Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 37/2017

15 settembre 2017

Cheese 2017 ci sorprende con la Piazza della Birra!

Cheese 2017 ci sorprende con la Piazza della Birra!


 

Parte oggi, 15 settembre 2017, la 20° Edizione di Cheese a Bra, in provincia di Cuneo, organizzata da Slow Food e dalla Città di Bra.

Ha inizio il weekend dove le parole latte e formaggio saranno quelle più pronunciate. In particolar modo quest’anno verranno affiancate anche da “crudo”. Si, perché il ventennale di Cheese sarà focalizzato sui formaggi a latte crudo. Slow Food, da anni ormai, li esalta e li difende con gli appositi Presidi.

Il formaggio a latte crudo secondo Slow Food è cultura, arte, biodiversità. Non subendo nessun trattamento termico mantiene gli aromi e i sapori originari, ma anche il legame con il territorio, esaltato ancor di più dalle mani del casaro e dalla bravura dell’allevatore.

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Addentrandosi nel cuore della manifestazione, due paesi oltre all’Italia, saltano all’occhio: La Spagna e gli Stati Uniti d’America. La Spagna fu già Paese ospite nel 2015 ma quest’anno ritorna e sarà particolarmente presente con numerose proposte. Tra i caci spagnoli, menzione va fatta alla Cervezuela, prodotta da La Cabezuela che sorge nella regione di Madrid, messa a maturare nella birra artigianale. Questo formaggio nasce dalla voglia del casaro e di un mastro birraio di creare un prodotto unico. Così, presa una forma di Cabezuela tradizionale, provarono ad innaffiarla con birra artigianale e il risultato fu più che soddisfacente, tanto da prendere l’aroma e il gusto fruttato e amarognolo del luppolo .

Molti altri saranno i formaggi spagnoli presenti, ed alcuni li potete trovare descritti sul sito di Cheese 2017.

Il Paese Ospite di questa edizione, invece, sono gli Stati Uniti d’America. In molti paesi del mondo, ancora oggi, la vendita di formaggio a latte crudo e stagionato per un periodo inferiore a 60 giorni è illegale. Pochi sono gli Stati dell’America dove la vendita è legale ed  per questo che Slow Food ha voluto che gli USA rappresentassero questa edizione. Ha deciso di dar loro voce, di dar voce ai casari che da anni sono costretti ad affrontare questa battaglia politica. I prodotti americani provenienti da Oregon, Wisconsin, Virginia e Vermont, potranno essere assaggiati nella Gran Sala dei Formaggi e nella Via degli Affinatori.

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Cheese non sarà solo latte e formaggio, ma ci sarà una Piazza dedicata interamente alla nostra cara amica birra. Nell’elenco degli espositori abbiamo un ampio ventaglio che ben rappresenta il nostro paese da Nord a Sud e con cui già mi pregusto molte degustazioni. Un esempio sono: Beba, Canediguerra, Croce di Malto, Aleghe, Baladin, Birrificio Castagnero, Birrificio La Granda, Troll (Piemonte), Birrificio Orso Verde , Birrificio Hibu, Birrificio Lambrate(Lombardia), Birrificio La Superba, Maltus Faber (Liguria), Ofelia, Ivan Borsato Birraio- Casa Veccia (Veneto), Piccolo Birrificio Clandestino, Birrificio del Forte(Toscana), Birrificio Sorrento, Birrificio dell’Aspide(Campania), Piccolo Birrificio Indipendente Decimoprimo(Puglia), Rubiu(Sardegna).

 

Saranno quattro giorni intensi(fino al 18 settembre potrete immergervi nei sapori dei prodotti caseari), interessanti ed emozionanti non solo per gli amanti del settore e del buon cibo ma proprio adatta a tutti. Direi che è giunto il momento di fare scelte consapevoli per il bene nostro e del Pianeta e perché il latte crudo non sono solo batteri cattivi, ma come dice Piero Sardo (Presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità) sono gusto, territorialità e biodiversità.

 Chee(r)se!

Alessia Devoli
Info autore

Alessia Devoli

Sono nata e cresciuta nelle campagne piemontesi, precisamente in Val Pellice. Coltivo i miei interessi, le mie gioie e i miei dolori tra Nord e Sud Italia cioè tra Piemonte e Calabria, la Regione che ha dato i natali a mio padre e ad una parte della mia famiglia.
L’amore per la terra e per i suoi frutti mi spingono a frequentare l’Istituto Agrario di Osasco (TO) dove conseguo il diploma di Agrotecnico nel 2013. Dopo un periodo di chiusura totale verso il mondo agricolo, capisco di esserne ancora affascinata e attratta e decido di alzare gli occhi dai miei amati romanzi per posarli su altri libri dal carattere più tecnico. Inizio ad appassionarmi di vino, poi capisco che il mondo della birra, soprattutto quello della birra artigianale, e un terreno inesplorato e scelgo di percorrerlo. A fine 2015 mi iscrivo al corso ITS Mastro Birraio a Torino ed inizio ad intraprendere il corso di studi dedicato interamente alla birra, ai malti, ai luppoli, alle degustazioni e alle analisi. Nel giugno del 2016 viene pubblicato su un quadrimestrale locale di stampo religioso un mio articolo ” La corale valdese di Luserna San Giovanni ieri e oggi:1866-2016″ e capisco che la mia passione per i libri e la scrittura può pian piano uscire allo scoperto. Nello stesso periodo divento socio Green Slow Food.
Acquisirò nel 2017 il Diploma di Tecnico Superiore Mastro Birraio dopo aver effettuato un periodo di stage formativo nel settore.
Con la mia partecipazione al team di Giornale della Birra contribuirò a divulgare la cultura della birra artigianale, ma anche dell’agroalimentare e a suscitare curiosità nel lettore ancora poco interessato o diffidente verso il mondo agricolo e del buon bere