Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 08/2019

18 Febbraio 2019

Ritorno alle origini: alla scoperta della Brasserie Thibord, una bella realtà di Francia!

Ritorno alle origini: alla scoperta della Brasserie Thibord, una bella realtà di Francia!

Tweet


Immagine di copertina: @marcbeguin

Oggi vi racconto la storia di Clémence Thibord, una giovane produttrice di birra artigianale in Francia, a Pâlis, un piccolo villaggio a circa un’ora e mezza di distanza da Parigi. Il racconto di Clémence mi trasmette positività e speranza. Vorrei descriverla cosi: una ragazza romantica e sognatrice ma anche realistica con i piedi per terra, che proviene da una famiglia da coltivatori di cereali. Attirata da una grande città come Parigi, decide di andare lì e cercare la sua fortuna. Dopo anni matura il progetto di tornare nelle sue terre, pensando che le darebbe molte più soddisfazioni e realizzazioni professionali. È una ragazza fortunata: i suoi amici birrai la sostengono in questo progetto e la aiutano a realizzare il suo sogno. Il fratello coltiva i campi di orzo per le sue produzioni.

 

.

.

 

Clémence, qual è la sua storia, il progetto iniziale, le tappe di sviluppo?
Fille et petite-fille d’agriculteurs céréaliers, les champs d’orge de la ferme faisaient partie de mon quotidien. C’est à 25 ans, après des années passées à Paris que naturellement l’idée de faire de la bière avec l’orge familiale m’est venue. Après avoir commencé à brasser à la maison et suivi quelques formations, j’ai décidé de quitter Paris et mon travail dans le milieu culturel et événementiel pour me lancer dans ce projet. Pendant trois années, je me suis formée au métier, auprès des brasseurs, mais aussi en passant un diplôme universitaire d’opérateur de brasserie. J’ai ensuite commencé à brasser chez des amis professionnels en attendant la construction de mon bâtiment.
Je me suis installée à Palis, le village dans lequel j’ai grandi et qui m’est cher. J’ai fait construire un bâtiment en bois avec une isolation naturelle car je souhaitais qu’il se fonde dans le paysage mais aussi qu’il soit naturel et esthétique. Je suis à une dizaine de kilomètres de la ferme familiale que mon frère a repris et je brasse avec l’orge produit sur la ferme.

Figlia e nipote dei coltivatori di cereali, i campi di orzo della fattoria facevano parte della mia vita quotidiana. All’età di 25 anni, dopo anni passati a Parigi, mi venne spontanea l’idea di produrre birra con l’orzo familiare. Dopo aver iniziato a preparare la birra in casa, ho deciso di lasciare Parigi e il mio lavoro nel settore culturale e degli eventi per entrare in questo progetto. Per tre anni, mi sono formata nei birrifici, con dei birrai, mi sono anche laureata come operatore di birrificio. Poi ho iniziato a fare birre dagli amici birrai mentre aspettavo la costruzione del mio edificio.
Mi sono stabilita a Pâlis, il villaggio dove sono cresciuta e che mi è caro. Ho costruito un edificio in legno con isolamento naturale perché volevo che fosse in sintonia con il paesaggio ma anche naturale ed estetico. Sono a una decina di chilometri dalla fattoria di famiglia che mio fratello ha ripreso, e malto l’orzo prodotto nella fattoria.

Quali sono i suoi prodotti più importanti, il loro stile e le loro particolarità?
Je travaille les bières légères et houblonnées, toujours avec une belle base céréalière. Je fais varier les styles (Oatmeal Pale Ale, IPA, Session IPA, porter, belgian dubbel…)

Lavoro birre leggere e luppolate, sempre con una bella base cerealicola. Faccio variare gli stili: Oatmeal Pale Ale, IPA (con avena), Session IPA, Porter, Belgian dubbel etc.

 

.

.

 

Ci racconta la filiera e gli ingredienti?
Mon envie de faire de la bière vient de ma famille agricultrice. Nous faisons de l’orge de brasserie donc j’ai tenu à travailler toutes mes bières avec au minimum 70 % de malt issu des orges produites par mon frère.

Il mio desiderio di produrre birra proviene dalla mia famiglia di agricoltori. Produciamo birrerie d’orzo, quindi volevo lavorare tutte le mie birre con almeno il 70% di malto proveniente dall’orzo prodotto da mio fratello.

Qual è il suo mercato di distribuzione e il rapporto con il consumatore? Ha dei clienti italiani ?
Je n’exporte pas en Italie car je n’ai pas de distributeur ! ma clientèle est axée sur le local mais aussi dans toute la France chez les spécialistes dans le monde de la bière (caves à bières, bar à bières…).
Non esporto in Italia perché non ho un distributore! la mia clientela è focalizzata sul locale, ma anche in tutta la Francia, tra gli specialisti nel mondo della birra (bar specializzati).

 

.

.

 

Quale sono le vostre previsioni per il futuro e la vostra opinione sul movimento della craft beer?
Le renouveau de la craft est une bonne chose, les consommateurs découvrent la richesse gustative qu’offre la bière. Ils peuvent ainsi explorer des styles différents et mettre des visages sur les producteurs de bières artisanales. Plus qu’un produit c’est l’humain (consommateurs ou producteurs) qui est remis au cœur du marché!

La rinascita del mestiere è una cosa buona, i consumatori scoprono il gusto della ricchezza della birra. Possono esplorare diversi stili e dare un volto ai produttori di birra artigianale. Più che un prodotto è l’essere umano (consumatori o produttori) che viene rimesso al centro del mercato!

Maggior informazioni sulla Thibord-Brasserie: www.brasseriethibord.fr

Tweet


Lina Zadorojneac
Info autore

Lina Zadorojneac

Nata in Moldavia, mi sono trasferita definitivamente in Italia per amore nel 2008. Nel 2010 e 2012 sono arrivati i miei due figli, le gioie della mia vita: in questi anni ho progressivamente scoperto questo paese, di cui mi sono perdutamente infatuata. Da subito il cibo italiano mi ha conquistato con le sue svariate sfaccettature, ho scoperto e continuo a scoprire ricette e sapori prima totalmente sconosciuti. Questo mi ha portato a cambiare anche il modo di pensare: il cibo non è solo una necessità, ma un piacere da condividere con la mia famiglia e gli amici. Laureata in giurisprudenza, diritto internazionale e amministrazione pubblica, un master in scienze politiche, oggi mi sono di nuovo messa in gioco e sono al secondo e ultimo anno del corso ITS Gastronomo a Torino, corso ricco di materie interessanti e con numerosi incontri con aziende produttrici del territorio e professionisti del settore. Il corso ha come obiettivo la formazione di una nuova figura sul mercato di oggi: il tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie e agro-alimentari. Così ho iniziato a scrivere per il Giornale della Birra, occasione stimolante per far crescere la mia professionalità.