Numero 43/2021

25 Ottobre 2021

Macchine ed impianti della birra: centrifuga

Macchine ed impianti della birra: centrifuga

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Le centrifughe sono macchinari che consentono la separazione delle particelle solide in sospensione nella birra grezza. Sono molto efficaci in sostituzione della filtrazione, anche se richiedono un costo di investimento decisamente maggiore rispetto ai classici impianti di filtrazione e sono giustificate in caso di volumi di lavorazione relativamente alti.

 

Il principio di funzionamento delle centrifughe consiste nel realizzare la separazione delle particelle in sospensione della birra grezza, sfruttando la differenza di densità. Per rotazione a velocità angola elevata (n = 300-5000 giri/min.), proietta le particelle solide immesse nella parte centrale della centrifuga verso l’esterno rispetto all’asse centrale della macchina. La massa di sostanze accumulate alla periferia del tamburo può essere allontanata per arresto della centrifuga, per lavaggio o anche per scarico automatico durante il funzionamento.
Generalmente nelle macchine moderne, l’allontanamento dei solidi e il lavaggio risulta automatizzato.
La capacità di separazione dipende dalla portata della centrifuga: una più bassa portata garantisce migliore separazione
delle particelle. Allo scopo di evitare uno sviluppo di CO2 durante la centrifugazione, nella macchina viene mantenuta una pressione di
almeno 3 atm.

 

Tutte le parti metalliche della macchina a contatto con il liquido sono costruite in acciaio inox, mentre le guarnizioni sono in gomma alimentare. La centrifuga è munita di una intercapedine periferica che consente la circolazione di acqua per raffreddare la temperatura della birra.

Oggi si sta assistendo ad una diffusione di queste tecnologie, anche complice l’aumento di capacità produttiva di molti birrifici artigianali.

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it