Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
26 febbraio 2016

Viaggio in Franconia: il terzo giorno

Viaggio in Franconia: il terzo giorno


 

Eccoci giunti al terzo giorno, oggi la tappa sarà più breve: resteremo poco fuori Bamberga e faremo il tour di alcuni birrifici tra i migliori della zona.

Sveglia non troppo presto, appuntamento per le 10, 30 con Andreas Gaenstaller , dell’omonimo birrificio GaenstallerBrau, da molti considerato il miglior birraio di Germania, che in passato ha fatto ritornare ai fasti di un tempo la Mahr’sBrau. Arriviamo in anticipo e lo troviamo, ovviamente impegnato, ma prontamente ci porta a vedere il suo regno , spiegandoci diversi segreti.  A fine tour ci accompagna nella propria cantina dove vorrebbe creare una tap room, stupenda.

Il birrificio è la vecchia sede della BrauereiFriedel, nel pittoresco villaggio di Schnaid , una decina di km fuori città. Prati, campi e ancora prati, dove regna il silenzio.

 

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Proviamo alcune birre direttamente dai tini: beviamo una Zwickl, una doppelbock e una birra freschissima e in ottima forma aromatizzata al mirto, entrambe destinate ad un locale danese, infine una schwarzbier.

Tutte ottime, una meglio dell’altra, peccato non aver potuto comprare nulla. Per fortuna, però, ce ne andiamo con una bella weizenbock appena imbottigliata per noi!

Bell’esperienza, pur essendo molto impegnati, Andreas e la figlia Manuela ci hanno  accolto a braccia aperte: ci tornerò e consiglio a tutti una visita.

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A pranzo andiamo alla vicina BrauereiRoppelt, dove trovo anche l’amico e guru Manuele Colonna con Dino Perin. Nel mio menù un’ottima carpa, tipica di queste zone, e delle ottime birre, tra le quali una fantastica keller, erbacea, dolce , equilibrata nel classico boccale in ceramica. Proseguo con una altrettanto buona weisse, una delle migliori mai provate e la festbier, la stagioanle e infine la bock.

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Soddisfatti , chiediamo se è possibile fare una piccola visita del birrificio: detto fatto, è giorno di cotta. Al momento della visita, la lavorazione è in fase luppolatura, il birraio ci spiega che utilizza un sistema a serbatoi, 4 per la precisione, dove vengono versati i rispettivi luppoli e in automatico vengono fatte le varie gettate nella birra, al giusto momento dall’inizio della bollitura.

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Sono circa le 15,30, prossima tappa la BrauereiWitzgall a Schlammersdoorf, considerata da molti esperti la migliore brasseria del circondario.

Entriamo, sembra non esserci nessuno, regna il silenzio, solo 2 anziani clienti. Ordiniamo la Landbier, (leggi la mia recensione), buonissima e in ottima forma. Non mi lascio sfuggire la Festbier, anche se in vero è meno appagante.

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Usciamo prendendo una cassa di Lanbier ad un prezzo che in Italia ci sognamo e ci dirigiamo alla Lieberth, che però troviamo ancora chiusa.Peccato.

E’ quasi sera, rientriamo a Bamberga passando dal famoso maltificioWeyermann, vuoi non fermarti allo spaccio? Non tanto per i malti; quanto per le loro ottime birre, brassate sicuramente con i loro prodotti migliori.

Non ci resta che passeggiare per la città dove andiamo alla KeesmannBrau e proviamo la Pils e la Hell. Molti dicono che questa sia una tra le migliori Pils, personalmente la ritengo buona sì, ma poco entusiasmante, così come la Hell.

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Infine andiamo alla vicinissima Mahr’sBrau, dove Manuele ci aveva consigliato di seguire la presentazione delle birre Stone, della Stone Brewing, brassate nel nuovo impianto di Berlino. Si inizia con una Ipa, per proseguire con la ArrogantBastard, una Ale molto aggressiva, che ho avuto l’onore di gustare in compagnia di Stephen Michel della Mahr’sBrau.

Infine chiudiamo magicamente la serata a cena alla Schlenkerla. Ordino il tradizionalissimo  gulash accompagnato alla Eiche, la birra stagionale , reperibile da dicembre, che si differenzia dalle altre perchè il legno usato per l’affumicatura è quello di quercia e non di faggio.

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Infine, qualche boccale di Märzen.

A domani… o meglio al prossimo venerdì con l’ultima tappa del viaggio!

Christian Schiavetti
Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it