Mura”, gli emergenti “La Scala Shepard” caratterizzati da un ritmo pop-folk e  il duo garage- antipop Le Sigarette.
Sarà un Festival sempre più interattivo ed entusiasmante grazie alla partnership con “My Appo” l’applicazione dedicata agli eventi e scaricabile gratuitamente dagli store iTunes e Google Play. Aprendo l’applicazione e cliccando segui nella pagina dello Spring Beer Festival si potranno ricevere in anteprima tutte le novità riguardo l’evento e visitare i profili di tutti i birrifici presenti. Il team di “My Appo”, inoltre, sarà presente con il proprio stand sul posto e estrarrà a sorpresa delle birre omaggio tra i followers dell’app con delle notifiche “fortunate.
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Tra i vari concorsi durante il Festival da segnalare quello di “Foodies Roma”, la più grande community Instagram di appassionati del cibo a Roma con più di 30.000 followers, che selezionerà le quattro migliori foto su Instagram con l’hashtag #SBFR16 e le ricondividerà. Quella con più like vincerà una cena per due a “Il Bosco degli Elfi” offerta dall’organizzazione.
Tra Sabato e Domenica il Festival diventerà anche il luogo di ritrovo del mondo a due ruote della capitale. Sabato 14 il “7 ° Rome Beer Bike Tour” farà tappa allo Spring Beer Festival. Una biciclettata con partenza da Ponte Milvio alle ore 16.00 e percorrendo il Lungotevere giungerà a Testaccio alle ore 20.00. Un modo originale ed ecologico per stare in compagnia, gustare buona birra e mangiare qualcosa di sfizioso. Domenica invece ad ora di pranzo, un appuntamento da non perdere per gli appassionati dei motori, ci sarà un raduno di Harley Davidson.
Dopo aver fotografato tutte le serate del Pre-Festival, i ragazzi di “Contest – The One” si occuperanno di documentare, live sui social, le serate dell’ evento con i loro scatti.
Noi di Giornale della Birra saremo presenti per tutti i giorni del Festival. Vi alleghiamo il link per leggere la lista delle oltre trecento birre presenti e vi aspettiamo per bere qualcosa insieme facendoci due chiacchiere.

Simone Vitti
Info autore

Simone Vitti

Sono un laureando in Scienze della comunicazione alla Sapienza di Roma. La mia passione per le birre artigianali nasce nella mia amata Terracina quando, poco più che diciottenne, nel locale di fiducia arrivano le prime birre “strane”. Tempo di fare due chiacchiere riguardo quelle nuove bottiglie con il gestore del locale, il mitico Mozzarella, e subito la mia curiosità mi porta a provarne qualcuna. Ogni Sabato ormai assaggiavo qualcosa di diverso dalle solite birre, c’erano alcune di importazione belga, altre scozzesi e addirittura alcune di qualche birrificio italiano.
Quando mi trasferisco a Roma per motivi di studio, nel tempo libero, inizio a frequentare diversi beer shop e locali della città potendo così soddisfare la mia curiosità e sete di nuove birre. Mi avvicino sempre più al mondo dell’ artigianale e riesco ad ampliare la mia conoscenza partecipando ai primi festival sempre spalleggiato dal mio prode compagno, già esperto conoscitore della scena brassicola romana, nonché mentore: l’Altone.
Sono anche un grande amante di calcio e basket, che pratico tutt’ora, e in questi anni da studente fuori sede ho maturato una profonda convinzione: sorseggiare una buona birra artigianale mentre si guarda una partita la rende decisamente più bella.
Tra festival, degustazioni e bevute, rigorosamente al bancone, sono riuscito a portare avanti i miei studi e arrivato all’ultimo step universitario decido di coniugare studio e passione: tesi sulla birra artigianale work in progress.