Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 25/2018

19 Giugno 2018

Nuova Apa per Meantime e presto altre novità! La nostra intervista a Giuseppe Paniccia

Nuova Apa per Meantime e presto altre novità! La nostra intervista a Giuseppe Paniccia

Tweet


Subito riscontri positivi per ANYTIME, la nuova Apa in Limited Edition del birrificio inglese Meantime. Si tratta di una birra ad alta fermentazione, bionda dai riflessi ramati, gusto luppolato e bassa amarezza, con un grado alcolico contenuto (4,7%) e una miscela di Cascade, Centennial, Mosaic e Bravo.

Giuseppe Paniccia, Head of Sales Development Superpremium Brands Business Unit, ossia la divisione di Peroni che si occupa dei brand Pilsner Uquell, St. Benoit, St.Stefaneus, Grolsch, Meantime e Fuller’s, intervistato in esclusiva da il Giornale della Birra in occasione della presentazione ufficiale a Milano ci racconta le caratteristiche della nuova birra, le prossime novità e l’andamento del mercato in Italia.

Quali sono le caratteristiche di questa birra?

“Parliamo un’Apa che comincia a diventare molto popolare, anche se non quanto l’Ipa. Non è altro che la versione americana della Ipa ed è molto più bevibile anche in termini di gradazione rispetto alla nostra Ipa di Meantime. La vera differenza alla fine la fanno gli ingredienti; parliamo in questo caso di luppoli americani rispetto invece alla London Ipa, che è la Ipa vera e propria fatta da un’antica ricetta inglese, nella quale usiamo esclusivamente luppoli inglesi”.

 

.

.

 

Come sono i primi riscontri?

“Siamo partiti pochi giorni fa. I primi riscontri sono veramente ottimi, è chiaro che bisogna andarci con i piedi di piombo proprio perché parliamo appunto di pochi giorni. C’è molto entusiasmo intorno a questo prodotto. Devo dire, comunque, che abbiamo dei primi riscontri dai punti vendita, e quindi dai consumatori, e sono ottimi”.

 

Come si inserisce questa birra nel vostro portfolio?

“Questa birra va a colmare un piccolo gap che avevamo nel nostro portafoglio. Avevamo già due Ipa, mentre mancava proprio una Apa. Le aspettative sono molto alte per questa birra. Il portfolio comprende la nostra Pilsner Urquell: che è la prima pils, la prima birra bionda al mondo. Abbiamo aggiunto l’anno scorso la Grolsch Lager e poi abbiamo appunto la linea Meantime che si arricchisce appunto di questa Apa. Oltre a questa e alla Ipa di cui parlavamo prima comprende anche la Yakima Red – rossa fatta con luppoli americani – e la London Pale Ale. A questo poi aggiungiamo una linea di prodotti dal Belgio che sono la St Benoit con una blanche, un’ambree, una supreme e una tripel. Abbiamo poi una birra d’abbazia, la St.Stefaneus, e per concludere i prodotti della Fuller’s: anche in questo caso abbiamo una London Pride, che è una tipica London Ale, una Golden Pride, la Ipa e un Porter in bottiglia. Penso di non aver dimenticato nulla; nel complesso è un bel portfolio”.

 

.

.

 

Ci saranno altre novità a breve?

“Abbiamo altri prodotti in pista, sicuramente arriveranno altre novità. Questa Apa inizialmente era prevista come una Limited Edition invece sono talmente alti i riscontri che abbiamo avuto che abbiamo deciso di trasformarla in un prodotto ‘Permanent’, per tutto l’anno, poi abbiamo altre Limited Edition che arriveranno ad ottobre e infine una birra di Natale. Stiamo poi lavorando su altre novità di cui parleremo a tempo debito”.

 

.

.

 

Come sta andando il mercato?

“Stiamo tenendo; con questa linea di prodotti noi stiamo andando bene, continuiamo a crescere a doppia cifra. Bisogna dire pero’ che il mercato della birra in generale, dopo una partenza ottima, ha subito un rallentamento soprattutto ad aprile e a maggio anche a causa delle condizioni meteo e del confronto sullo scorso anno. Fortunatamente con questa linea di prodotto forse si sente un po’ meno questo, ma sicuramente la stagionalità fa la sua parte. Per noi, comunque, l’anno è positivo. Il mercato, però, a dirla tutta adesso – metà maggio – mostra qualche segno di cedimento. Molto dipende dal meteo ma ci aspettiamo, in ogni caso, un recupero nei prossimi due/tre mesi”.

Tweet

Marco Fusi
Info autore

Marco Fusi

Giornalista finanziario per professione e amante della birra – di qualità – per passione. Grazie ad una cara amica sommelier qualche anno fa ho scoperto il mondo delle birre artigianali e da allora è stato un crescendo.

Ho frequentato i corsi di degustazione organizzati dal network Fermento Birra, superando con successo l’esame finale; ho anche partecipato ad un corso di un giorno sull’Home Brewing di MOBI e spero, quando avrò un po’ piu’ di tempo libero, di iniziare la produzione a casa, nel frattempo degusto birre a Milano e provincia e vado alla ricerca dei migliori festival e appuntamenti birrari lungo tutta la penisola (lavoro permettendo) sia per scoprire le ultime novità e sia per conoscere la storia e le persone che si celano dietro ogni birrificio.

Mi piace confrontarmi sulle birre che bevo – per questo cerco di partecipare a degustazioni guidate e non – e prima o poi, chissà, tenterò l’esame BJCP… seguitemi e che il luppolo sia con voi!