Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 27/2018

2 luglio 2018

Robe da Chiodi: il festival delle fermentazioni sperimentali!

Robe da Chiodi: il festival delle fermentazioni sperimentali!

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Se siete abituati ad uscire dagli schemi, se amate provare cose nuove al limite delle possibilità, o, semplicemente, avete voglia di passare un fine settimana in compagnia di ottima birra con la voglia di ampliare le vostre conoscenze sull’universo birrario e non solo, allora Robe da chiodi è il festival che fa per voi.

Sabato 6 e Domenica 7 Luglio il piazzale di fronte al birrificio Klanbarrique diventerà un’officina delle idee a cielo aperto: birra, vino, degustazioni, musica, gastronomia, workshop e laboratori.  Il filo conduttore della manifestazione è chiaramente la fermentazione. Una fermentazione però che esce dalla norma e va a dare innovazione e particolarità al prodotto, sperimentale appunto. A raccontarla, all’interno del festival, saranno produttori riconosciuti che operano nel campo birrario ed enologico.

 

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Nove birrifici provenienti da diverse parti d’Italia: birrificio Rethia, Batzen Brau, birrifcio Montegioco, Piccolo birrificio Clandestino, solo per citarne alcuni, e naturalmente il birrificio Klanbarrique che sarà ospitante ed ospite dell’evento. Presenteranno birre affinate in barrique, alla frutta e comunque birre legate a produzioni sperimentali, diverse dai canoni classici e fuori dai canali di vendita della grande distribuzione. Uno stand sarà, inoltre, dedicato all’Arrogant Sour Festival, con una rappresentanza che porterà una selezione di birre acide tutte italiane.

Infine, per quanto riguarda la sezione brassicola, sarà presente il Birrificio Italiano che spillerà birre più tradizionali per tutti i gusti, per coloro che non si sentono ancora pronti per le Sour e le nuove scoperte.

Anche per i sostenitori dell’enologia non mancheranno momenti di confronto e di degustazione. Saranno infatti allestiti angoli dedicati al vino. Uno stand dei vignaioli del Trentino esporrà vini ancestrali, naturali, fermentazioni in anfora e molto altro. Sarà presente anche un ospite fuori regione: L’Ortica, un locale di Bologna, che porterà con sé una bella selezione di vini naturali di una certa particolarità. Vini da chiodi, per dirla nel modo giusto.

 

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E se ancora non vi bastasse potrete godere della partecipazione di tre aziende produttrici di sidro ed una di idromiele che esporrà anche i propri mieli usati nella preparazione della bevanda, in modo da favorire un richiamo molto interessante fra materie prime e lavorazioni finali.

Un festival che non si limita solo a mostrare un nuovo lato più ardito della fermentazione, ma che vuole anche fare formazione ed informazione. Infatti, la terza edizione di Robe da chiodi metterà l’accento su tre laboratori dedicati rispettivamente alla lavorazione in barrique, al sidro e alla comparazione tra vini e birre. Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, tratterà di sapori e profumi che l’affinamento in botte di legno apporta alle birre, arricchendo la formazione con assaggi di selezioni di birre che andranno da minima a massima intensità di sapore legnoso. Anna Borrelli, invece, racconterà il sidro, accompagnando i partecipanti alla scoperta di questo mondo ancora poco conosciuto. Infine, un terzo laboratorio con Andrea Rubio sulla degustazione comparata di birre e vini: un’esperienza del tutto nuova quella di confrontare prodotti dell’universo birrario con prodotti della sfera enologica, in una degustazione guidata passo per passo.  

Il festival, ad ingresso gratuito, si terrà in località Sega a Trambileno, vicinissimo alla città di Rovereto. Tutte le informazioni dettagliate si trovano sulla pagina Facebook di Robe da Chiodi 2018 e del birrificio Klanbarrique. Cosa aspettate? Il 6 e il 7 luglio sono giorni da Robe da chiodi!

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Maria Giulia Ruberto
Info autore

Maria Giulia Ruberto

La mia passione per la birra nasce esattamente due anni fa, quando per la prima volta mi sono cimentata nella spillatura dietro al bancone di un bar. Non so se si possa definire una vera e propria passione, ma so che quando sono lì a “creare” le mie birre, mi sento al posto giusto. Così ho deciso di chiudere in un cassetto i cinque anni investiti nel prendere la laurea in Comunicazione per seguire la mia nuova strada di barista. Da lì è stato un vortice, mi sono trasferita dalla Toscana al Trentino, ho seguito corsi formativi sulle birre e ho deciso di rispolverare la mia passione per la scrittura, chiaramente in ambito birrario. E da qui in poi: avanti a tutta birra!