Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 29/2017

21 luglio 2017

Conosciamo meglio Corrado, per gli amici Zeligplanet

Conosciamo meglio Corrado, per gli amici Zeligplanet


 

Oggi ci troviamo in compagni di Corrado. Homebrewer e Youtuber tra i più celebri del nostro Paese. Nei suoi video recensisce e spiega le sue birre e fornisce ottimi consigli a tutte coloro che vorrebbero intraprendere questa strada o a chi già è in carreggiata, spiegando i suoi metodi di lavoro. Un punto di riferimento per molti domozimurghi tricolori, con il quale è sempre piacevole e formativo  dialogare.

Corrado, parlaci della tua esperienza: quanti anni sono passati dalla tua prima birra ?

Ho iniziato a fare birra in casa sette anni fa: era la primavera del 2010 quando comprai il primo kit di attrezzatura e misi a fermentare la mia prima “bionda” – ovviamente ho cominciato con una classica latta di estratto luppolato – . Da allora non mi sono più fermato, anche se in realtà di cotte non ne faccio tantissime: sono arrivato a contarne 56 in totale. All’inizio ho fatto 4 o 5 “kit”, qualche cotta in E+G e poi il passaggio definitivo all’all-grain già nell’autunno del 2011.

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Come nascono i nomi legati alla tua persona e al tuo birrificio casalingo ?

Quando mi sono affacciato su internet – parliamo di 20 anni fa! – mi sono trovato a dover scegliere un nickname da usare sui newsgroup che cominciavo a seguire (all’epoca c’era usenet, mica i forum come oggi…) e, prendendo ispirazione dal nome del protagonista di un film di Woody Allen, decisi di usare “Zelig”. Poi – e sottolineo POI – è arrivato in TV il famosissimo e omonimo programma di cabaret e adesso tutti pensano che il mio nick si riferisca a quello, mentre in realtà non c’entra proprio nulla. “Zelig Planet”, infine, è il nome del blog che gestivo prima di dedicarmi a Youtube (e che esiste ancora, anche se in stato di abbandono…) che ho mantenuto come nome del canale.

Il nome del birrificio, “Route 45”, è invece banalmente ispirato alla strada che passa accanto a casa mia, la statale 45, appunto.

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Cosa consigli a chi vorrebbe iniziare con questo hobby ?

Ho tre consigli che ritengo fondamentali:

  1. Studiare. Sapere un po’ di teoria è fondamentale: comprate un buon libro, cercate qualche guida online, guardate i miei video, cercate insomma di imparare almeno le cose fondamentali! Non bisogna limitarsi a seguire una procedura fatta da altri, ma è importante anche sapere il perché dei vari passaggi che vengono fatti. Solo in questo modo potremo intervenire a ragion veduta quando qualcosa non va come previsto, oppure fare modifiche personali senza combinare pasticci. Ah, anche assaggiare un po’ di buone birre artigianali fa parte dello studio, per imparare a conoscere i principali stili birrari e avere un termine di paragone con le proprie produzioni!
  2. Come iniziare. Io consiglio sempre di cominciare con i kit di estratto luppolato e con il minimo indispensabile di attrezzatura, tanto per provare se veramente la cosa ci appassiona e fare comunque un po’ di esperienza, senza spendere troppi soldi.
  3. Keepitsimple! Ben venga lo studio della teoria per sapere quello che si sta facendo, ma ricordiamoci sempre che è un hobby e che normalmente non servono tante complicazioni per tirare fuori delle ottime birre. Troppe volte vedo homebrewer, anche alle prime armi, che vanno a impelagarsi in ricette, procedure o impianti inutilmente complessi. Io, al contrario, cerco sempre – ancora adesso – di fare le cose nel modo più semplice possibile. E solitamente funziona.

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I tuoi video sono molto seguiti da un foltissimo numero di homebrewer e di appassionati: hai in mente qualche novità a riguardo ?

Beh, “molto” seguiti mi sembra una parola grossa… Certo, nell’ambito dei video in italiano sull’homebrewing sono abbastanza conosciuto, ma rimane pur sempre un settore abbastanza di nicchia, dove comunque non si faranno mai grandi numeri. Detto questo, purtroppo per il momento non ho in programma grosse novità per il mio canale (o meglio, in mente le cose le avrei anche, ma mi manca sempre il tempo per realizzarle…), per cui andrò semplicemente avanti con il mio blog “45 News” cercando di pubblicare nuovi video con una certa regolarità e magari con contenuti nuovi e interessanti, anche se ormai questi ultimi punti diventano sempre più difficili da soddisfare dopo averne fatti un centinaio!

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Tu birrifichi in all-grain col metodo BIAB, quali sono le differenza sostanziali con allgrain classico tre tini ?

La differenza sostanziale è la semplicità e, come dicevo, a me piace fare le cose nel modo più semplice possibile. Il BIAB consente di fare all-grain con pochissima attrezzatura (quindi meno ingombro e meno spesa) e anche in tempi più brevi – niente sparge emeno roba da lavare a fine cotta! – rispetto al metodo classico. Quest’ultimo, ricordiamolo, è nato per i birrifici e per produrre grandi volumi, ma non è necessariamente il modo migliore per chi fa cotte da pochi litri, magari sul fornello della cucina, come me! Qualcuno poi sostiene che ci siano differenze a livello qualitativo… Io ho sempre fatto solo BIAB e quindi non posso fare un confronto oggettivo, però posso dire di aver assaggiato tante birre fatte da altri hombrewer con il metodo classico e non ci ho trovato particolari differenze che mi abbiano fatto venir voglia di cambiare tecnica: qualcuna era meglio, qualcuna era peggio, ma nulla che fosse necessariamente riconducibile al fatto di essere prodotta in BIAB o meno.

 

Maggiori informazioni ai link: www.zeligplanet.altervista.org ed al canale youtube.

Luciano Galea
Info autore

Luciano Galea

Un Torinese vocato alla birra: sono un homebrewer che produce birre ad alta fermentazione. Nel mio piccolo sto facendo grandi passi avanti in questo mondo che mi piace sempre di più. Gestisco la mia pagina su Facebook chiamata Brasseria CIVICOquattro2 e con lo stesso nome ho creato un profilo Instagram. Collaboro con Giornale della Birra per condividere le mie esperienze e la mia passione, credendo fermamente che prima di scrivere di questa bevanda sia necessario studiare tanto, ascoltare le altrui esperienze e degustare con attenzione e moderazione!