Numero 15/2021

15 Aprile 2021

Groove: l’arte della birra e dell’hamburger a Genova

Groove: l’arte della birra e dell’hamburger a Genova

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Sono molti i locali italiani che legano la propria filosofia all’arte, ispirandosi nel nome, nell’arredamento, nei menù o nell’immagine a qualche stile musicale, un pittore o un fotografo, o magari ad un solo brano o titolo di libro. Alcune storie di luoghi di birra, sono, invece molto più affascinanti ed intriganti da scoprire, anche se spesso rimangono nascoste agli avventori: tra le molte, di certo, vi è quella di Groove, nota hamburgheria gourmet nel cuore di Genova.

Scopriamo i retroscena della nascita di questo locale, aperto da dicembre 2015 nella ormai storica sede di Via ai 4 Canti di San Francesco, insieme a Simone Lombardo che, insieme al socio Christian Favale, è stato anima ispiratrice del progetto, sin dai suoi albori.

 

 

Simone racconta che l’antefatto da cui è nato Groove è un progetto sull’arte: “un giorno come tanti altri del 2012 Christian ha letto per caso sul giornale locale di Genova la proposta del celebre artista Damien Hirst di donare una sua opera (senza specificare quale) a chiunque avesse fatto in un determinato periodo visita in tutte le gallerie di Larry Gagosian, uno dei più noti galleristi del mondo, in cui si esponevano appunto le sue opere della serie “Spot Paintings”. Le città sede delle mostre, in realtà non erano proprie dietro l’angolo e precisamente nell’ordine: Roma, New York, Parigi, Los Angeles, Ginevra, Londra, Hong Kong, Atene. Una proposta così pazza, così affascinate, così irrealizzabile, da solleticarci il sogno di provare a realizzarla. E così iniziò il viaggio, di circa 1 mese di “sacrifici”, coinvolgendo alcuni miei amici, che divennero compagni di avventura. In realtà il nostro primario interesse era quello di realizzare, oltre al viaggio, un documentario sul mondo dell’arte contemporanea intervistando in ogni città dei personaggi di rilievo. La svolta fu durante la tappa di Los Angeles, che ci ha regalato l’occasione di vedere molti locali che ci hanno affascinato sia per l’ambiente, con i fantastici murales e la coloratissima street art, sia per la musica innovativa, ma anche per i cibi. Tra le tante esperienze culinarie mi basta citare la degustazione di un hot dog con carne di serpente a sonagli al Wurstkuche nel downtown! Nel 2013 un altro giro per il mondo, con meta a Città del Capo in Sud Africa, ci ha poi ulteriormente convinto ad aprire un locale unico a Genova, ispirato alla nostra esperienza nel mondo della musica, dell’arte e del cosmopolitismo. Tutti elementi che volevamo comunicare nella nostra città, attraverso il cibo”.

 

 

Ed in effetti, il solco del vinile, “groove” in inglese, ha ispirato il nome del locale, ma anche la cucina, che, quasi a ricordare i tanti giri del disco, è curata ed innovata a rotazione, contaminandosi di influenza multiculturali, quasi fosse musica Rock. Importanti e dedicati sono gli abbinamenti con la birra, grazie ad una buona selezione alla spina, ed una altrettanto valida gamma in bottiglia, in cui sono rappresentati una mezza dozzina di birrifici con rotazione semestrale. Ma non solo: a valorizzare la cucina abbiamo anche proposto un paio di birre artigianali brandizzate a nome del locale, nate dalla collaborazione tra un importante birrificio e la vision specifica dello chef Carlos e del publican. Tra le bevande trova spazio anche il vino, con una carta sempre aggiornata e ampia per un locale che fa della sua forza l’hamburger e l’abbinamento classico con la birra.

 

 

Simone sottolinea che “il punto saliente della qualità del Groove è la cucina, rinnovata in occasione dell’ampliamento avvenuto circa 3 anni fa e che è il cuore pulsante del nostro ristorante. La nostra vision è legata ai classici della cucina americana, in cui i piatti forti sono rappresentati dall’hamburger, ma rivisitati con la fantasia al potere. Ogni giorno andiamo alla ricerca di prodotti sempre freschi e inusuali, come l’alga nori, le uova di lompo, la polvere di liquirizia, le bacche di alchechengi… Ogni mese creiamo un hamburger speciale, dove si evidenzia la fantasia del nostro giovane staff di cucina, composto da Carlos, Alice, Davide e Omar! Ampio spazio anche per chi ricerca i cibi veg. Un must è che non congeliamo niente, per lasciare intatto tutto il potenziale di ogni prodotto”.

 

 

Di grande effetto e davvero encomiabile il grande lavoro fatto per ottimizzare gli spazi, recuperati con il restauro di un locale del centro storico di Genova risalente al 1500, dove sono stati valorizzati gli elementi strutturali, colonne e pavimenti in primis, mixati con materiali grezzi. Bellissima e unica la cisterna a vista che raccoglieva in origine l’acqua piovana e che porta la mente ad un passato lontano.

A conclusione della chiacchierata, trascorsa rapidamente al pari di un sorso di una buona birra, Simone si adagia sulla sua grande passione. Un amore che coinvolge i soci e lo staff multietnico che anima il locale: “Adoriamo il rock che “groova”, dal classico a quello piu’ moderno e alternativo. In bilico tra i Beatles e i Radiohead, la nostra musica diventa il complemento perfetto per un ambiente rilassato, dove il vinile diventa il simbolo di uno stile che voltandosi indietro si proietta al futuro”.

 

 

 

Prima di congedarci, lo smartphone di Simone ci svela le foto di alcune opere di Hirst: “queste si trovano a casa mia ed in quella del mio socio, qui a Genova. Sono quella bandierina dello start da cui tutto ha preso inizio… e che ogni giorno ci continua a spronare a vivere il sogno, come se fosse quel giorno qualunque del 2012 che ci ha portato qui oggi ad incontraci e permettermi di raccontarti questa storia”.

Per chi ama la Genova storica, ma anche viaggiare, l’invito è di venire ad sedersi ad un tavolo del Groove… e lasciarsi trasportare lontano, dalla corrente dell’arte, della musica, della passione e dell’immaginazione!

 

Maggiori informazioni: Ristoranti Genova | Genoa | Groove Hamburger (grooveburger.it)

 

Alcune immagini sono di repertorio e scattate prima dell’emergenza sanitaria.

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Info autore

Paolo Pesce

Una vita dedicata alla birra, mia passione e mio lavoro. Dapprima come titolare tra il bancone ed i tavoli di un famoso Irish Pub di Quinto al Mare, poi come responsabile birra per Timossi, leader nel settore distribuzione di beverage del Nord – Ovest. Oggi, con lo stesso entusiasmo, continuo ad occuparmi come commerciale di specialità brassicole italiane ed estere. Beer-reporter d’eccezione, vi porterò alla scoperta dei locali e dei luoghi birrari che più mi sono stati nel cuore.