Numero 37/2020

9 Settembre 2020

Ecco il Mobile Canning del Birrificio Finix!

Ecco il Mobile Canning del Birrificio Finix!

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Qualche settimana fa vi avevamo parlato del Birrificio Finix, o meglio della FinixBrewing Company, nuova giovane realtà trentina, con sede a Perca, un piccolo paese della Val Pusteria in provincia di Bolzano, non lontano dal confine austriaco.
Oggi non vi parliamo del birrificio e delle loro birre ma della loro brillante idea, ormai da tempo in voga negli Stati Uniti, ovvero quella di confezionare birre in lattina, porta a porta, procedura meglio nota con il termine di Mobile Canning.

 

 

Ormai da anni la birra in lattina sta spopolando anche in Europa e negli ultimi tempi anche in Italia, una tendenza in forte ascesa ovunque, insomma un modo diverso di bere birra, ma anche un modo differente di stoccaggio.
Petra e Zeke, titolari del Birrificio Finix ci spiegano come funziona :

“Abbiamo deciso di non imbottigliare le nostre birre, ma di metterle in lattina fin da subito, puntando molto sul packacing oltre che sulla grafica.
Come tutti sappiamo la lattina e’ la migliore soluzione di confezionamento, i nemici numero uno della birra artigianale sono luce e ossigeno. La luce solare al contrario della birra in bottiglia, in una lattina non passa, non creando così possibili problemi. L’ossigeno fa ossidare la birra e un elevato livello di ossigeno disciolto nella stessa, riduce drasticamente la vita del prodotto ed anche qui la lattina ha un grande vantaggio, visto che il tappo di una bottiglia non costituisce una barriera impenetrabile alle molecole di ossigeno.
Inoltre, pensateci bene, lo spazio disponibile sulla superficie esterna delle lattine è nettamente superiore a quello offerto dall’etichetta di una bottiglia, permettendo di comunicare maggiori informazioni e permettendo di puntare ancora di più sulla grafica.

 

 

Come ben sai la nostra linea di birre guarda più all’America , che all’Europa, in quanto a stili, dato che Zeke è originario del Maine e da anni la scena craft americana è ben indirizzata sulle birre in lattina.
Inizialmente non è stato facile per noi fare il nostro debutto , soprattutto qui in Trentino, dove gli stili guardano più alla Germania che al Belgio o all’Inghilterra, con una linea americana, ma dopo diversi mesi possiamo ritenerci più che soddisfatti di quanto fatto e in tanti, sopratutto birrifici trentini ci hanno chiesto informazioni e si sono detti interessati a produrre alcune loro birre in lattina.
La nostra macchina inlattinatrice è prodotta da una ditta leader nel mercato degli Stati Uniti, stessa marca usata anche da birrifici top come Alchemist in New England (US) .
Col nostro impianto riusciamo a fare circa 14 lattine (440 ml) al minuto. Ha una tecnica molto avanzata per poter garantire che il “pick up’ di ossigeno sia molto basso. Questo era uno dei punti per i quali abbiamo deciso di acquistare un impianto sicuramente più costoso di altre marche, puntiamo tutto su qualità. Per essere in grado di stabilire esattamente quanto ossigeno disciolto si trova nella birra da noi inlattinata, usiamo il nostro impianto ‘Hach’, col quale siamo in grado non solo di stabilire l’ossigeno in lattina, ma anche nel tank, prima che la birra venga inlattinata. Cosi i nostri clienti – e anche noi stessi – siamo sempre in grado di avere un controllo sull’ossigeno – nemico numero uno della birra artigianale. Le nostre birre in lattina hanno in media un livello di ossigeno disciolto di circa 15-25 pub (parts per billion), si dice che un valore inferiore a 100 ppb sia buono, sotto i 50 ppb ottimo.

 

La richiesta per le birre in lattina sta crescendo molto e anche se abbiamo iniziato col nostro servizio soltanto da alcuni mesi e durante la crisi del Coronavirus, prevediamo già di aumentare quanto stiamo facendo.
Al momento siamo in grado di offrire il nostro servizio di Mobile Canning solo nel Nord d”Italia, ma siamo sicuramente aperti ad espanderci se necessario.
Per poter offrire ai nostri clienti tutte le possibilità e vantaggi che porta la lattina, stiamo sempre lavorando a collaborazioni per facilitare l’ accesso ad alcuni prodotti che fino ad ora non erano disponibili in Italia, come Paktech che fabbrica una sorta di coperchi colorati per lattine, così da mantenere le stesse pulite.
Ovviamente garantiamo tutto, dalle etichette personalizzate alle scatole per spedizione, tutto quello che serve per una pronta vendita da parte del cliente”.

 

Maggiori informazioni: www.finixbrewingcompany.com

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Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it