Numero 41/2021

14 Ottobre 2021

In Provincia di Pesaro Urbino (Marche) tra Rocche e Birra Artigianale

In Provincia di Pesaro Urbino (Marche) tra Rocche e Birra Artigianale

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Da grande appassionato di birra quando viaggio cerco sempre di trovare degli spunti e dei collegamenti tra il territorio che visito e il mondo della birra artigianale e l’ultimo tour a cui ho partecipato non è stato da meno. Lo scorso mese di settembre ho avuto l’occasione di andare alla scoperta, nella provincia di Pesaro Urbino (nelle Marche), delle fortezze di Francesco di Giorgio Martini, architetto geniale che a metà Quattrocento rivoluzionò i sistemi di difesa del ducato di Montefeltro, lungo un Itinerario, quello delle Rocche, una sorta di spin-off di un altro itinerario, quello della Bellezza, ideato da Confcommercio Pesaro Urbino/Marche Nord: tra rilievi incantati, borghi sospesi nel tempo, località di mare e ottima cucina.
 
L’Itinerario delle Rocche è parte del più ampio Itinerario della Bellezza che si snoda tra 13 comuni e comprende anche Fano, terza città delle Marche e antico snodo strategico sulla via Flaminia. Le tracce del glorioso passato di Fano, che prende il suo nome latino dalla presenza in passato di un tempio dedicato alla Dea Fortuna, Fanum Fortunae appunto, sono ancora ben visibili in città.
Il giro di Fano non può che iniziare dalla monumentale Porta di Augusto, porta di accesso della città ai tempi dei romani. Di sicuro interesse anche la ex Chiesa di San Francesco, una sorta di monumento a cielo aperto. Il tetto, infatti, è crollato a seguito del terremo del 1930. Il sottoportico della Chiesa di San Francesco è inoltre occupato dalle Tombe Malatestiane, spostate nel Seicento dall’interno della chiesa stessa. Una visita la merita sicuramente anche la Chiesa di Santa Maria Nuova; qui fate particolare attenzione alla pala del Perugino, la Madonna in trono con il bambino e i santi del 1497 l’Annunciazione e la Visitazione di Giovanni Santi, padre di Raffello.
Oltre a essere conosciuta come la città della Fortuna, Fano è anche molto legata alla Vitruvio. Fano è infatti l’unica città dove l’autore del De Architectura dice di aver costruito un edificio, la Basilica, ancora non identificata come il complesso del foro, su cui avrebbe avuto affaccio il celebre monumento. L’interesse quindi si sposta ora sulla Fano sotterraneadove tramite un percorso che si dipana lungo gallerie e cunicoli è possibile ammirare alcune imponenti strutture murarie. Infine, passate al Museo della Via Flaminia, all’interno dell’ex Chiesa San Michele nei pressi dell’Arco d’Augusto, proprio il punto esatto dove l’antica strada consolare termina la sua corsa.
Il Museo, che rappresenta un mix tra tradizione e innovazione, si suddivide in tre sezioni: una prima parte che riguarda il tratto di strada da Roma alle Marche, una seconda che si addentra in quelli che sono tutti i comuni toccati fino a Fano, mentre l’ultima ala è dedicata interamente alla Città della Fortuna.
Terminata la visita della città, a pochi passi dal centro storico, se volete bere ottime birre fate un salto al Birrificio RentOn, uno dei birrifici artigianali che proprio nell’ultimo edizione 2021 di Birra dell’Anno di UnionBirrai ha sfiorato la vittoria. Il birrificio RentOn nasce nel 2007 come Birrificio Pergolese a Pergola (PU) . Nel 2014 diventa Birrificio RentOn e nello stesso anno i tre soci Andrea, Elia e Giannandrea, decidono di spostare ed ampliare l’impianto di produzione e trovare per Renton una nuova “casa”.
Il birrificio RentOn ha concluso il concorso 2021 di UnionBirrai con due ori rispettivamente nelle categorie:
 
Birre chiare, alta fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione belga (Belgian Golden Strong Ale, Tripel) con New Order e
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di spezie con Lola
e un bronzo nella categoria:
Chiare, ambrate e scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, luppolate, di ispirazione angloamericana (Session APA, Session  AIPA, Session IPA) con Jimmy Pale.
Il percorso delle Rocche prosegue a Sassocorvaro e la sua fortezzaSassocorvaro sfoggia un impianto tondeggiante e compatto, simile al carapace di una tartaruga, ingentilito da cornici concentriche (che pare ispirarono Frank Wight nel realizzare il museo Guggenheim a New York).
Proprio vicino alla rocca si trova il birrificio Agricolo La Cotta, all’interno dell’azienda agricola Colleverde. L’azienda, fondata nel 2004 per volontà di Luigi Rengucci e Francesco Tontini, è il risultato della grande passione per l’attività agricola di alta qualità rivolta alla produzione della birra artigianale. L’azienda è situata nella località di Ca’ Corsuccio in una posizione strategica, nel cuore del Montefeltro storico compreso tra Urbino, Carpegna, San Leo.
Il tour tra le Rocche Malatestiane tocca anche Cagli che invece vanta uno splendido torrione ellittico di cinque piani, proprio nel cuore della cittadina moderna: sotto il quale si diparte uno spettacolare cunicolo sotterraneo di 360 gradini, il cosiddetto soccorso coverto, antica via di collegamento con la fortezza (ancora in via di recupero) sovrastante la città.
Da non perdere anche Mondavio, più a sud, a metà strada tra Urbino, Fano e Senigallia, lungo la valle del Cesano, che rappresenta la fortezza perfetta. Perché qui Di Giorgio nel 1482, esaltando il concetto di pianta poligonale, tira su un monumento dell’arte fortificatoria: dominato da un poderoso mastio a dieci facce, spigolose, sfuggenti, quasi avvolgentisi su se stesse. Realizzata in mattoni (assai elastici nel respingere i colpi) la rocca è arrivata intatta fino a noi, perfettamente fusa con il centro abitato del quale non è più difesa ma parte integrante. Trasformando Mondavio, grazie al suo fascino, in Borgo più bello d’Italia.
Non potete poi non visitare il Museo dei Bronzi di Pergola dove, oltre a diversi reperti archeologici, potete ammirare l’unico gruppo scultore in bronzo dorato di epoca romana arrivato fino ai giorni nostri.
Infine, a dominare la deliziosa Fossombrone rimangono solo i resti un’altra rocca, fatta saltare anch’essa da Guidobaldo con orrendo fragore nel 1501. Ma vale la pena arrampicarsi sulla collina di Sant’Aldebrando per ammirarne le mura carenate. Tra rilievi incantati e borghi sospesi nel tempo, fate una cinquantina di chilometri e arrivate nel borgo medioevale di Apecchio, dove si trova Tenute Collesi, uno dei più noti produttori italiani di Birre Artigianali.
Fabbrica della Birra Tenute Collesi nasce dalla passione di Giuseppe Collesi con l’esperienza del mastro birraio Marc Knops che ha condotto le operazioni sin dal primo istante. Sono tutte birre ad alta fermentazione, non pastorizzate e con rifermentazione naturale in bottiglia. I lavori di costruzione per la Fabbrica di Birra Collesi sono iniziati nel 2005, la prima cotta di birra risale a novembre 2007 e a marzo 2008 la commercializzazione.
Queste, come avete capito, sono solo alcune delle rocche e dei borghi che potete trovare nell’Itinerario delle Rocche e nel più grande Itinerario Bellezza, tragitti ideati da Confcommercio Pesaro Urbino che conducono i turisti curiosi negli angoli più suggestivi del territorio. Un territorio lontano dai grandi circuiti turistici, ma dominato da rilievi incantati, borghi sospesi nel tempo, località di mare, buona cucina…e anche ottime birre.

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Marco Fusi
Info autore

Marco Fusi

Giornalista finanziario per professione e amante della birra – di qualità – per passione. Grazie ad una cara amica sommelier qualche anno fa ho scoperto il mondo delle birre artigianali e da allora è stato un crescendo.

Ho frequentato i corsi di degustazione organizzati dal network Fermento Birra, superando con successo l’esame finale; ho anche partecipato ad un corso di un giorno sull’Home Brewing di MOBI e spero, quando avrò un po’ piu’ di tempo libero, di iniziare la produzione a casa, nel frattempo degusto birre a Milano e provincia e vado alla ricerca dei migliori festival e appuntamenti birrari lungo tutta la penisola (lavoro permettendo) sia per scoprire le ultime novità e sia per conoscere la storia e le persone che si celano dietro ogni birrificio.

Mi piace confrontarmi sulle birre che bevo – per questo cerco di partecipare a degustazioni guidate e non – e prima o poi, chissà, tenterò l’esame BJCP… seguitemi e che il luppolo sia con voi!