Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 16/2019

15 Aprile 2019

Cervezas Alhambra presenta in Italia la special edition firmata dall’artista Alan Sastre!

Cervezas Alhambra presenta in Italia la special edition firmata dall’artista Alan Sastre!

Tweet


Cervezas Alhambra, brand premium della società spagnola Mahou San Miguel, presenta a Milano una special edition di Alhambra Reserva 1925, realizzata in collaborazione con l’artista Alan Sastre.

L’iconica bottiglia in vetro verde senza etichetta da 70 cl, che contraddistingue Alhambra Reserva 1925, va oltre l’uso comune, reinventandosi come “tela” che l’artista spagnolo trasforma in opera d’arte. Una superficie su cui creare, su cui lasciare traccia: questo è ciò che l’artista Alan Sastre ha fatto per crear/sin/prisa (creare senza fretta), la piattaforma di Cervezas Alhambra per la promozione delle arti contemporanee.

 

.

.

 

Il risultato è un’edizione speciale di Alhambra Reserva 1925, dove ogni bottiglia è un pezzo d’arte unico, in quanto dipinta a mano e frutto dell’espressione artistica di Alan Sastre. Una creazione ispirata ai pigmenti “mozarabici” come la malachite e i lapislazzuli tipici dell’Alhambra di Granada, in cui ogni bottiglia è diversa e riporta quelle minuscole imperfezioni che rendono unico ogni pezzo.

La special edition di Alhambra Reserva 1925 rende infatti omaggio alla sua città natale, Granada, con la sua architettura affascinante e rafforza la profonda relazione del marchio con il mondo dell’artigianato contemporaneo, con cui condivide molti dei suoi valori: dedizione, sensibilità nella lavorazione di ingredienti e materiali, la capacità di guardare in modo diverso per scoprire nuove prospettive.

 

.

.

 

“Anche quando programmo qualcosa, non funziona. Cerco quindi di far accadere le cose, di dare forma a quell’immagine che ho in mente, ma che non arriva mai perché lo stesso processo ha una sua propria vita”, spiega Alan Sastre.

Da questa visione nasce l’idea di trasformare l’iconica bottiglia in vetro in un oggetto d’arte da collezione a cui dare una seconda vita. La Special Edition Alhambra Reserve 1925, oltre a donarci un’eccellente esperienza gustativa, sollecita il nostro estro creativo e ci invita a prendere del tempo per coltivare le nostre passioni. La special edition può, infatti, trasformarsi in un portafiori, in una lampada, in un porta candele e in molto altro ancora, a seconda della nostra immaginazione.

 

.

.

 

Inoltre, Alhambra ha coinvolto il collettivo Collater.al, scelto come curatore d’arte, per selezionare quattro noti “creator” italiani e accompagnare così il racconto del progetto artistico di Sastre: GB Group, Odd Garden, Orthographe e Rota-Lab. Maker e artigiani, immersi nell’arte e nella cultura, che hanno dato vita a una serie di installazioni artistiche che sottolineano il legame di Alhambra con il mondo dell’artigianato contemporaneo, attraverso l’uso sapiente dei cinque sensi, la passione per la qualità delle materie prime e il processo di produzione meticoloso.
La presentazione ufficiale italiana della Special Edition è stata, infatti, preceduta da quattro incontri con i creator italiani, all’interno dei loro laboratori, durante i quali è stato mostrato il “behind the scene” di ogni creazione:

GB Group ha trasformato una performance in un’opera d’arte, dando vita a “The Flamingos Fountain”, che prende ispirazione dalla Fonte dei Leoni, elemento caratteristico della fortezza andalusa dell’Alhambra. Elemento chiave della fontana è la figura regale del leone, che, nell’opera, viene sostituito con quello del fenicottero rosa, simbolo di una società contemporanea dove i re non nascono ma
vengono prodotti. La performance, finalizzata alla creazione dell’opera, vedrà il pubblico compiere un percorso intriso di liberazione, propositi, speranze e appagamento in grado di generare forti emozioni contrastanti.

 

.

.

 

Dalla combinazione delle menti di Andrè Solari di Rota-Lab (laboratorio di arti applicate dedicato alla creazione di arredamento di design di fattura artigianale) e Matteo Foschi di Odd Garden (dello studio di garden design di Milano) nasce “Estate di fine millennio”. Le strutture poligonali in legno, a cura di André, ospitano la composizione vegetale ideata da Odd Garden e, insieme, creano un angolo di verde che richiama i giardini del palazzo Alhambra. L’utilizzo di forme geometriche come esagono ed ottagono, unita ad una scelta vegetale mediterranea come pitosfori, corbezzoli, oleandri e cipressi, hanno l’intento di trasportare il visitatore a Granada e fargli vivere l’esperienza di un giardino arabo.

Andrè di Rota-Lab ha, inoltre, prodotto “Geometrie e Natura”, un’opera fruibile a tutto tondo, ispirata dalle forme geometriche e dalla ricerca della perfezione ad esse connessa. A partire dal legno grezzo prendono così forma sedute ed appoggi che rimandano alla natura ed invitano il corpo e la mente a fermarsi e contemplare.

Orthographe, che si muove tra performance teatrale, musica ed arti visive, intrecciandone i linguaggi, ha pensato ad una speciale scultura di luce per interni: “Inner light bubbles”. Le geometrie luminose sono generate dalla rifrazione di raggi di luce monocromatica che disegnano lo spazio di segni pulsanti ed evanescenti. È una struttura di luce composta da dei raggi laser che vengono deviati da prismi e specchi creando una scultura nello spazio. Al suo interno, incastonata, una bottiglia di Cerveza Alhambra Reserva 1925 che diviene un vetro ottico e di conseguenza, parte di una scultura luminosa.

Le creazioni di GB Group, Odd Garden, Orthographe e Rota-Lab sono state poi svelate in occasione dell’evento del 3 aprile attraverso un percorso artistico esperienziale. Esiste, infatti, un legame straordinario tra Cervezas Alhambra e l’artigianato contemporaneo: un modo di essere o, meglio, un modo di fare. Uno stile di vita basato sull’idea di doversi prendere il tempo necessario per godersi le cose con tutti i sensi.
Questo è il motivo che ha spinto Alhambra a lavorare insieme ad alcuni dei migliori artigiani ed artisti nazionali e internazionali e a sostenere un lavoro che nasce dalla precisione, dal dettaglio e dalla passione per le materie prime, proprio come per la produzione della birra.
Arriva così il progetto “crear / sin / prisa” a Milano. Attraverso l’opera di Alan Sastre e dei 4 Creator contemporanei italiani, l’ispirazione di Alhambra riporta quello sguardo di piacere che viene da dentro e si riflette all’esterno, carico delle sfumature e dei gesti delicati che rendono unica ogni creazione.

Tweet


Redazione Giornale della Birra
Info autore

Redazione Giornale della Birra

La Redazione del Giornale della Birra, tra un boccale e l’altro, prepara gli articoli che vedete su queste pagine.
Inoltre, da’ spazio a tutti gli amici e visitatori del sito che ci inviano i loro contributi, indicandone gli autori. Contattaci se vuoi collaborare con noi!