Numero 17/2023

26 Aprile 2023

Alla scoperta degli stili: STILE CZECH AMBER LAGER

Alla scoperta degli stili: STILE CZECH AMBER LAGER

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Il terzo e penultimo stile nella categoria delle Czech Lager è rappresentato nel BJCP dalle Czech Amber Lager (codice 3C), con la seguente scheda:

 

Impressioni Generali: Czech Lager ambrata e maltata con note di luppolo che possono essere da basse ad abbastanza significative. I sapori del malto possono variare, portando a differenti interpretazioni dello stile con un range di bilanciamento che può andare da più secco, panificato e leggermente biscottato fino a dolce e con note caramellate.

 

Aroma: Intensità moderata, aroma deciso del malto che può essere di panificato e con le note predominanti provenienti dalla reazione di Maillard o leggermente dolce in senso caramellato. Caratteri speziati, floreali o erbacei di luppolo possono essere da moderati ad assenti. Aroma pulito del lievito Lager, sebbene bassi livelli di esteri fruttati (drupacee o bacche) possano essere presenti. Una bassa presenza di diacetile è ammessa.

 

Aspetto: Colore da ambrato carico a ramato. Limpidezza da limpida a brillante. Schiuma bianco sporco, ben presente e persistente.

 

Gusto: Un complesso gusto maltato è dominante (da medio a medio-alto), sebbene la sua natura possa variare dai toni secchi e da quelli provenienti dalla reazione di Maillard fino a quelli caramellati e quasi dolci. Alcuni esempi hanno caratteri maltati di caramella o di cracker. Sapore speziato del luppolo da basso a moderato. Amaricatura del luppolo ben presente ma pulita che fornisce un finale bilanciato. Leggere note di prugna o bacche sono facoltative. Basso livello di diacetile facoltativo. Non presenza di sapori di malto bruciato. Finale che può variare da secco e luppolato ad abbastanza dolce.

 

Sensazioni Boccali: Corpo da medio a medio-pieno. Morbido e rotondo, spesso con una delicata cremosità. Carbonazione da bassa a moderata.

 

Commenti: Il nome ceco dello stile è polotmavé pivo, che si traduce come birra ambrata (“mezza scura”). Questo stile è una combinazione degli stili cechi polotmavý ležák (11–12.9 °P) e polotmavé speciální pivo (13–14.9 °P). Alcune versioni potrebbero essere create come blend di lager chiare e scure.

 

Storia: Una Vienna Lager che ha continuato nel tempo a essere brassata in Repubblica Ceca. Una rinascita di piccoli birrifici ha aumentato il numero di esempi di questo stile in Repubblica Ceca.

 

Ingredienti Caratteristici: Malti Pilsner e Caramel (ma potrebbero essere utilizzati malti Vienna e Munich). Acqua a basso contenuto di minerali. Luppoli tradizionali cechi. Lieviti Lager cechi.

 

Confronto con altri stili: Lo stile è simile ad una Vienna Lager ma con caratteri dei luppoli cechi più decisi, può anche assomigliare ad una British Bitter ma molto più decisa e con maggiore carattere caramellato. Le versioni prodotte dai grandi birrifici sono generalmente simili ad una Czech Premium Pale Lager con sapori derivati dai malti scuri più presenti e meno luppolo mentre i birrifici più piccoli spesso fanno versioni con note luppolate considerevoli, note maltate complesse e dolcezza residua.

 

Statistiche Essenziali:

OG: 1.044 – 1.060

FG: 1.013 – 1.017

IBU: 20 – 35

SRM: 10 – 16

ABV: 4.4 – 5.8%

 

 

Esempi in commercio: Bernard Jantarový ležák 12°, Gambrinus Polotmavá 12°, Kozel Semi-Dark, Lobkowicz Démon 13, Primátor 13 polotmavé, Strakonický Dudák Klostermann polotmavý ležák

 

Tags: gradazione media, colore ambrato, bassa fermentazione, lagerizzata, Europa Centrale, stile tradizionale, famiglia delle lager ambrate, bilanciata

 

 

Nell’ambito delle Czech Lager è la birra forse più difficile da descrivere, al di fuori di quello che già viene detto nel BJCP. Questo perché è poco conosciuta e prodotta fuori dai confini nazionali e nonostante ci siano, soprattutto nell’ambito nordeuropeo, birrifici artigianali che hanno in linea esempi di questo stile, esso rimane poco diffuso e conosciuto tra il pubblico, probabilmente per il maggior successo riscontrato dalle cugine chiare grazie alla diffusione della Pilsner Urquell e anche per la mancanza di almeno un esempio iconico di questo stile al contrario, come vedremo, delle versioni scure, rendendo queste ultime, seppur comunque in maniera molto minore se confrontate con le Pale Lager, un po’ più diffuse e conosciute fuori dai confini nazionali.

 

Possiamo certamente notare come il livello dei sentori sia maltati che luppolati sia compreso dal BJCP in range abbastanza ampi, rendendo ancora più difficile un’identificazione sistematica (il contributo del malto può andare da caratteri più semplici di malti chiari fino addirittura al dolce e al caramello sia all’aroma che al gusto e il luppolo, che serve soprattutto da elemento bilanciante nel finale, può comunque essere di intensità fino a moderata sia al naso che in bocca). Inoltre il finale gustativo, potendo essere da secco e luppolato fino ad abbastanza dolce, lascia spazio a molte interpretazioni.

I valori contenuti nella sezione Statistiche Essenziali confermano quanto detto, essendo molto simili a quelli delle Czech Premium Pale Lager, se non per il colore e per l’amaro leggermente meno marcato.

 

Alcuni dati interessanti si possono trarre dalla sezione di confronto con altri stili.

Innanzitutto lo stile più prossimo sono le Vienna Lager (probabilmente questo stile tedesco fu importato in Repubblica Ceca e incontrò un certo successo, acquisendo col tempo caratteristiche peculiari rispetto alla versione originale ed entrando tra le produzioni tipiche nazionali, giungendo poi fino ai nostri giorni nella versione moderna). Proprio il doppio confronto con Vienna Lager e British Bitter ci dà un’idea di questo stile e della sua “ambiguità”, a seconda del grado di intensità di malti e luppoli e del tipo di contributo apportato dai primi: potrebbe risultare simile alla prima ma ovviamente con una maggiore presenza di note apportate dai luppoli cechi oppure come la seconda ma con evidenti e maggiori note maltate, sia nell’intensità che nel tipo di aromi e sapori.

Infine, altra cosa interessante che ci viene segnalata, è che spesso le versioni industriali sono fatte cercando di imitare le caratteristiche di una Czech Premium Pale Lager, con il tocco, per quanto riguarda colore e aromi, apportato dai malti scuri.

 

Per quanto riguarda gli esempi in commercio, ci affidiamo anche in questo caso a quelli proposti dal BJCP, perché esempi nostrani o europei molto noti o paradigmatici dello stile non ce ne sono (seppur come già evidenziato, in area scandinava e nordeuropea ci siano alcuni birrifici che producono questo stile).

La selezione di birrifici cechi scelta rappresenta gli esempi più autentici di questo stile e vede in prima fila alcuni importanti nomi già incontrati come Primàtor e Gambrinus oltre a Kozel (che ritroveremo tra le Dark Lager), con l’unica delle sue tre birre della linea classica a non essere distribuita in Italia nella GDO.

 

 

 

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Giacomo Scappaticci
Info autore

Giacomo Scappaticci

Sono nato e cresciuto a Roma, città dove vivo attualmente. Nella vita, dopo essermi laureato in Economia, ho intrapreso la carriera di programmatore informatico, lavoro che svolgo tuttora.
Proprio durante gli anni della laurea mi sono appassionato al mondo della birra artigianale grazie al Buskers e al suo publican Mirko, che ha aperto a due passi dall’università proprio nel corso del mio primo anno. Da lì è stato un continuo immergersi nel mondo di questa bevanda (mondo che seppur già presente da anni a Roma, stava sbocciando con maggior forza proprio in quegli anni): conoscendo piano piano nuovi stili, frequentando vari locali e soprattutto i festival. In tempi molto recenti la passione mi ha portato anche a frequentare due corsi di degustazione, con cui approfondire in maniera più consapevole le mie conoscenze.