L’Oktoberfestbier, la birra tipica dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera, avrà il timbro europeo IGP. La Commissione Europea ha approvato lo scorso venerdì 28 ottobre 2022 la nuova indicazione geografica protetta in Germania, riconoscendo il valore storico del metodo di produzione tradizionale affinato nel corso dei secoli sul territorio bavarese.
Rinomate in tutto il mondo grazie al celebre festival che si tiene ogni anno tra la metà di settembre e l’inizio di ottobre da oltre duecento anni, le Oktoberfestbier sono birre märzen, a bassa fermentazione, che acquisiscono il loro gusto dopo un lungo processo di lavorazione.
Una volta terminate la macinatura e la macerazione, il malto viene lasciato riposare dalle quattro alle undici settimane, fino al momento della definitiva maturazione. La particolarità delle märzen bavaresi risiede nel fatto che l’acqua utilizzata nel processo viene prelevata da profonde sorgenti intorno alla città di Monaco, che arrivano fino a 250 metri di profondità.
Il marchio Igp attribuisce alle Okftoberfestbier le peculiarità dovute alla loro origine geografica e riconosce che la loro produzione avviene in uno specifico territorio. Le märzen bavaresi si aggiungono quindi ai 1598 prodotti già protetti dal marchio Ue.
Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it