Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
12 febbraio 2016

Viaggio in Franconia: il primo giorno

Viaggio in Franconia: il primo giorno


Dopo il mio piccolo riassunto su quanto avrei fatto nei miei quattro giorni in Franconia, ecco il mio racconto giorno per giorno.

Pronti? Partiamo!

Partenza sabato da Lecco, prima sosta al confine austriaco, colazione e poi via verso Freising, in Baviera.

Viaggio senza intoppi e verso mezzogiorno, puntuali, siamo arrivati nella bella cittadina di Freising, a 30 km da Monaco di Baviera, che conta circa 50.000 abitanti ed ospita anche un campus universitario di tutto rispetto.

Ma soprattutto, è sede dell’Abbazia di Weihenstephan, con l’omonimo birrificio, che si trova in cima alla collinetta del paese, da cui domina la scena già da lontano. Questa è riconosciuta come la fabbrica di birra più vecchia del mondo ancora in attività: il primo nucleo venne costituito nel 725, la produzione probabilmente iniziò nel 768, ma la fabbrica fu fondata nel 1040, è questo l’anno ufficiale.

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Il birrificio produce oggi circa 12 birre. All’ora di pranzo, ci siamo affidati alla bella gasthaus, grande e accogliente: ho ordinato una piccola degustazione con 3 diversi assaggi, una Helles, la Wheat e la Dunkel, dove spicca la Wheat, davvero buona, accompagnata da un ottimo stinco.

Ho assaggiato poi la Pils e la Vitus, una Weizenbock, e infine la Korbinian, una Doppelbock stagionale che non mi è affatto dispiaciuta.

Buon pranzo, più che altro qui a parlare è la storia del locale e delle birre. Prima di proseguire, ho acquistato una Infinium, la birra champagne da 10,5 % di alcol, nata nel 2010 in collaborazione con la Boston Beer Co. che produce le birre Samuel Adams.

 

Siamo ripartiti, quindi, alla volta di Wolnzach, a circa 30 km di distanza: piccola cittadina, qui ha sede il prossimo birrificio, la cui visita mi è stata consigliata dall’esperto Manuele Colonna (consiglio a tutti il suo libro Birra in Franconia).

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Nessun cartello e nessuna indicazione, ma l’indirizzo è giusto, l’insegna porta il nome Bürgerbrau, ma il birrificio è, in realtà,  Urban ChestnutHallertauerBrauerei.

Marchio americano, birraio tedesco Florian Kuplent, co-proprietario della Urban ChestnutBrewing Company, che dopo anni di lavoro in america ha deciso di ritornare in Germania e rilevare la fabbrica Bürgerbrau alla fine del 2014, proprio nel cuore della regione dell’Hallertau.

Birre in stile tedesco con una sola parentesi per la Pale Ale, mentre in America producono diverse altre birre tra cui una Berliner Weisse. Di questa brasseria ho degustato 4 birre: un’ottima Zwickel, un’altrettanto valida Helles, la Dunke, la loro birra stagionale per il periodo natalizio, e infine la Pale Ale.

Ottime birre, davvero una bella scoperta, considerato che non conoscevo neppure il birrificio. Per non parlare dei prezzi: costa più l’assaggio che una cassa da 20 bottiglie! Uscendo dal locale, grazie ad una vetrata sono in bella mostra impianto e fermentatori.

Siamo poi ripartiti con destinazione Bamberga, verso un ostello non lontano da Spezial e Fassla.

A cena, tavolo prenotato alla Mahr’sBrau, non prima di aver fatto un salto alla Schlenkerla per berci una Marzen: qui il servizio è ancora una volta dalle botticelle in legno, una tradizione unica.

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La Mahr’sBrau a mio avviso è il miglior locale della città insieme a Schlenkerla, dove a dominare è il legno e dove si respira tutta la storia di una birreria con circa 400 anni di attività. Ho ordinato la birra della casa, la regina , la UngespundetKellerbierHefetrüb, meglio conosciuta come la “U”. Dorata, aromi di malto e lievito, quest’ultimo che ha svolto il suo lavoro al meglio, crosta di pane e miele, lascia senza parole, unica! Ho provato poi la Pils e la Weisse, per passare poi alla E.T.A. Hoffmann in onore dello scrittore, compositore, pittore e giurista tedesco, prodotta nel 2008 per il 200 ° anniversario di Hoffmann, la scura della casa, robusta con un leggero aroma di cioccolato nel finale.

Per ultima non poteva mancare la Nero, birra fatta in collaborazione col Birrificio Lambrate, una ChocolateStout da 7,0 % di alcol, con cacao e affinata con chips di rovere, che libera sentori di caffè e vaniglia cacao, con un buon retrogusto di liquirizia.

Insomma un ottimo primo giorno a Bamberga.

Christian Schiavetti
Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it