Numero 38/2020

15 Settembre 2020

Birrificio Parthenya: dal cuore dell’Irpinia, una birra fatta con il cuore!

Birrificio Parthenya: dal cuore dell’Irpinia, una birra fatta con il cuore!

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Una giovane realtà nata a Montefusco, sulle alture del territorio irpino a cavallo tra la provincia di Avellino e Benevento, ci accoglie con birre artigianali nati dalla passione di un giovane team under 35: il Birrificio Parthenya è una delle “fresche” scoperte d’eccellenza del 2020! Balzato agli onori della cronaca birraria come una delle nuove brasserie venute alla luce in epoca di emergenza sanitaria, nonostante il periodo ovviamente difficile, ha saputo conquistarsi la curiosità e la fiducia di molti consumatori, a partire dal territorio locale, di cui si sente espressione di tradizione e tradizionalità.

Nel laboratorio del birrificio, ad accoglierci troviamo Gianluigi Pilunni e Rossella De Santis gli ispiratori del progetto accompagnati dai loro collaboratori :  Davide, sales manager e da Ciro il mastrobirraio, … un team appassionato e preparato, la cui dedizione appare in modo evidente come uno degli ingredienti nobili delle birre Parthenya.

Rossella,  ci spiega come è nata l’idea di avviare il birrificio e quali sono stati i passi fondamentali per trasformare la passione in una vera e propria professione: Indicare se vi è stato uno studio specifico, la scelta del luogo e del nome del birrificio, in modo sintetico le caratteristiche dell’impianto di brassatura.

 

 

Rossella : Il tutto è nato in una cena di famiglia dove io e Gianluigi (compagni di vita oltre che soci ) fantasticavamo dei nostri obiettivi per il futuro. La birra è sempre stata una grande passione per Gianluigi e col tempo questo mondo ha iniziato ad affascinare anche me. Ci siamo guardati e ci siamo detti perché aspettare !  Il resto è venuto da sè, non abbiamo avuto dubbi su dove doveva nascere questo progetto. L’irpinia è casa nostra e noi vogliamo rimanere in questa terra, per valorizzarla e far conoscere a tutti la sua bellezza e la sua storia. Il marchio e il packing sono in stile pop. Abbiamo scelto colori sgargianti e moderni perché volevamo far prevalere la nota giovanile che ci contraddistingue. Ci siamo divertiti un mondo a testare colori e forme. Più i giorni passavano più eravamo convinti della nostra scelta. Il nostro staff è stata la ciliegina sulla torta! Non volevamo i soliti dipendenti, ma giovani dinamici e che credessero nel nostro progetto con cui confrontarci per crescere insieme. Ciro e Davide sono stati la quadra perfetta, giovani con tanta voglia di mettersi in  gioco e nonostante l’età con grandi competenze ed esperienze.

 

A Ciro Magliano le mie domande sulle birre, di ispirazione prettamente anglosassone: Perché questa scelta e quale il marchio di fabbrica che distingue le tue produzioni?

L’idea delle birre di ispirazione anglosassone è stata di Gianluigi e di Rossella e io sono stato immediatamente d’accordo con loro.Tutti noi amiamo le birre di stile inglese in ogni singolo particolare, dal  colore agli aromi meravigliosi che sprigionano e cerchiamo, col nostro lavoro, di far apprezzare questa varietà di birre  anche chi assaggia i nostri prodotti. Abbiamo avuto ben chiaro da subito cosa dovessero esprimere i prodotti Parthenya : alta qualità, grande ricercatezza di materie prime e una birra che dovesse essere adatta a tutti, dal più dotto in questo ambiente a chi si affaccia solo ora al mondo  birre artigianali.Il marchio che distingue le mie produzioni sicuramente è la passione con cui curo ogni dettaglio, cerco ogni giorno di migliorare e con dedizione seguo ogni singolo passo della produzione per far si di portare a tavola un prodotto unico e insostituibile.

 

 

La scelta delle materie prime è di fondamentale importanza per la definizione delle peculiarità delle birre: quali principi applichi per individuare i migliori ingredienti?

Ciro: Io e Gianluigi ci confrontiamo ogni giorno sulle materie prime, le testiamo parliamo con i fornitori per conoscere tutto dalle piante di provenienza ai terreni a come sono state curate le coltivazioni e valutiamo a ritroso il tutto per vedere se è quello che stiamo cercando. Credo che non smetteremo mai di cercare e di testare materie prime, perché non c’è mai fine al miglioramento. Ogni singolo luppolo, ogni singolo chicco di malto è essenziale per la  massima riuscita delle nostre birre. Quindi credo che il nostro viaggio per la scoperta delle migliori materie prime non avrà mai fine.

Gianluigi: per l’acqua c’è stato uno studio durato due anni da parte mia e di Rossella, quando tutto questo ancora non era nato. Si sa che l’acqua delle nostre sorgenti è tra le miglior al mondo e facendo ricerche e approfondendo i nostri studi, abbiamo visto le sue caratteristiche erano perfette per creare le birre di ispirazione inglese che tanto volevamo. Sembrava quasi che la terra ci stesse dicendo che rimanere qui, nella nostra Irpinia era la decisione giusta, che dovevamo credere che qui potevamo realizzare i nostri sogni.

 

 

Il vostro birrificio si definisce ecosostenibile: perché questa scelta e quali misure concrete avete messo in atto per limitare l’impatto ambientale della produzione?

Rossella: come già accennava  Gianluigi, questo progetto è nato da due irpini innamorati della loro terra. Volevamo rimanere qui per valorizzare il nostro territorio e ovviamente per fare questo bisogna tutelarlo.  Tutta l’energia del birrificio viene prodotta da pannelli fotovoltaici  che ci aiutano a essere a basso impatto ambientale. Per tutti i contadini della zona che lo richiedono forniamo il materiale di scarto come compost per i terreni e ovviamente il nostro packing è tutto completamente riciclabile. Questo è solamente l’inizio ovviamente, speriamo di compiere ancora tantissimi passi per tutelare e valorizzare la nostra terra, a tutti i nostri visitatori consigliamo sempre dopo una bella bevuta di birra di fare una passeggiata nei nostri borghi e alla fine ci  ringraziano sempre perché molti neanche sapevano delle meraviglie nascoste su queste colline, alla fine attraverso la birra noi sponsorizziamo l’irpinia.

 

 

Infine, quali sono i  vostri sbocchi di mercato? Come vi ponete rispetto alla distribuzione?

Anche la distribuzione è curata da noi in ogni minimo dettaglio. Il nostro sales manager Davide Pelella cura direttamente i rapporti con i clienti, cosi da affiancarli in ogni momento ed essere sempre a disposizione per ogni tipo di esigenza.  Ai nostri clienti forniamo consigli, diamo la possibilità di visitare la nostra struttura e di degustare in loco i nostri prodotti.  Siamo molto contenti del nostro risultato perché, anche se siamo partiti nel pieno della pandemia, siamo comunque riusciti ad affermarci sul mercato e a far conoscere i nostri prodotti.

Davide: la distribuzione è l’altro lato della medaglia, spesso viene vista solo come una questione monetaria, ma in realtà cosi non è. Quando siamo partiti in pieno covid pensavamo di ricevere tanti no e invece i clienti hanno creduto in noi! Abbiamo conosciuto persone che ci hanno fatto i complimenti per il prodotto e ci hanno incoraggiato perché giovani e pieno di voglia di fare.  Parlare col cliente confrontarsi sull’andamento del target di vendita e sulle preferenze dei consumatori ci permettono di migliorare il nostro lavoro ogni giorno e ci fanno crescere sia dal lato lavorativo che dal lato umano

 

Concludiamo questa bella chiacchierata sorseggiando le buone birre Parthenya contemplando il paesaggio del Montefusco, immerso in una natura, in cui la brasseria artigianale è integrata con rispetto, devozione ed amore.

 

Maggiori informazioni  al link: www.parthenya.it

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Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!