Numero 18/2023

6 Maggio 2023

Pivovar Velké Popovice

Pivovar Velké Popovice

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Tratto da La birra nel mondo, Volume V, di Antonio Mennella-Meligrana Editore

Velké Popovice/Repubblica Ceca
Azienda della Boemia centrale, nel distretto di Praha-východ.
La sua produzione birraria ebbe inizio già nel secolo XIV, ma s’interruppe nella prima metà del XVIII. Nel 1871 un ricco magnate industriale, František Ringhoffer, decise di costruire un nuovo birrificio secondo tutte le innovazioni tecniche, che, tre anni dopo, produsse il primo lotto. Quindi possiamo fissare la fondazione moderna della Pivovar Velké Popovice nel 1874.

 

Con le privatizzazioni dei primi anni ’90 del secolo XX, il suo sviluppo iniziò a spron battuto. Verso la metà del decennio la notorietà era al top, soprattutto grazie all’accattivante pubblicità di una serie di birre dal nome bizzarro, Kozel (che vuol dire “capra”).
A marzo del 1999 si fuse con Plzeňský Prazdroj e Pivovar Radegast. A ottobre dello stesso anno, l’intero gruppo finì nelle mani della SAB, seguendo poi la sua sorte.
Kozel Premium Lager 12°, czech pilsner di chiara tonalità dorata (g.a. 4,8%); il fiore all’occhiello dell’azienda. Una 12%, classica birra da esportazione che viene prodotta in conformità al Reinheitsgebot per poter arrivare fin in Germania. Con una vivace effervescenza, la schiuma bianca erompe fine, solida, cremosa, di ottima tenuta e allacciatura.

 

L’aroma si apre con la dolcezza del malto e un tocco di mela verde, come inseguiti da un luppolo floreale partito in ritardo; tenuemente si levano invece dal sottofondo sentori erbacei, di miele, cereali, anche di zolfo. Il corpo medio mostra una certa tendenza al leggero, in una consistenza spiccatamente acquosa. Il gusto si propone tra note granulose, dolciastre e metalliche, efficacemente contrastate da una ruvidezza terrosa, dall’amaro erbaceo del luppolo e da un’aspezza agrumata. La secchezza del finale sa abbastanza di spezie nobili che pizzicano con delicatezza il palato. Molto equilibrato, il corto retrolfatto reca il delizioso amarore della “sapiente” luppolizzazione boema.

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Antonio Mennella
Info autore

Antonio Mennella

Sono nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e oggi risiedo a Livorno.
Laureato in giurisprudenza, sono stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza, Livorno, Pisa, Prato.
 
La scrittura è sempre stata una delle mie passioni, che è sfociata in numerose pubblicazioni di vario genere, alcune specificatamente dedicate alla birra. Gli articoli riportati sul Giornale della Birra sono tratti da La birra nel mondo, in quattro volumi, edita da Meligrana.

Pubblicazioni: 
Confessioni di un figlio dell’uomo – romanzo – 1975
San Valentino – poemetto classico – 1975
Gea – romanzo – 1980
Il fratello del ministro – commedia – 1980
Don Fabrizio Gerbino – dramma – 1980
Umane inquietudini – poesie classiche e moderne – 1982
Gigi il Testone – romanzo per ragazzi – 1982
Il figlioccio – commedia – 1982
Memoriale di uno psicopatico sessuale – romanzo per adulti – 1983
La famiglia Limone, commedia – 1983
Gli anemoni di primavera – dramma – 1983
Giocatore d’azzardo – commedia – 1984
Fiordaliso – dramma – 1984
Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana – 1989
L’Italia oggi – pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti – 2012
Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana – in due volumi – 2014
I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri – 2014
I nomi comuni derivati da nomi propri – 2015
 
Pubblicazioni dedicate alla BIRRA:
La birra, 2010
Guida alla birra, 2011
Conoscere la birra, 2013
Il mondo della birra, 2016
 
La birra nel mondo, Volume I, A-B – 2016
La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018
La birra nel mondo, Volume III, L-Q – 2019
La birra nel mondo, Volume IV, R-T – 2020
 La birra nel mondo, Volume V, U-Z– 2021
Ho collaborato, inoltre, a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull’origine e la produzione della birra nel mondo.