Numero 28/2021

15 Luglio 2021

Malcantone: il nuovo birrificio di Bologna

Malcantone: il nuovo birrificio di Bologna

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Oggi vi porto in provincia di Bologna dove da  un anno e mezzo, in pieno periodo di Covid, si sta facendo conoscere un giovane birrificio, Malcantone Brewery, dedito soprattutto alla produzione di birre a bassa fermentazione.
Abbiamo incontrato Francesco proprietario e birraio, sarà lui a raccontarci cosa si cela dietro al nome Malcantone.

 

Francesco, benvenuto sul Giornale della Birra. Ci parli di te e di come ti sei appassionato al mondo della birra?

Mi sono appassionato al mondo della birra da qualche anno ormai, complice la voglia di realizzare la birra in casa, ho iniziato a produrre dopo la lettura del libro di Bertinotti. Con degli amici homebrewer pugliesi poi decidemmo di fondare la prima associazione in Puglia (e una delle prime in Italia) che si chiama Luppulia. Nel tempo questa passione è cresciuta con letture e studi personali, fino al diploma di birraio artigiano presso la Dieffe di Padova.

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Quando decidi di creare un birrificio tuo, cosa ci racconti in merito a Malcantone? 

Tutto normale fino al momento in cui ho deciso di aprire il mio birrificio, mollando 20 anni di Poste Italiane da dimissionario e puntando tutto su di me, grazie anche a mia moglie che mi ha sostenuto e ha creduto in questo progetto impegnativo e faticoso.

Pertanto decidiamo di creare Malcantone, dapprima presso le campagne e alcuni fienili nelle terre di mia moglie, in contrada Malcantone di Sermide appunto, provincia di Mantova. Poi però il forte richiamo cittadino, essendo io di Bari e avendo sempre vissuto in città, e trasferito,  solo da 3 anni circa a Bologna dove risiede mia moglie, capiamo dopo alcuni mesi in provincia appunto vicino Malcantone, che la mia, la nostra vita non è per niente votata alla tranquillità di un paesino. Io proprio non ci ho mai vissuto in paese…e allora torniamo a Bologna e cercando un capannone creiamo il Birrificio di cui conserviamo il nome, appunto Malcantone. Fondata la società nel 2019, ci approntiamo a iniziare il birrificio nel febbraio 2020, appena in tempo per beccarci tutto il Covid in pieno.

Il logo nasce dalla creatività di una grafica di Budapest, che ha realizzato quello che le chiedevo, un simbolo classico moderno stilizzato e pulito. Ho scelto una grafica europea, perchè nel birrificio quasi tutto ha una filosofia europea. Dalla grafica alle materie prime, poco passa da acquisti italiani.

 

Una chiara impronta tedesca dunque. Sarà un birrificio concentrato più sulle basse fermentazioni o anche altri stili, magari guardando a Belgio o Inghilterra? 

Produco principalmente stili tedeschi, ecco perchè mi rivolgo a mercati tedeschi piuttosto cechi, per l’acquisto delle materie prime.

Ho sicuramente in mente di seguire produzioni prettamente tedesche, anche se qualche pale ale o ipa ogni tanto, ma tanto poco, spunta fuori.

Voglio insomma specializzarmi nelle produzioni tedesche, perchè è difficile che ognuno di noi  sappia fare birre di tutti i tipi, secondo me. Ogni paese di produzione ha la propria poesia, tradizione e tecnica, voler rappresentarle tutte nel bicchiere per me è molto difficile, meglio concentrarsi su di una famiglia o stili di birra.

Attualmente in birrificio abbiamo anche una taproom o bierhaus dove serviamo le nostre birre ma non disdegno il servizio di birre prodotte da altri birrifici a me cari.

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Un anno difficile per colpa di questa brutta pandemia. Come ti sei mosso in questi mesi? 

Sì è stato un anno difficile, con momenti di sconforto, abbiamo aperto nel febbraio 2020 e questa data è un po’ storica per tutti quanti noi. Ci siamo mossi principalmente con la vendita delle bottiglie, che ci ha permesso di farci conoscere in giro e soprattutto grazie alla stima e alla spinta dei alcuni gestori di locali di Bologna e provincia  che fin da subito hanno rilevato nei miei prodotti una marcia in più appoggiandoli e promuovendoli, a loro dirò sempre grazie!

 

Progetti, cosa ti aspetti per il futuro? 

Per il futuro, a giorni arrivano due nuovi fermentatori doppia cotta che ci permetterà di raddoppiare di colpo la produzione. Ho iniziato da poco la collaborazione con un grossista importante italiano (Partenocraft) e mi  auguro in futuro di lavorare come adesso sia direttamente con i locali della mia città e provincia, sia magari provare qualche novità sia in produzione (sempre francone/tedesca) che in confezionamento…

 

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Un ultima domanda. Scegli una birra e un locale che più ti stanno a cuore. 

Locale del cuore, U Zlateho Tygra e basta…ma anche tutta la repubblica ceca, U Fleku, U  Černého Vola, ma anche la Franconia passando per la zona delle zoigl e girando l’intera Germania.

Comunque è una domanda difficile, sono belli tutti i locali del mondo se gestiti con poesia e amore.

 

Ringrazio Francesco per la disponibilità nel raccontarci il suo giovane progetto.

 

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Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it