Numero 09/2020

27 Febbraio 2020

Malti per birra: l’impegno ABS Brew

Malti per birra: l’impegno ABS Brew

Tweet


Ha senso parlare di malti per birra sostenibili? Sì. Viviamo un’epoca molto particolare: i consumi sono dominati dai prodotti di massa, orientati dal basso costo e dal bassissimo gusto. Eppure esiste ancora qualche epicureo che, nel mare magnum dell’appiattimento gustativo, va coraggiosamente alla ricerca di prodotti gustosi, genuini e attenti all’ambiente.
Dopo anni di bagordi si sta ora verificando un riassestamento delle abitudini alimentari. In questo contesto il concetto di sostenibilità ambientale diventa una discriminante decisionale. Le aziende lo sanno e si stanno mettendo in pari per rispondere a queste nuove esigenze, abbracciandone la causa e facendone potente leva di marketing. ABS Brew è una di queste.

ABS Food: ABSolutely Genuine Food.
ABS Brew è un ramo dell’azienda ABS Food, nata nel 1995 come distributore di materie prime alimentari non-OGM. Di fatto l’azienda si occupa di individuare una serie di partner esclusivi, occupandosi della commercializzazione di soli prodotti di origine certificata.
Grazie a partnership internazionali come Soja Austria (soia), Herman Kroener (amidi, glutini e farine precotte), Ernst Boecker (paste acide e lieviti naturali), il portfolio ABS Food dispone di un ampio ventaglio di soluzioni per la ristorazione attenta alla qualità e all’ambiente.
Saranno contenti vegetariani e vegani, il cui regime alimentare sempre più diffuso ha portato l’azienda, come altre, a diversificare la propria offerta Bakery (pane e derivati), suggerendo prodotti vegetali alternativi alla carne (vedi muscolo di grano).

 

.

.

 

Dai cereali ai malti per birra il passo è breve.
Ma veniamo all’aspetto a noi più interessante. In ambito birrario ABS Brew è orgogliosa di essere partner di Bindewald, malteria tedesca con sede a Bischheim, in Baviera, dal 1871 produttore di farine maltate e malti per birra (base, speciali, cara e tostati).
La missione della partnership è garantire la tracciabilità lungo tutta la filiera dell’orzo, dalla semina al raccolto fino alla spedizione. Un impegno che calza a pennello in un periodo storico di crescente consapevolezza da parte dei consumatori. Dopo acqua, orzo, luppolo e lievito, la sostenibilità ambientale è il quinto ingrediente in mano alla nuova generazione di birrai.
ABS Brew accompagna i birrifici artigianali più esigenti nel processo di scelta e selezione dei malti che soddisfano specifiche caratteristiche fisico-chimiche. ABS Brew è quindi l’anello mancante tra una produzione dozzinale e una consapevole.

Sostenibilità ambientale, questa conosciuta.
Come anticipato l’azienda è poi impegnata nella sostenibilità ambientale: l’obiettivo è ridurre le emissioni di anidride carbonica attraverso interventi debitamente certificati. In che modo? Impiegando tecniche colturali rispettose delle stagioni e della biodiversità, così come sovvenzionando i costi legati a interventi che riducono l’efficienza produttiva a favore dell’ambiente. Ne ho parlato con Federico Mori, Manager di ABS Brew, al quale passo la parola.

 

.

.

 

ABS Brew e le sue origini: com’è nata l’azienda e qual è la sua missione?
ABS BREW nasce dalla partnership di due aziende: ABS Food, distributore in Italia di ingredienti di nicchia per il mondo del Food & Beverage e BINDEWALD, produttore dal 1871 di malti tedeschi di qualità.
Grazie agli anni di esperienza nel Food con prodotti controllati e certificati, audit periodici a fornitori, controlli di filiera, tracciabilità completa, analisi approfondite in laboratori interni e terzi e certificazioni riconosciute a livello internazionale, il gruppo ABS Food si propone come partner ideale per chi vuole avere la sicurezza della qualità del prodotto e soprattutto della sua continuità nel tempo.
ABS Brew si concentra in particolare sulla fornitura di malti per la produzione di birra artigianale. La sua missione è quella di portare ai birrifici artigianali italiani prodotti innovativi e consulenza tecnica per nuovi spunti e nuove cotte. ABS Brew seguirà l’impostazione del gruppo che mira alla completa soddisfazione sia del produttore che del consumatore finale in totale sicurezza.

Quanto ha senso parlare oggi di sostenibilità ambientale nel comparto della birra artigianale italiana?
L’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità sta diventando un tema fondamentale e lo è anche per tutto il gruppo ABS Food.
ABS Food già da anni è impegnata nella sostenibilità ambientale. I suoi magazzini a temperatura controllata già da anni vengono alimentati da pannelli solari. Gli sprechi vengono limitati in modo attento con la nuova gestione di magazzino e degli acquisti. I materiali in scadenza vengono utilizzati poi per la produzione di energia elettrica. Vengono limitati gli utilizzi di packaging in plastica preferendo, ove possibile, la carta o materiali riciclabili. ABS Food sta inoltre studiando un piano per passare dalle importazioni su gomma alle importazioni su rotaia.
Anche i suoi partner sono molto attenti alla sostenibilità, e vengono selezionati anche sulla base di questo parametro. Bindewald, il nostro fornitore di malti tedeschi, collabora con numerosi agricoltori tedeschi che gli forniscono la materia prima. Questi ultimi vengono incentivati dalla stessa malteria a mantenere ai lati dei loro campi una fascia di rispetto di ben 6 metri, il doppio rispetto a quella consigliata dall’Unione Europea per il mantenimento della biodiversità. Questa tecnica agricola permette anche una sensibile riduzione nell’utilizzo di pesticidi, grazie al controllo biologico dei patogeni che indirettamente questa pratica offre.

 

.

.

 

Quali sono le previsioni per il futuro della birra artigianale in Italia?
Il mercato è in crescita, più che il numero di birrifici negli ultimi anni sta crescendo la dimensione dei birrifici già esistenti.
Inoltre il mercato stesso sta cambiando: il consumatore finale è sempre più preparato ed esigente, cerca prodotti particolari e nuove strutture e note aromatiche. Anche il modo
femminile si sta interessando sempre più a questo mercato qualche anno fa prettamente maschile.
I birrifici artigianali stanno realizzando birre di qualità sempre maggiore e la birra artigianale fa da protagonista in questo periodo sfruttando lo spazio lasciato in questi ultimi anni dalla birra industriale e andando a proporsi come prodotto talvolta in sostituzione ad alcune fasce di consumatori del mercato enologico italiano.
Fa specie parlare di sostenibilità ambientale della produzione birraria, che richiede lo sfruttamento dei terreni e l’impiego massiccio di acqua per un bene, al netto del piacere edonistico, superfluo. Tuttavia privarsi di un prodotto come la birra solo per “vivere del minimo indispensabile” è anacronistico e contrario al progresso. Piuttosto esiste una sottile linea demarcazione tra una produzione sfrenata e una green. Ed è di quest’ultima che stiamo parlando.
Occorre pertanto distinguere tra strade percorribili, leggasi sostenibili, e altre che conducono al game over. Ciascuno di noi è chiamato in causa e, nel limite delle capacità individuali, deve salvaguardare l’ambiente anche attraverso il consumo consapevole e la scelta di prodotti a ridotto impatto ambientale.

Non tutti i malti per birra sono uguali. Alcuni sono buoni, altri sono attenti all’ambiente, ma solo alcuni riescono a essere sia buoni che sostenibili. Per individuarli ci vuole un cacciatore di malti per birra di qualità e quel cacciatore potrebbe essere ABS Brew.

Tweet


Info autore

Matteo Malacaria

La prima birra non si scorda mai e lui non scorderà mai la sua prima Weizen, una Franziskaner del supermercato, luminoso faro nel blando mondo delle birre industriali.

Scrive di birra artigianale dal 2012. Lo fa sul suo blog, Birramoriamoci, dove racconta le sue esperienze e i suoi viaggi nel mondo della birra e del buon cibo, e sulla rivista Movimento Birra. Nel frattempo una moglie flexitariana lo costringe a rivedere le sue abitudini alimentari e lui ne approfitta per sperimentare nuove combinazioni di gusto. Scopre così un mondo parallelo, la cucina, e abbraccia la causa dei sommelier della birra.

Scopri le sue avventure su www.birramoriamoci.it