Numero 21/2021

24 Maggio 2021

“La Mora Romagnola”: il cibo e la birra in un unico viaggio

“La Mora Romagnola”: il cibo e la birra in un unico viaggio

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Il movimento craft beer in Italia resiste in maggior parte grazie agli appassionati che con tanta dedizione e passione sostengono e promuovono le produzioni artigianali. Claudia Martinelli è una donna della birra che sostiene e promuove tramite il suo blog “La Mora Romagnola” non solo l’arte del buon cibo, ma anche del buon bere e la birra artigianale la fa da regina. Sono ormai più di 15 anni che “La Mora Romagnola” ci regala ricette creative alla portata di tutti, consigli di viaggio e tanto altro ancora, portando avanti la conoscenza dell’arte brassicola, anche tramite la rete creata dall’associazione “Le Donne della Birra”.

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Vi invito a seguire il blog “La Mora Romagnola” e ringrazio Claudia per il tempo dedicatoci.

 

Claudia, raccontaci la tua storia: com’è nata l’idea del blog “La Mora Romagnola”?

Il blog nacque in un piovoso weekend del 2005: non avevo nulla da fare e guardavo Anthony Bourdain in uno dei suoi viaggi culinari. Decisi che avrei scritto anche io delle mie piccole esperienze in cucina e di viaggio.

Col tempo il blog si è molto evoluto e, grazie a una collaborazione con un importante shop online di birra artigianale Cantina della Birra, ho iniziato a conoscere la birra, o meglio, le birre e il loro mondo.

In questa esplorazione brassicola, sin dall’inizio, si è unito anche mio marito e da semplici amanti siamo diventati anche homebrewer (preciso che è mio marito la mente dietro le ricette ed è veramente bravo, io per lo più sanitizzo cose!).

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 Quali sono stati i momenti più felici che ti ha regalato il tuo progetto?

I momenti più felici legati al blog “La Mora Romagnola” sono quelli che mi hanno portato a conoscere piccoli e medi birrifici in giro per l’Italia e l’Europa, poter parlare con chi fa birra con amore e passione.

Altrettanto felici sono state le occasioni nelle quali ho potuto avere questi contatti ravvicinati con chi cucina e fa dell’amore per il cibo la sua passione e il suo lavoro.

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Birra in cucina: qual è la tua visione?

La birra è una bevanda che offre migliaia di sfumature di sapore e di aroma in base allo stile e agli ingredienti usati. È decisamente eclettica sia se la pensiamo come ingrediente sia se la pensiamo come abbinamento a un piatto.

Personalmente mi diverto molto a creare ricette con birre specifiche, attività che ho cominciato proprio in occasione con lo shop online con il quale ho collaborato.

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Qual è il tuo legame con l’Associazione “Le Donne della Birra”?

Sono socia di “Le Donne della Birra” da diversi anni: ho conosciuto donne piene di vita, di progetti, di cultura e di rispetto ed entusiasmo per i progetti di altre donne.

Nel mio piccolo voglio supportare questo movimento, dando il mio contributo facendo conoscere il lavoro delle socie birraie e facendo rete con tutte loro per portare avanti la conoscenza dell’arte brassicola.

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Perché secondo te oggi le donne (le blogger, cuoche professioniste, giornaliste del food and beverage, etc.) scelgono la cucina come luogo e modalità di esprimersi?

Preparare cibo è da sempre considerato l’atto di amore e di cura per eccellenza: è anche un atto estremamente creativo, che permette di esprimere sé stessi tramite un’infinità di combinazioni e variabili; le donne sono una fucina inesauribile di creatività e di amore, esprimersi attraverso il cibo penso venga assolutamente naturale per molte.

Aggiungo anche che il mondo del cibo, negli ultimi dieci, quindici anni, sta godendo di un’attenzione mediatica in tutto il mondo che non accenna a calare, è quindi un buon modo per unire una passione personale a una potenziale carriera lavorativa.

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Infine, qual è la tua birra preferita e perché?

Che domanda difficile! Davvero dirne una mi fa sentire ingrata verso le tante che apprezzo! Se devo dare una risposta, devo precisare che ho una grande preferenza per le birre acide. Abbiamo la fortuna di avere grandissimi produttori in Italia ma voglio giocare in casa e citare Ca’ del Brado e la loro Anniversario 2020, sour ale con erbe del territorio raccolte in foraging, un’attività che amo e che perseguo quando posso, anche se con limitate conoscenze al momento.

 

Maggior info: www.lamoraromagnola.it

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Info autore

Lina Zadorojneac

Nata in Moldavia, mi sono trasferita definitivamente in Italia per amore nel 2008. Nel 2010 e 2012 sono arrivati i miei due figli, le gioie della mia vita: in questi anni ho progressivamente scoperto questo paese, di cui mi sono perdutamente infatuata. Da subito il cibo italiano mi ha conquistato con le sue svariate sfaccettature, ho scoperto e continuo a scoprire ricette e sapori prima totalmente sconosciuti. Questo mi ha portato a cambiare anche il modo di pensare: il cibo non è solo una necessità, ma un piacere da condividere con la mia famiglia e gli amici. Laureata in giurisprudenza, diritto internazionale e amministrazione pubblica, un master in scienze politiche, oggi mi sono di nuovo messa in gioco e sono al secondo e ultimo anno del corso ITS Gastronomo a Torino, corso ricco di materie interessanti e con numerosi incontri con aziende produttrici del territorio e professionisti del settore. Il corso ha come obiettivo la formazione di una nuova figura sul mercato di oggi: il tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie e agro-alimentari. Così ho iniziato a scrivere per il Giornale della Birra, occasione stimolante per far crescere la mia professionalità.