Numero 25/2020

16 Giugno 2020

Malteria Monferrato: la realtà artigianale 100% piemontese

Malteria Monferrato: la realtà artigianale 100% piemontese

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di Sasha Biginelli.

La malteria Monferrato vide la sua prima luce agli albori di Maggio 2015: fu un percorso lento ma che venne affrontato con estrema determinazione. Grazie ad un sostanzioso aiuto da parte del Consorzio Nord Ovest e ai diretti coltivatori di Asti, si superò la fase burocratica fin quando nel Marzo 2016 venne finalmente costituita la società familiare che mise a disposizione circa 60 tonnellate di orzo Scarlet. Fu così che agli inizi dell’anno successivo, precisamente a Villafranca d’Asti nella regione Crocetta ebbe inizio all’attività, divenendo la prima malteria del Nord Italia.

 

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Andando a conoscere i fondatori di questo progetto di start up troviamo Davide Monastra, tecnico della malteria che è intenzionato al massimo a garantire un’identità unica e territoriale ad un prodotto come la birra. Per garantire la migliore produzione, nel 2015 si è recato in Canada per svolgere un master per poi frequentare il corso di Mastro artigiano birraio di Padova specializzandosi appunto nello studio dell’orzo.
La famiglia Monastra afferma che l’orzo “nasce” per germinare, come seme per ridare vita alla pianta. Un percorso naturale, che quando arriva al “punto giusto” lo si interrompe tostando il prodotto. Ne nasce un malto unico dai sapori, dal terroir, monferrino.

Per maltare, e servire i birrifici, serve innanzitutto l’orzo ed allora entrano in scena Coldiretti Asti ed il Consorzio Agrario delle

La malteria Monferrato vide la sua prima luce agli albori di Maggio 2015, fu un percorso lento ma che venne affrontato con estrema determinazione; grazie ad un sostanzioso aiuto da parte del Consorzio Nord Ovest e ai diretti coltivatori di Asti si superò la fase burocratica fin quando nel Marzo 2016 venne finalmente costituita la società familiare che mise a disposizione circa 60 tonnellate di malto Scarlet. Fu così che agli inizi dell’anno successivo, precisamente a Villafranca d’Asti nella regione Crocetta diedero inizio all’attività, divenendo la prima malteria del Nord Italia.

 

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Andando a conoscere i fondatori di questo progetto di start up troviamo Davide Monastra, tecnico della malteria che è intenzionato al massimo a garantire un’identità unica e territoriale ad un prodotto come la birra, nel 2015 si è recato in Canada per svolgere un master per poi frequentare il corso di mastro artigiano birraio di Padova specializzandosi appunto nell’studio dell’orzo.

La famiglia Monastra afferma che l’orzo “nasce” per germinare, come seme per ridare vita alla pianta. Iniziamo questo percorso naturale e quando si arriva al “punto giusto” lo si interrompe tostando il prodotto.

Per maltare, e servire i birrifici, serve l’orzo ed allora entrano in scena Coldiretti Asti ed il Consorzio Agrario delle province del Nord Ovest. Questi attori hanno garantito il legame diretto con i coltivatori e la definizione dei migliori protocolli colturali.

Per il progetto della filiera al momento dell’avvio dell’attività erano interessate 13 aziende agricole del Nord dell’Astigiano per un totale di 50 ettari di coltivazione garantendo così, per la prima annata di produzione un incremento sul valore di mercato di circa il 20%. Questo valore come da previsione e con il passare degli anni è incrementato notevolmente grazie anche all’affiliazione di altre aziende agricole.

L’obiettivo primario della filiera era di raggiungere 100 tonnellate annue di produzione, coltivando sì gli orzi più idonei alla base dei 4 tipi di malto principale (Pilsner, Pale, Monaco e Vienna),  ma ricercando un’identità con malti tipici del Monferrato anche grazie all’importante presenza di un laboratorio interno ben attrezzato per la sperimentazione dei malti anche da parti di mastri birrai e aziende esterne.

La lavorazione delle materie prime si suddivide in semplici fasi: successivamente alla raccolta dai raccolti, avviene la prima fase, ovvero la pulizia e la calibratura , si prosegue al carico della malteria  tamburo orizzontale di capienza 4 tonnellate). Dopo alcuni giorni di macerazione e germinazione si prosegue con l’essiccazione; al termine di questo processo il malto viene fatto maturare nei locali dedicati per poi essere preparato alla vendita diretta ai birrifici previa prenotazione. Inoltre, la malteria, è disposta a maltare anche conto terzi, con l’impegno di restituire il malto proveniente dallo stesso orzo consegnato.

 

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La Malteria Monferrato spedisce direttamente ai birrifici ma propone anche un ben accurato servizio di deposito a conto terzi, come anche i processi da seguire per la consegna dell’orzo alla malteria, con prezzi vantaggiosi sia per le aziende affiliate che ad aziende esterne al progetto, senza mai svalutare il grande lavoro degli agricoltori.

Insomma, si tratta di un progetto che ha visto la partecipazione di numerose aziende e tant’altre persone determinate a valorizzare i prodotti del territorio per la creazione di un progetto costantemente in evoluzione e c’è ancora molto da scoprire!

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Mastro birraio ITS Agroalimentare Piemonte
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Mastro birraio ITS Agroalimentare Piemonte

Il corso biennale Mastro biennale è organizzato dalla Fondazione ITS Agroalimentare per il Piemonte. Al termine del percorso biennale di 1800 ore, 680 delle quali dedicate a esperienze lavorative in azienda, si accede all’esame di Stato per il rilascio del Diploma di tecnico Superiore, V livello EQF. Gli studenti del corso collaborano attivamente con Giornale della Birra, mettendo a disposizione dei lettori alcuni contributi elaborati durante l’esperienza formativa. Maggiori informazioni: www.agroalimentarepiemonte.it