Numero 27/2021

7 Luglio 2021

Nella nave affondata nell’800 centinaia di bottiglie di birra: “Il lievito è ancora vivo”

Nella nave affondata nell’800 centinaia di bottiglie di birra: “Il lievito è ancora vivo”

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Un prezioso carico di birre affondato da 130 anni, nelle profondità del mare del Nord. E’ l’incredibile scoperta fatta da Steve Hickman, un tecnico subacqueo che stava perlustrando il relitto della Wallachia, una nave mercantile affondata nel 1895 al largo della Scozia, a seguito della collisione con un’altra imbarcazione.

La nave trasportava varie bottiglie di alcolici come gin e whisky. Ma non solo, migliaia di bottiglie di birra. Hickman ne ha recuperato alcune e le ha consegnate agli scienziati di una società di ricerca chiamata Brewlab, che, insieme ai colleghi dell’Università di Sunderland, è stata in grado di estrarre lievito vivo dal liquido all’interno di tre delle bottiglie nel tentativo di ricreare la birra originale.

 

Si è scoperto che quelle birre contenevano un tipo insolito di lievito, un ceppo perduto da tempo: si sta dunque valutando ora se questo ceppo potrebbe avere applicazioni nella moderna produzione di birra e persino migliorare le birre di oggi. Far rivivere lieviti storici, inoltre, può essere utile per la produzione di aromi per l’industria dei profumi o anche la riduzione dell’inquinamento.

Hickman, va detto, visto l’apparente buono stato di conservazione delle bottiglie ha anche provato a berne il contenuto originale direttamente. Ma non è andata proprio benissimo: “Aveva un odore atroce, salato e putrefatto. E non aveva un sapore migliore”.

 

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