Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
10 aprile 2015

I 15 errori più comuni degli homebrewers principianti

I 15 errori più comuni degli homebrewers principianti

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Fare la birra in casa non è semplice, questo lo sappiamo tutti, specialmente per chi è alle prime armi e tende a fare degli errori molto comuni. Girando per il web si possono trovare tante guide su come risolvere questi problemi, ecco perché ho deciso di raccogliere i problemi più diffusi e raggrupparli in un’unico post.

1) Errata sanitizzazione
La pulizia e l’igiene sono le prime regole per chi vuole produrre in casa la birra! Una scorretta pulizia può lasciare depositi di batteri che possono alterare drasticamente la birra rendendola infetta e imbevibile. Quindi onde evitare di buttare una giornata di duro lavoro, ricordare sempre di pulire per bene: pulire con uno straccio nuovo e con i giusti prodotti, strofinare con una spugna non abrasiva le macchie più dure e controllare ogni angolo, senza lasciare macchie o depositi. Altro suggerimento: se si utilizzano attrezzature in plastica cambiarle una volta l’anno, poiché rimangono sempre delle microscopiche sacche di batteri molto difficili da eliminare, meglio cambiarle per non rischiare infezioni. Leggi anche i nostri consigli di sanitizzazione!

2) Bottiglie non pulite
Alcuni homebrewers utilizzano le vecchie bottiglie di birra vuote per imbottigliare le proprie birre, in questo caso ricordare di pulirle molto bene in quanto i depositi di batteri si nascondono sempre nelle bottiglie non pulite. In questo caso utilizzare prodotti adatti e acqua calda, in caso contrario c’è il rischio che le bottiglie possano esplodere a causa di una ulteriore fermentazione causata proprio dai batteri rimasti nelle bottiglie sporche.

 

 

 

 

3) Acqua di scarsa qualità
L’acqua è un elemento così semplice eppure così essenziale per la birra, eppure molti utilizzano della comune acqua di rubinetto senza sapere che al suo interno si trovano cloro, solidi di vario genere disciolti e altri contaminanti che possono compromettere il sapore finale. Scopri l’approfondimento sull’acqua

4) Non seguire le istruzioni
Una ricetta va seguita alla lettera, già una piccola modifica alle dosi o ai tempi può seriamente modificare la nostra birra. Chi ha poca esperienza in particolar modo tende a non seguire scrupolosamente le istruzioni o a bruciare le tappe con effetti imprevisti.

5) Cominciare con una ricetta complessa
Soprattutto all’inizio conviene cominciare con qualcosa di semplice, tanto per fare pratica con le procedure base, senza puntare subito a ricette complesse che richiedono più tempo, ingredienti e pratica.

6) Utilizzare ingredienti scaduti
Utilizzare sempre ingredienti freschi, in particolar modo questo è consigliabile per il lievito. Malto, lievito e luppolo non freschi modificheranno irrimediabilmente il sapore finale della birra.

7) Troppi cambiamenti tutti insieme
Avete cercato di creare una birra ma alcune cose non vi sono piaciute? Troppo caramellata? Troppo luppolata? Modificate la ricetta poco per volta e segnate ogni cambiamento, senza fretta, per avere una idea più precisa di cosa abbia provocato il cambiamento. leggi anche i consigli su come produrre la birra da estratto luppolato e con il metodo all-grain.

8) Non aspettare che la fermentazione sia completa
A volte la fretta di provare la propria creazione o una errata misurazione portano ad una prematuro imbottigliamento della birra, senza aspettare che la fermentazione sia completa, con forti rischi che una volta imbottigliata, la birra continui la sua fermentazione in bottiglia, trasformandola in una vera e propria granata.

9) Bollire troppo il mosto
Il mosto è delicato e non bisogna lasciarlo troppo a bollire, se non ci si vuole ritrovare con un gel appiccicoso sul fondo della pentola.

 

 

10) Non areare adeguatamente il mosto
Affinché il mosto assorba l’ossigeno necessario al lievito per una sana maturazione sono necessari alcuni minuti. Più le cellule di lievito sono sane, più la fermentazione sarà veloce e pulita.

11) Non controllare la temperatura della fermentazione
Aspetto fondamentale di cui tenere conto se non si vuole correre il rischio di buttare tutto a fine giornata. Il lievito ha bisogno di una temperatura ideale per poter fare il suo lavoro, solitamente la temperatura è scritta sulle bustine del lievito stesso. C’è anche chi suggerisce di porre la pentola al centro della casa, possibilmente al buio, onde evitare sbalzi di temperatura che rovineranno irrimediabilmente il tutto. E comunque termometro sempre a portata di mano!

12) Non controllare il quantitativo di lievito
Affinché avvenga la fermentazione, c’è bisogno del giusto quantitativo di cellule di lievito , altrimenti vengono messe sotto stress e producono degli “off-flavors”, odori sgradevoli. Quindi conviene assicurarsi che il mosto sia sempre ben areato e magari aggiungere dei nutrienti per lievito (Servomyces) al termine della bollitura per dargli una spinta in più.

 

13) Non controllare il livello di zucchero per il priming
Poco zucchero può non far partire la fermentazione, troppo può provocare una carbonazione eccessiva, aumentando i rischi che la bottiglia scoppi un volta che la birra è imbottigliata. Si consiglia quindi di utilizzare un calcolatore per sapere la giusta quantità.

14) Non controllare il malto
Affinché il malto possa esprimere appieno tutti i suoi aromi e sapori il mashing deve essere fatto per bene, in maniera tale che l’acqua possa assorbire il malto, accertarsi che la temperatura non sia troppo elevata e mescolare di tanto in tanto il mosto, per evitare che il malto bruci e si attacchi sul fondo della pentola.

15) Preoccuparsi troppo!
Certo le cose da considerare sono tante, però innanzitutto bisogna ricordarsi che se si seguono tutte le procedure la birra verrà bene, quindi è inutile preoccuparsi eccessivamente. Non a caso Charlie Papazian parla spesso di questo aspetto nel suo famoso libro “The Complete Joy of Homebrewing”.

Questi erano gli errori più frequenti di chi ha appena iniziato a produrre birra in casa. Voglio anche ricordare che sul web sono tanti i forum e le pagine facebook dove poter chiedere consigli e opinioni, ma anche seguire le indicazioni di un buon libro per homebrewers può aiutarci ad evitare brutte sorprese. Ricordate che la pratica rende perfetti e che fare la birra in casa è un hobby e come tale deve essere divertente.

Giuseppe Mautone
Info autore

Giuseppe Mautone

Sono Giuseppe, 26 anni, e attualmente vivo a Perugia.

Il mio viaggio nella birra è cominciato per puro caso: una sera con amici vado a trascorrere la serata in un pub a Perugia dove noto, oltre alle marche di birra famose e “commerciali”, anche nomi poco noti. Chiedo che birre sono e mi rispondono che sono birre prodotte da microbirrifici locali. Incuriosito, decido di provarne una e scopro una differenza abissale rispetto alle classiche marche. Da lì comincia la mia curiosità verso questo nuovo mondo, quello delle birre “artigianali”.

Tutt’oggi sono a contatto quotidiano con le birre artigianali scrivendo articoli, riguardanti la birra e chi la produce, sul mio portale Birra e Birrerie. E’ stata la perfetta occasione non solo per coniugare le mie due più grandi passioni, la birra e il web, ma anche di entrare a diretto contatto con esperti del settore, birrai e semplici appassionati del buon bere. Tra questi vi sono anche gli autori di Enciclopedia della Birra, con cui condivido passione, opinioni e l’entusiamo di scrivere di birra!

La mia avventura nella birra è cominciata da poco e scopro ogni giorno cose nuove sulla birra, che non avrei mai immaginato. Ed è per questo che voglio far scoprire a tutti la bontà e i benefici di una buona birra artigianale.

Un saluto a tutti e buona birra!

Visita anche il mio portale web dedicato alla birra:
www.birraebirrerie.it